lunedì 3 agosto 2015

BXVI NON FURONO GLI EBREI A CONDANNARE GESU’?

BXVI NON FURONO GLI EBREI A CONDANNARE GESU’?


Innanzi tutto, mi perdonerà Sua Grazia Pontefice massimo BXVI , se un semplice essere umano può dissentire dal suo discorso?
Trovo questa  assoluzione  strategica, più che reale.  
Anzitutto che il vangelo mai parla di razzismo, è assodato, anche perché Dio non è razzista, sarebbe una bestemmia al solo pensarlo, io non l’avrei neppure considerata questa eventualità. Ma forse dai suoi pensieri, qualcuno le avrà fatto notare che forse potrebbe esserci un sentore di razzismo, ma questo pensiero è solo unicamente umano, non certo divino. Oltretutto è anche un pensiero, che vorrebbe sott’intendere che Dio ha delle preferenze spiccate e si vorrebbe in qualche modo far credere, anche in un modo latente, che Gesù possa anche vagamente pensato ciò. Cosa assolutamente falsa.  Quindi aver posto questo dilemma sul razzismo di Cristo dicendo che “non sarebbe una concezione razzista”, secondo il mio modesto punto di vista è errato, sarebbe stato meglio nemmeno proporlo, per non dar adito a chiacchiericci fuori luogo.  Poi Lei sa più di me!

Poi il fatto stesso che secondo la Sua frase o sintesi di farsi, Pilato sia un dittatore come tanti nella storia, si sa, ma questa frase, parrebbe portare il lettore verso un pensiero come se si volesse scaricare su Pilato la vera responsabilità della morte di Cristo, quindi in sostanza sarebbero stati non gli Ebrei come popolo, ma bensì i romani stessi, veri cattivi della situazione.

Innanzi tutto, nessuno di noi può sapere con assoluta precisione quanti in quella folla di popolo, erano i seguaci di Barabba e i seguaci di Gesù e quanti si potessero trovare in quelle circostanze anche richiamati dall’evento, sappiamo bene quanto sia grande la curiosità del popolo,anche oggi è così, per cui sicuramente la folla sarà stata formata da due fazioni minori e una che era realmente il popolo ebraico, in numero sicuramente maggiore, per cui l’incitamento dei seguaci di barabba e non dimentichiamoci che sicuramente ci saranno stati anche una parte dei sacerdoti del tempio presenti, per assistere alla vendetta finale, quindi probabilmente visto che in sostanza erano loro i veri, accusatori di Cristo, sono stati loro a porlo a morte, come dice anche Lei BXVI, in definitiva, non tanto il popolo stesso, ma quando l’incitamento della folla iniziò a dibattersi tra i due schieramenti sicuramente qualcuno aiutò i seguaci di barabba a far la voce più grossa, questi potevano essere solo i sacerdoti del tempio contrari a Cristo. Per cui l’incitamento e l’influenza di questi ha portato la gran parte del popolo ad esserne influenzata, senza magari volerlo effettivamente, ma sappiamo bene che quando satana prende gli animi della gente poi questa perde la testa e ammette di sua volontà anche abomini.

Ora chi condannò realmente Cristo? Lo si comprende bene, furono innanzi tutto il Sinedrio contrario a Cristo, prima del giudizio finale, poi la folla irretita dai seguaci di Barabba, ma i romani sicuramente non lo condannarono, non avevano motivo per farlo, quindi ne rimasero fuori, anche se poi Pilato non sapendo cosa fare, prese quella triste decisione, ma come sappiamo e come ben Cristo stesso ci fa capire, le cose dovevano andare così, per cui Lei BXVI avrà pensato, se le cose dovevano andare così, non è colpa di nessuno, è qui che si sbaglia, gli ebrei prima di tutto il Sinedrio era libero nella sua decisione se credere o meno a Cristo, figlio di Dio, e anche il popolo poteva schierasi dalla parte giusta. Dio Padre ha aspettato comunque sia, la loro decisione anche se Esso sapeva già che le cose sarebbero andate in quel modo. Quindi non si può dire gli Ebrei non sono colpevoli, possiamo dire però che i veri colpevoli era la classe sacerdotale del popolo Ebraico furono loro i veri mandanti, furono loro che veramente vollero la condanna di Gesù, prima ancora della scelta di quella piccola porzione di popolo. Definita da Giovanni come “Giudei” cioè abitanti della Giudea.  Poi il fatto che Lei dica, ridotando Marco: “ una quantità di gente la “massa” e la vuole identificare come sostenitori di Barabba, non è possibile, sicuramente erano presso quel luogo un certo numero di sostenitori e facinorosi ma non certo una massa, sarebbe stato impossibile per l’alta concertazione dell’esercito Romano.  Ovvio che non si indica il popolo, a parte che forse il termine massa, sta proprio ad indicare un numero considerevole di popolo, e quindi non si può escludere che il popolo dei giudei non fosse presente, visto come detto sopra che sicuramente un evento di questo tipo, avrà attratto una massa di gente proveniente non solo da Gerusalemme.

Infatti Matteo dice “tutto il popolo” e giustamente è logico che sia così, mettendo assieme tutti gli scritti degli evangelisti, si evince che oltre al sinedrio, furono proprio anche gli stessi Giudei, quindi non possiamo escludere nessuno, solo perché dobbiamo allentare le tensioni sociali verso un ampia amicizia con il popolo Ebraico, dopo tutto non è un problema prettamente inerente le chiesa degli Uomini,ma semmai è un problema di Dio, la chiesa può solo attestare i fatti, ma certamente non può sostituirsi e non può modificare l’andamento della storia, ne modificare la verità dei fatti avvenuti.
Il discorsoche Lei fa su Giuda mi sta bene, anche se lo trono un po’ debole, poi bisogna leggere il resto del libro perché questa è solo una sintesi.

La politica non contiene mai la verità in se stessa, chi pensa questo è un illuso, la politica è fatta di inganni e tradimenti, non c’è spazio per la verità. Ma la chiesa non deve seguire la politica, se essa si appoggia alla politica è finita sotto tutti i punti di vista, perché essere vuole annullare la verità.

Se la moderna dottrina si pone la domanda “ cos’è la verità?” significa che l’uomo di chiesa non ha capito nulla della sostanza del Cristo, ne delle sue parole vere e sta ancora annaspando nel melma del mondo, alla ricerca di una verità che fatica a vedere a scovare. Ecco perché la chiesa nel corso di 2000 anni, ha commesso un marea di errori, ben poco ammessi dai suoi appartenenti, perché essa non persegue, non comprende realmente le vere parola celate da  Cristo nella Sacra scrittura, e forse non le vuole nemmeno comprendere, perché il comprenderle comporta il fatto di doversi soffermare ed accettare la Verità di Cristo. Ecco il perché Lei BXVI fa questo curioso discorso quasi a voler discolpare la chiesa degli uomini, dalle incapacità di comprendere la vera volontà di Cristo!

Quindi chi non vuole applicare la Verità tutta intera, è colui che preferisce vivere libero da Dio.

Visto che BXVI vuole correggere Matteo … applico come faccio sempre in questi casi la regola d’oro dello Spirito Santo … e scrivo la solita frase …

“Come può un apostolo, profeta, santo, correggere un altro apostolo, profeta, santo, se in entrambi è presente lo Spirito Santo?”
Considerando che:
lo Spirito Santo è prefetto, non  sbaglia mai, ne si contraddice,
mai cambia idea, e ciò che affermare è sempre la verità!
 Chi avrà ragione tra Joseph Ratzinger e l’Apostolo Matteo?
O forse sarebbe in questo caso più proficuo dire tra il ricordo dello Spirito S. e BXVI?


Sicuramente Matteo esprime un concetto, non suo ma dello Spirito Santo!!! Dato che gli apostoli per volontà di Cristo stesso potevano ben ricordare ogni sua parola, in nome ,proprio di quello spirito. Però, se ci si pone come pensiero, che gli apostoli possono aver sbagliato, si fa un torto a Cristo e si mettono in discussione anche le sue parole, e la Sua credibilità, non considerando vera, la promessa che Gesù fa dello Spirito consolatore, che avrebbe loro insegnato, quello che dimenticavano.

Andando avanti di questo passo, si porrà mano a tutta la scrittura, si potrà cambiare ogni cosa che a noi non faccia piacere, si potranno cambiare le leggi eterne, e gli scritti di tutti gli apostoli …per la pace delle menti.

Poi su quello che è discorso della festività di Pasqua, sono d’accordo con lei, quindi la resurrezione è avvenuta non di domenica ma bensì di Sabato come sostengo anch’io da tempo.
Però questo ha un sapore un strano, nel senso che se fosse ripristinata la festa di Sabato mi starebbe bene, a meno che questo non sia il preludio a sostegno della tesi del suo successore Francesco I°, che vorrebbe spostare addirittura la festività ad un giorno più consono per venir in contro al altri cristiani tipo gli ortodossi o i protestanti.

Il discorso che fa il rabbino capo di Roma,  Riccardo Di Segni, secondo me è corretto, per un motivo molto semplice, effettivamente a livello logico sarebbe stato giusto, che  la chiesa dopo aver salvato tanti bambini essa avesse per lo meno chiesto alla comunità di quel tempo autorizzazione a tratterne quei piccoli che non certo appartenevano alla comunità cristiana. Io capisco che la chiesa in qualche modo ha solo voluto salvare quei piccoli dal massacro e dalla deportazione in Germania, questo gli rende merito e nessuno può dir nulla a tal proposito, anzi gli Ebrei dopo tutto dovrebbero pure riconoscergli il merito di aver salvato queste piccole vite. Però al tempo stesso, obbiettivamente e anche cristianamente la chiesa avrebbe dovuto restituire i piccoli alla loro legittima comunità. Non possiamo sapere se quella comunità distrutta in quel momento subito dopo al fine della guerra, avrebbe preso con se tutti quei piccoli, potrebbe anche essere stata incapace di accudirli, poteva anche lasciarli alla custodia della chiesa, perché no! Dopo tutto prendersi sulla proprie spalle centinaia se non magliai di bambini ebrei, era un bel problema pure per la chiesa, ma soprattutto per la quasi distrutta comunità ebraica.   Però ormai il danno è fatto e non si può tornare indietro, penso che dopo tutto quello che vale non sia tanto che questi giovani o anziani signori oggi siano o non siamo cristiani, ma il fatto che l’intervento della chiesa, gli ha salvato la vita, solo per questo penso che la comunità ebraica posso soprassedere e smetterla con queste dietrologie che fanno solo male all’anima, dopo tutto anche gli Ebrei aspirano allo stesso paradiso dei Cristiani. O No!

Finiamola con queste diatribe infinite, Gesù che è Dio non vuole questo!


Ovviamente bisognerà leggersi il libro!
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Il Papa assolve gli Ebrei! Non uccisero Gesù!

Nella seconda parte del suo "Gesù di Nazaret", in uscita il 10 marzo, Ratzinger rilegge la Passione

Papa Benedetto XVI


03/03/2011
GIACOMO GALEAZZI
CITTÀ DEL VATICANO

«Satana entrò in Giuda che non riuscì a liberarsi». La seconda parte del Gesù di Nazaret, il nuovo libro di Joseph Ratzinger che uscirà il 10 marzo per la Libreria Editrice Vaticana, copre l’arco temporale della vita di Cristo dall’ingresso in Gerusalemme fino alla Resurrezione. Per il Papa, non fu tutto il popolo di Israele a chiedere la condanna a morte di Gesù. Non furono gli ebrei a condannare Gesù, il Vangelo non esprime una concezione razzista e la decisione di Pilato di giudicare pragmaticamente e senza prendere in considerazione il criterio della giustizia prefigura le grandi dittature della storia. «Domandiamoci anzitutto: chi erano precisamente gli accusatori? Chi ha insistito per la condanna a morte di Gesù? Nelle risposte dei Vangeli vi sono differenze su cui dobbiamo riflettere. Secondo Giovanni si tratta semplicemente dei “Giudei”», ma l’espressione, in questo evangelista, «non indica il popolo d’Israele come tale, ancor meno ha un carattere “razzista”». Nel Vangelo di Marco, poi, si parla di «una quantità di gente, la “massa”», da identificare con i sostenitori di Barabba. «In ogni caso - spiega il Papa - con ciò non è indicato “il popolo” degli Ebrei come tale».


Quando Matteo fa riferimento a «tutto il popolo», «sicuramente non esprime un fatto storico», mentre «il vero gruppo degli accusatori sono i circoli contemporanei del tempio». In questo modo il Papa tedesco, alla vigilia della visita alle Fosse Ardeatine, tende la mano all’ebraismo con cui i rapporti restano tesi. Ma il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, lamenta che «da Benedetto XVI non c’è stata alcuna risposta decisiva sulla vicenda dei bambini scampati alla Shoah, nascosti in conventi, battezzati e mai restituiti a quello che rimaneva delle loro famiglie o comunità originarie, spesso lasciati ignari delle loro origini».


Con grande cura, il Papa teologo presenta anche il dramma dell’apostolo traditore, ricordando come Giovanni, che pure fu testimone diretto, si limiti ad accennare «al fatto che Giuda, come tesoriere del gruppo dei discepoli, avrebbe sottratto il loro denaro» e ad annotare «laconicamente» che dopo le parole di Gesù sul fatto che sarebbe stato tradito da chi era seduto alla sua stessa mensa, Giuda si servì e «dopo quel boccone, Satana entrò in lui».


Riaffermate le certezze di base, il libro è pieno di domande. Nel racconto evangelico, ricorda il Pontefice, «il pragmatico Pilato» chiede a Gesù: «Che cos’è la verità?». È la stessa domanda «che pone anche la moderna dottrina dello Stato: può la politica assumere la verità come categoria per la sua struttura? O deve lasciare la verità, come dimensione inaccessibile, alla soggettività e cercare di stabilire la pace e la giustizia con gli strumenti disponibili nell’ambito del potere? Vista l’impossibilità di un consenso sulla verità, la politica puntando su di essa non si rende forse strumento di certe tradizioni che, in realtà, non sono che forme di conservazione del potere?».

Il Papa si sofferma anche sulla data dell’Ultima Cena, scrivendo che ha ragione il Vangelo di Giovanni e hanno torto i sinottici: «Al momento del processo di Gesù davanti a Pilato, le autorità giudaiche non avevano ancora mangiato la Pasqua e per questo dovevano mantenersi ancora pure». E dunque «la crocifissione non è avvenuta nel giorno della festa, ma nella sua vigilia». Joseph Ratzinger «corregge» soprattutto Matteo quando nel raccontare la condanna di Cristo parla di «tutto il popolo», attribuendo a esso la richiesta della crocifissione. Un brano «fatale nelle sue conseguenze», ma che «sicuramente non esprime un fatto storico: come avrebbe potuto essere presente in tale momento tutto il popolo e chiedere la morte di Gesù?». 


 


lunedì 27 luglio 2015

Bergoglio vuole che le coscienze si addormentino!


Addormentare le coscienze, significa far morire lo spirito!

Francesco-Bergoglio ha detto:


Veramente Cristo ha detto altro:

" Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; ...ma una  spada."

Spieghiamo meglio cosa significa la frase..

Partiamo dalla parola pace, oggi si è dato alla pace un simbolo e un colore..o meglio un arcobaleno di colori, dando per altro a questo arcobaleno un identità sessuale.





Ora quand'è che si attua la pace? Quando due o più soggetti, sono tra loro in lizza, quando litigano, quando si fanno la guerra, ecc, la pace viene dopo un evento di questo tipo, è un modo per trovare un compromesso, quindi la pace non è altro che un compromesso tra due contendenti, il compromesso tra il bene dell'uno e il male dell'altro, quindi la pace è un elemento che si pone a metà, tra un massimo e un minimo, tra il bene e il male, ecco il concetto di Cristo, ecco perchè egli riufiuta la pace umana, perchè essa è un compromesso è una via di mezzo, una via che porta alla morte, non alla vita eterna. Come il simbolo qui sopra, che esplicita perfettamente il concetto, esso è formato da due metà identiche nella quali però si forma un terzo che è il compromesso con altre due piccole parti che indicano il risulato del compromesso, questa è la pace degli uomini o pace satanica. Il simbilo qui sopra ha una connotazione negativa, perchè la croce a Y iscritta nel cerchio è rovesciata, quindi è segno di negazione, un simbolo malefico.

Quindi è venuto a separare il bene dal male, per cui chi cerca ed ambisce la pace non cerca di separare il bene dal male, ma di confondere volontariamente il male con il bene, di mescolare il bianco il nero e generare il grigio.

Come in apocalisse,""Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti"" 
Non sei ne acqua, ne terra; ne sei carne, ne spirito; non sei fuoco, ne ghiaccio; non sei ne buono  ne cattivo; non sei Cristiano ne Islamico, non sei ne uomo ne donna, per cui preferisco rigettarti.

Apocalisse 1,16- "dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata"
La spada di Cristo è la lingua che deve essere a doppio taglio, cioè vera e giusta ed affilata, cioè capace di tagliare perfettamente. 

Se La verità non è accompagnata dalla giustizia essa non è perfetta!

Dio è il giusto giudice, esso è il suo Verbo, chi non possiede il Verbo, non possiede la Verità tutta intera.
Chi cerca la sua pace, non cerca la pace di Cristo, chi spinge il mondo a cercare una pace comune a tutti i popoli, in realtà vuole distrugge la spada che separa il bene dal male. 

Chi invoca sul mondo con forza sollevando i popoli verso una pace, esso è colui che porta la pace dei sensi. Cioè l’addormentamento delle coscienze.

Come ha detto  Francesco-Bergoglio: Noi dobbiamo incitarlo a precederlo verso QUELLO CHE LUI PENSA SIA BENE.” In sostanza dice questo nella frase: La chiesa deve,  spingerlo  ad andare avanti, verso, una finzione del bene, cioè dobbiamo far finta di fargli credere che sia bene.  


“Non sono venuto a portare la pace” in questa espressione si cela un mistero. Gesù non vuole che ci addormentiamo nella pace della morte, perché satana è il portatore della pace della morte, che non è altro che la pace di cui noi umani andiamo tanto fieri. Gesù porta e vuole che noi diveniamo vita nella sua pace, che è verità e giustizia, per questo ci vuole guerrieri. In effetti noi cristiani combattiamo ogni giorno, e il nostro vivere da cristiani è fatto per divenire saldi e forti contro le tentazioni di satana e dei suoi seguaci. Gesù e sua Madre disse non sono qui per portare la nostra pace, ma la mia pace (Cristo) che non è pace, ma spada a doppio taglio. 

Se sai di essere nella verità tu sei nella pace, se sai di aver detto la verità tu sei nella pace, ma se sai aver mentito tu sei nella guerra, cioè sei combattuto e tra bene e male, ma se tu affermi una falsità di proposito e non ne senti rimorso, allora sei preso da satana ed egli ti ha addormentato.


Gesù parla in due modi di pace? 
Per distinguere la pace dei demoni, dalla pace di Dio.
La pace dei demoni è l'addormentamento della coscienza e la distruzione di ogni volontà verso la verità che è il verbo di Dio. 
Quindi è una pace di oppressione, di compromesso, di porsi a metà della cose, una via di mezzo. 
Mentre la pace di Dio, è verità e giustizia, senza compromesso, senza addormentamento, state svegli, vigilate, perchè il nemico è sempre pronto, in sostanza Gesù non ama la pace in senso di appacificarsi ma preferisce porsi da un lato piùttosto che stare al centro. Egli separa divide, i caldi a destra dai freddi a sinistra, i tiepidi li vomita perchè la pace è tiepida, un tono a metà.
Quindi Gesù sta con i caldi a destra, mentre i freddi a sinistra e i tiepidi li rigetta, in sostanza Gesù rigetta quel simbolo di pace che noi abbiamo fatto come idolo.  

Se affermi e pratichi  la verità, sei in pace con te stesso e con gli altri e sei senza peccato! 
Questa è la pace di DIO. Chi non teme la verità non ha paura di dirla anche in faccia alla gente, ma la giorno d'oggi dire la verità può costare anche la vita, come fu al tempo di Gesù. 


Ora conta di più la parola di un pontefice chiunque esso sia o di Cristo-Dio?

Se la chiesa degli uomini è ubbidiente a Dio allora l'ubbidienza è giusta!

A voi la vostra decisione!

Ovviamente considerando che Cristo è sempre presente,  il pontefice no! 

sabato 4 luglio 2015

I due pastori.

I due pastori.

Abbiamo due pastori, quello silente e quello idolo, quello silente per sua volontà o per sua non volontà si è posto in un angolo a guardare l’evolversi della situazione e a lasciar spazio ad un altro pastore.
Il pastore silente, aveva condotto bene la sua casa, anche se nell’ultima parte, essa aveva già iniziato un declino, voluto dall’interno o dall’esterno poco conta. 
Ma esso il buon pastore aveva condotto fin a quel punto un gregge difficoltoso, con autorità di vero pastore-apostolo. 
Poi una difficile decisione lo ha portato a porsi in un angolo nascosto e silenzioso, a meditare i passi del suo contemporaneo successore, che invece di avere un ovile di sole pecore e qualche bue ed asino e poche colombe, sta facendo fuggire le pecore, gli asini li converte, assieme ai buoi e le colombe le richiude, impedendo loro di volare . 
Auspica un ovile di capre, di corvi, di falchi, di serpenti, di tori e anche qualche lupo.   

I due pastori si sono distinti, si sono divisi, apparentemente si sostengono, uno ha ancora in se un piccolo ovile ad esso sempre asservito, l’altro sta ingrandendo il suo ovile fuori dai confini del regno, ha aperto le porte e i battenti, ha demolito i recenti, permettendo ai lupi di entrare e sbranare le pecore rimaste. 
Parla come un pastore, che porta il gregge verso la sua volontà, come un idolo si atteggia si fa adorare, non più verso la volontà di Cristo, esso si é dato uno scopo, di far entrare nel gregge capre, lupi, serpenti, falchi, corvi, tori, travestiti da agnelli,confusi tra i veri agnelli; essi li vedranno, solo quando nulla si potrà più opporre. 

Allora sarà tardi, esso ha rovesciato il vero e lo ha reso falso, muta la legge con abilità ed astuzia, pare trasmettere la vera parola, ma in realtà quella che racconta è una verità distorta. 
Sta facendo il possibile per rendere tutto uniforme, livellare le fedi al fine di crearne una sola, più accettabile e apparentemente più umana; secondo non valori di Cristo, ma secondo valori di una società che disprezza Cristo.

Porta sulle vette, il color rosso e il nero e le stelle diventano opposte, il bianco diventerà pian piano una sfumatura di rosso e di nero, l’arcobaleno gettato a terra diventa un tappeto sul quale rovineranno le nazioni, 
Ma il pastore idolo, ha in serbo una visione del divenire uniformante dove nessuna casa sarà più unica, ma un'unica casa comune sarà la nuova casa, sotto la quale tutte le bandiere prenderanno un solo colore, dove non esisterà più tanti battesimi, per ogni casa, ma un solo battesimo unico, che non sarà il vero battesimo della casa suprema, ma un battesimo non battesimo costruito, uniformante che a tutte le case andrà bene, così crollerà il sacrificio e l’offerta sotto i colpi del pastore idolo, che aprendo la strada per una visione generale del mondo porta e apre le porte alla fine.


E il pastore silente, senza forze e quasi annichilito, nel suo spazio confinato tace e attende che il supremo pastore agisca nel mondo!  

lunedì 29 giugno 2015

Bergoglio, voglio masticare coca!

il labirinto tra notizie vere e false

Bergoglio ha fatto sapere al governo boliviano che desidera masticare le foglie di coca quando si recherà in visita nel Paese


Papa Francesco desidera masticare le foglie di coca. E lo farà quando si recherà in visita in Bolivia.
A rivelarlo è stato il ministro boliviano alla Cultura Marko Machicao, parlando alla radio e alla televisione di Stato.
Bergoglio volerà in America Latina il 6. Fino al 12 luglio girerà per l'Ecuador, la Bolivia e il Paraguay. Anche se costituiscono l'ingrediente chiave della cocaina, le foglie non trattate di coca sono legali in Bolivia, così come in altri Paesi andini, e sono utilizzate comunemente dalla popolazione. Molte persone, fra cui lo stesso presidente Evo Morales, difendono l'uso delle foglie di coca tanto da considerne sacra la pianta su cui crescono. "Abbiamo offerto al Papa un tè di coca per l'altitudine - ha spiegato il ministro - Ma lui ha espressamente chiesto di poterle masticare. Quindi aspettaremo il Santo Padre con la sacra foglia di coca". Il Vaticano, però, non ha ancora commentato la notizia.
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La notizia è drammatica, non tanto perchè una persona decidedi masticare le foglie di coca, quanto che il soggetto che lo ha deciso di fare è il Pontefice la massima autirità eclesiastica cristiana della chiesa Romana Cattolica.
Il gesto è a dir poco sconcertante, per il messaggio estremamente negativo che questa affermazione vuole portare e i danni che essa arrecherà, non tanto alla cultura del sud america, quanto alla cultura occidentale, un messaggio terribile non di vita ma di morte. Non ha importanza che si mastichi la coca in se stessa, ma è il messaggio che viene portato da un personaggio così pubblico e così importante, ha qualcosa di sconvolgente, la nostra società occidentale che combatte ogni giorno la droga e lo spaccio, e tenta in ogni modo con sacrifici di uomini e mezzi, vendendo sacrificate centiania e migliai di vite in questi anni, di giovani e famiglie distrutte dalla droga; tutto questo è stato distrutto dalla parole idel Pontefice  che doveva invece combattere con ogni mezzo, la proliferazione di queste droghe, ne ha in questo modo incetivado l'uso e distrutto migliaia di vite spezzate nel combattere un grande male nel mondo. 
Con che coscenza un Pontefice dall'alto della sua carica, politica, economica e religiosa, usa le parole con tante superficialità non considerando il danno che ha creato alla società. Forse si dimentica che Esso non è potenfice del sud America ma di tutto i credenti nel mondo. Se ama tanto il sudamerica che ritorni da dove è venuto ai confini del mondo e ci ridia il nostro Benedetto XVI. 



giovedì 18 giugno 2015

In paradiso non entrano i demoni!


Mi sto chiedendo cosa pesi di più per Dio cambiare la fede di Cristo in protestante o non accogliere i migranti?

Vediamo …

Gesù dice chi accoglie uno di questi piccoli, accoglie me. E qui, non ci piove.
Ma cambia molto il discorso quando qualcuno cambia la legge di Dio!
Vale di più un migrante o vale di più Dio?

Gesù da la risposta anche a questa domanda …

Dicendo ai suoi apostoli,  Matteo. 26,11 “I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.  quindi vale di più Dio che un povero qualsiasi esso sia. Perché i poveri ci saranno sempre, mentre Dio oggi c’è e domani ti può essere tolto.

Insomma Gesù mette al primo posto Dio Padre e poi gli ultimi, mi sembra logico!

Quindi la richiesta del Papa pare legittima, ma secondo la legge di Gesù non lo è molto!

Bergoglio:"Preghiamo per tanti fratelli e sorelle che cercano rifugio lontano dalla loro terra, che cercano una casa dove poter vivere senza timore, perché siano sempre rispettati nella loro dignità". 

È giusto pregare per tutti, rispettare tutti e accogliere tutti, sempre che questi tutti, imparino a rispettarti, a seguire le leggi del paese che li ospita, perché caro pontefice, se qualcuno non rispetta le leggi della chiesa lei stesso mi dirà è fuori dalla  chiesa, per cui, non si dica accettiamo tutti, si dica accettiamo chi è disposto ad accettare le leggi del paese dove va, altrimenti tornino a casa.

Nella dimora di Dio, lei sa benissimo che non tutti entrano, e sa benissimo che non tutti gli esseri umani sono santi, per cui se Dio non fa entrare cani e porci, perché devo farlo io?

Se Dio pone delle leggi, ben strette e ferree, perché io non posso far altrettanto?

Se stessimo esattamente alla legge di Dio, nessuno entrerebbe in Italia, perché per entrarvi, dovrebbero superare delle precise direttive.

Come è anche in Vaticano, non tutti diventano papa, e non tutti diventano vescovo o cardinale, perché altrimenti tutti potrebbero entrare ed uscire liberamente diventare chi vogliono senza chiedere il permesso a nessuno, potrebbero prendere tutto quello che vogliono alla faccia degli altri. Le pare equo, giusto, solidale? Ma niente affatto!!  

Il vaticano si tiene ben stretto quello che possiede!
Vogliono entrare, bene, dimostrino di meritare la nostra fiducia, come fa Lei, che non fa entrare cani e porci in Vaticano, altrimenti i tesori che possedete svaniscono in tre secondi!!! E tutto viene sovvertito.
Non s’invochi l’ira di Dio, per queste cose!!! S’invochi l’ira di Dio sui migliaia di cristiani martirizzati ingiustamente, ovunque nel mondo!! Di quelli nessuno fa parola.

Non si chieda perdono, perché non si vuole accettare degli immigrati, ma si chieda a questi di non venir nel nostro paese a razziarci, a distruggere e a portare disordini; se entrano, devono essere loro ad adattarsi a noi, non noi a loro, altrimenti non esiste l’eguaglianza, non esiste la fratellanza, ne il rispetto reciproco. Quel che si vede oggi non è rispetto, è solo desiderio di porre le proprie mani, sui beni degli altri.  Esempio lampante quel cittadino italiano di Treviso che ha avendo dato ospitalità ai suoi amici migranti, in un solo mese si è visto derubare dei suoi risparmi, mi dica glieli paga lei adesso a questo povero pensionato?
Lei vuole che la gente, si faccia derubare?

Non credo che i cristiani siano così fessi!!!

Quale coscienza ha una persona a stare dalla parte di chi ti deruba? E lei dice di chiedere a noi perdono a Dio, non sarebbe il caso se lo facesse lei? Di chiedere perdono a Dio di incitarci a divenir razzisti? Perché con il suo atteggiamento e con la sua incitazione a far entrare nelle nostre vite, case e città questi disperati, ci induce a divenire razzisti. Allora non si può più dire, voi siete colpevoli chiedete perdono. Perché è lei, colui che noi ascoltiamo, per cui una parte della responsabilità è sua!

Si ricordi che Dio non è sciocco, sa ben valutare di chi è realmente la responsabilità delle parole e degli atti, prima di dire chiedete perdono sugli altri, vediamo se noi non abbiamo creato problemi agli altri con il nostro parlare!!!



CHIESE SI TRASFORMANO IN MOSCHEE?

link: CHIESE SI TRASFORMANO IN MOSCHEE?

"LE CHIESE VUOTE DIVENTINO MOSCHEE": 

LA PROPOSTA CHOC DELL'IMAM DI PARIGI



L'imam di Parigi
Martedì 16 Giugno 2015, 19:21
Chiese vuote e inutilizzate? Facciamone delle moschee per le migliaia di musulmani costretti a pregare in mezzo alla strada. La proposta choc arriva dal musulmano più moderato di Francia, il rettore della Grande Moschea di Parigi, Dalil Boubakeur. Ma è destinata a far discutere.
 
Il governo, intanto, vuole rendere obbligatorio un diploma universitario e imporre la padronanza della lingua francese per tutti gli imam stranieri che vogliono predicare in Francia. In Francia si contano oggi 2.500 moschee, alle quali se ne aggiungono altre 300 in costruzione, per una popolazione di fedeli praticanti di tre milioni di persone. Gli 11 milioni di praticanti cattolici, invece, sono dispersi in 40.000 chiese sul territorio. Invitato in trasmissione dalla radio Europe 1, Boubakeur, un moderato vicino al presidente Francois Hollande e alla gauche, ha rilanciato il dibattito sulla penuria di luoghi di culto che obbliga gli islamici a pregare spesso nelle strade, nei garage, nei sottoscala.
 
In un suo libro dal titolo «Lettera aperta ai francesi», in vendita fra qualche giorno, l'imam sotto scorta per le minacce che riceve dalle frange estreme dell'integralismo, propone di ricorrere alle chiese cristiane vuote o abbandonate per ospitare i fedeli musulmani. «È un problema delicato - ammette - ma perchè no?». A Clermont-Ferrand, nel centro della Francia, Boubakeur ricorda come «dei religiosi abbiano accolto dei musulmani». Il riferimento è al fatto che da oltre 30 anni, la locale cappella del Buon Pastore, non più utilizzata, è diventata una moschea, ed è stata messa a disposizione del culto islamico, gratuitamente, da una congregazione di suore: «è lo stesso dio - afferma Boubakeur - sono riti vicini, fratelli, e penso che musulmani e cristiani possano coesistere e vivere insieme».
 
Le proposte di Boubakeur sono arrivate proprio nel giorno in cui il governo ha riunito per la prima volta la nuova «istanza di dialogo» destinata a riannodare i legami lacerati con l'islam. Gli imam - ha preannunciato oggi il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve - «devono parlare francese e avere un'ottima conoscenza dei principi repubblicani». Dovranno ricevere «una formazione civile e laica» a livello universitario e dovranno parlare correntemente la lingua. I corsi che saranno chiamati a seguire gli imam stranieri, dureranno fra le 125 e le 200 ore. Alla fine, gli «allievi» dovranno essere preparati in particolare su laicità, diritto di culto, storia e sociologia delle religioni in Francia.
 
Particolare attenzione sarà posta dalle autorità nella formazione dei corrispondenti dei «cappellani», gli imam musulmani che si recano nelle carceri, spesso fucina di integralisti, e che dialogano con i giovanissimi segnalati per fondamentalismo. Gli imam attivi in Francia sono circa 1.800, ma solo un terzo è di nazionalità francese. La stragrande maggioranza predica gratis, soltanto 700-800 sono stipendiati. I paesi di provenienza dei predicatori sono essenzialmente Turchia e Algeria, più il Marocco. Con gli algerini, il dialogo per la formazione degli imam è ben avviato, mentre con i turchi risulta più difficile.

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Mi chiedo se siamo impazziti!!!

Ma non mi si dica che l'islam tollera far i loro riti sacri dentro ad un chiesa Cristiana vero? Suvvia, siamo coerenti, non hanno sempre detto che per lo è blasfemo parlare del Cristianesimo, e che per loro noi siamo pagani, e da ammazzare, come mai adesso vorrebbero le nostre chiese? Ahhh forse perchè non esiste più neppure tra loro la coerenza, adesso vanno bene anche le chiese cristiane pur di trovare un luogo ampio per la loro religione....le chiese basta sconsacrarle e che tutto va bene, è certo, ma per loro è anche ovvio! Quello che ovvio non è per la Chiesa cattolica Romana,  ciò possa esistere, meglio sarebbe abbatterle anzichè esse finiscano in mano all'Islam!!

Se la francia fa questa mossa, e da il permesso all'islam di prendere le chiese cattoliche come moschee, allora la profezia sulla Francia si manifesterà in toto...Dopo non dite, bruciano le nostre città, affondano le nostre navi, i nostri porti vanno a fuoco, Parigi è arsa dal fuoco!! Perchè ben note profezie vi hanno avvertito, del pericolo e voi lo avete ignorato! 

Oltretutto le moschee attirano in Francia i mussulmani da ogni dove, come farete a controllarli visto che anche in Italia hanno e danno problemi, visto che l'arabo non lo conoscono tutti?



Quando la chiesa si protestantizza che fare?

link:Pastore e pastora, quando la chiesa si protestantizza!

Io invocherò i castighi divini a questo punto non chiederò più al Signore misericordia, ma intervento diretto perchè la sua chiesa quella costituta dai suoi apostoli si sta corrompendo, prostituedosi con il mondo e vuole per sua volontà svincolarsi da Dio, diventando protestante! 
Il Signore dice sempre chiedetemi pietà, pregate per la convesione del mondo e rimanete nella Mia verità. Ma se la sua chiesa nell'apparenza sembra portare verso Cristo, ma nella realtà protestantizza se stessa, allora non si può più chiedere misericodia, bisogna invocare la giustizia divina su di essa, che riporti la chiesa alla sua radice d'origine! 
Ma i progetti di Dio sono provare chiunque, specie la sua chiesa che essendo fondata su Cristo, non può e non deve essere imperfetta. E se Egli trova inciampo togliera i sassi che sono d'imciampo.


giovedì 11 giugno 2015

Lo stupro di un minore è meno grave dell’aborto?

Il cardinale Re: “Lo stupro di un minore è meno grave dell’aborto”





-R. P.- Il Vaticano in un comunicato stampa ha ufficialmente espresso la volontà di fare della Chiesa “un luogo sicuro per i bambini”, lo stesso papa Francesco scrisse che "Le famiglie devono sapere che la Chiesa fa ogni sforzo per tutelare i minori".
Il cardinale Giovanni Battista Re potrebbe partecipare al Sinodo che si terrà nell’ottobre 2015 a Roma, la vicenda che lo vede coinvolto merita una riflessione.
Nel 2009, in Brasile, una bambina di nove anni viene regolarmente violentata dal patrigno e rimane incinta. La legge brasiliana consente l’aborto in caso di stupro o di grave pericolo per la salute della madre, in questo caso doppiamente vero e la bimba abortisce.
L’allora arcivescovo di Recife scomunica la piccola, la madre e il personale medico che ha praticato l’interruzione di gravidanza.
Il patrigno, lo stupratore, il criminale, non è stato scomunicato, perché il cardinale Re dichiara “Lo stupro è meno grave dell’aborto”.
Il patrigno, lui, lo stupratore, criminale, non è stato scomunicato, disgustoso.

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Questo cardinale non sa quello che dice!

Dobbiamo fare prima di tutto una distinzione ahimè doverosa, se si parla in seno alla chiesa, soprattutto di persone che professano la fede cattolica cristiana, allora il cardinale ha espresso un pensiero fortemente sbagliato; se invece questo evento non avviene in seno alla chiesa, allora potrebbe prendere aspetti diversi, mah anche no!

Mi spiego subito.

Se il bambino/a violentato/a ha ricevuto dopo la nascita il santo battesimo, quel bambino è diventato immacolato, finche non raggiunge l’età per comprendere e decidere se farsi violentare consapevolmente; il bambino/a rimane a tutti gli effetti in essere immacolato.

Essendo che il bambino/a  assume in se il S. battesimo esso diviene un piccolo Gesù, che era/è immacolato, per cui l’affermazione del Cardinale è fortemente errata,  dato che, essendo quel bambino in se ha lo Spirito Santo ricevuto dall’azione del battesimo, esso venendo stuprato, in realtà lo stupro lo si fa verso Cristo stesso. Quindi non solo è più grave, ma chi stupra un minore non può ricevere assoluzione, non può essere perdonato. Altrimenti le parole di Gesù “Lasciate che i bambini vengano a me sarebbero vane”  “meglio che vi mettiate una pietra a collo” perché la condanna a costoro è già segnata dallo stupro stesso!

Si potrebbe leggere in queste parole poco spirituali del Cardinal Re, un atto di scusante verso i preti pedofili, che agiscono allo stesso modo!!! Potete dire anche le eresie su questa terra, ma a Dio non sfuggirete!!! Non crediate che essendo preti avrete un condanna minore, no signori anzi la vostra condanna sarà maggiore, perché sapevate la verità!!!

'Guai a chi dà scandalo'. "Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato in mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo, è meglio per te entrare nella vita zoppo, che essere gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo che essere gettato con due occhi 'nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue". (Mc. 9, 37-47)

Quindi meglio per un pedofilo essere evirato che dar scandalo perché sicura è la sua condanna, alla dannazione eterna e voi clero vi scusate vicendevolmente? Vergognatevi!!!

Cristo qui stabilisce bene come la pensa a chi da scandalo ed è un pedofilo e stupra un minore!

E lei Cardinale osa contraddire le parole di Cristo?  Come può lei rappresentare Cristo!!!!

L’abortito  è gravissimo come peccato, perche è un assassinio, ma in questo caso, il nascituro non ha ricevuto  il battesimo, per cui è impuro.  Però se dobbiamo essere equi si dica che sia nel caso dell’aborto che dello stupro verso i minori o/e incapaci di intendere e volere, sono da considerali alla pari come gravità del peccato dato che per chi commette questi due peccati che a detta del Cardinale Re, sono diversi, ma io dico che dalle parole di Cristo si evince che sono delle medesima entità, perché con lo stupro si finisce diritti all’inferno, tanto quanto per un assassinio di un feto! Che essendo innocente anch’esso si deve considerarlo alla stessa stregua di un innocente o minore!!!

Non interpretate le parole di Gesù diversamente da quello che Egli ha espresso nei vangeli, perché allora non siete nelle sua legge ma fuori di essa!!! Non mutate la legge per difendervi agli occhi degli uomini e occultate la vera parola per far credere alle masse che Cristo ha decretato una legge imperfetta, perché fate grande peccato contro lo Spirito Santo!!!  State attenti!!!








martedì 26 maggio 2015

Dal Catechismo Dio può solo rivelate l'avvenire ai partecipanti alla chiesa.

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica 

Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell’abbandonarsi con fiducia nelle mani della provvidenza per ciò che concerne il futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo. L’imprevidenza può costituire una mancanza di responsabilità.

Questo canone è errato nella sua prima parte, “”2115 Dio può rivelare l’avvenire ai suoi profeti o ad altri santi””” perché Dio ha sempre dimostrato che Egli si manifesta a chiunque egli voglia, non dipende dal volere della chiesa, ma anzi la chiesa dipende da Dio, Gesù lo dice chiaramente a Pietro quando lo stesso chiede a Cristo cosa centrasse Giovanni apostolo tra di loro, e Cristo rispose infastidito: “potrò fare delle mie cose quello che voglio?” questa affermazione dimostra che Dio può decidere liberamente disgiunto dalla chiesa, e far delle sue creature quello che gli pare e che la chiesa non deve permettersi dal tono di Gesù di metter becco sulle sue decisioni …. 

Infatti Gesù poi aggiunge a Pietro”tu pasci le mie pecorelle” per dire che egli doveva preoccuparsi di accudire al gregge che al resto ci pensava il Signore. Moltissimi profeti e anche santi prima di essere tali, il Signore li faceva sorgere tra la gente comune, spesso povera ed ignorante, e non erano certamente appartenenti al clero, poi furono  condotti nel clero, solo perché altrimenti la chiesa non avrebbe riconosciuto  tale soggetto, ma questo atteggiamento è lo stesso dei farisei, che volevano decidere cosa era giusto e cosa Gesù avrebbe dovuto fare, secondo la loro volontà, per essere riconosciuto, secondo il loro modo di pensare la legge che essi stessi avevano posto, ad uso e consumo.

Già il fatto di scrivere in modo perentorio che Dio può rivelare fare o dare è una bestemmia, perché limita l’azione di Dio, come se la chiesa possedesse il potere stesso di Dio, cosa che non ne ha a disposizione neppure una goccia, se non che Dio stesso lo conceda.  È proprio la parola stessa “Dio può rivelare”

È una decisione della chiesa, che dice cosa Dio può o non può o non deve fare, questa è un azione malvagia verso Dio e verso il popolo da far spavento, come se Dio non sapesse cosa è giusto o non è giusto fare. Oltretutto dimostra poca fiducia verso Dio, mi chiedo come si siano permessi giudicare l’operato di Dio!

Il fatto di dire "o ad altri santi."   esclude chiunque altro voglia Dio, cioè qualsiasi persona che non sia canonicamente considerata per la chiesa valida... cioè fuori dalla chiesa. 

Come è appunto la parabola quando Gesù accusava i dottori della legge che chiudevano le porte dei cieli agli altri perché così neppure loro potessero entrarvi, così con queste leggi capziose i teologi hanno fatto la stessa cosa. Dio non lo può limitare nessuno, ne papi, ne vescovi, ne preti, Egli comunica la sua parola a chi egli ritiene giusto, il problema semmai è che la chiesa dice che deve proteggere il popolo, ma in realtà con queste leggi essa protegge solo se stessa, mettendo il bavaglio a Dio. Come Gesù ha detto “posso fare delle mie cose quello che voglio ?” E voi gli avete risposto no! Tu fai quello che vogliamo noi! Decidiamo noi siamo noi che guidiamo il gregge …questa è stata la vostra risposta, lo si evince proprio dalla prima farse.



martedì 28 aprile 2015

PAPA FRANCESCO L'ILLUSO!

PAPA FRANCESCO  L'ILLUSO!

http://www.ilgiornale.it/news/lappello-papa-ai-romani-accogliete-tutti-immigrati-1121739.html?mobile_detect=false

Leggendo ancora l'ennesimo invito da parte del Pontefice nell'accogliere gli immigrati, Esso fa un grave errore di valutazione, credendo, permettendo e spronando l'ingresso dei mussulamani nel territorio Italiano, il potenfice si illude che questi non agiscano mai male contro di LUI, questo pensiero, non solo è una pura utopia, ma un illusione, perchè da un lato Papa Francesco pensa che così facendo eviterà conseguenze gravi, per se stesso e il clero ed invece non ha ancora capito che gli "amici" islamici, non vedo l'ora ti spazzare via la chiesa, e il pontefice, e quindi Bergoglio con questo permissivismo, ed questo invitare l'islam ad occuparci, perchè in sostanza è questa la verità una subdola e lenta inesorabile condanna a morte non solo del cittadino libero, ma sopratutto della fede Cristiana, che sta già vacillando, sotto i colpi minaciosi di un islam sempre più invadente, e sotto gli attacchi terroristici, anche a parole dell'isis.Per cui il potenfice sbaglia se crede che questo suo agire, potrà salvare se stesso o il clero, perchè l'isis non guarda infaccia nessuno. Invece cerchi di proteggere le pecorelle che Dio gli ha affidato, invece di proteggere pecore che non appartengono e che non vogliono appartenere al gregge di Dio, ma solo distruggere questo grande gregge eterno.

Le ricordo che in paradiso non sono finiti tutti i Papi della storia della chiesa, alcuni hanno preso altra via. 

sabato 18 aprile 2015

La chiesa si illude!

La chiesa si illude che i giovani di oggi saranno nuovi sacerdoti.
La società, ha 60 anni a questa parte, ha iniziato il suo declino progressivo, ed ora c’è un totale appiattimento del pensiero, la gente con quello che vede attorno, con quello che assiste, con la fuga dei giovani dai seminari, con i preti che si spretano, con gli omosessuali nella chiesa, hanno portato la società a considerare che l’uomo prete, non è più il fulcro di una società vitale, in Nome di Dio, ma di se stessa, una società vecchia, in declino. La Comunità Chiesa, apparentemente è forte, solo perché ha conquistato un potere politico, che lo mantiene con le unghie, ai vertici del mondo, ma poi le sue vie non portano più ad alti ideali e principi, anch’essa si è lasciata ammaliare del lusso del mondo, dalle sue ricchezze, e da quanto l’uomo offre su tutti i fronti, anche i giovani sacerdoti e seminaristi dicono, io devo rinunciare al progresso che avanza, vedono fuori dalla mura della chiesa che la gente si diverte e che è apparentemente gioiosa, e anche in loro penetra quel germe di desiderio di essere come loro, basta questo, distruggere tutto. Per quello che la chiesa per secoli ha sbagliato, e Gesù lo sapeva per quello disse ai suoi apostoli :”andate e portate ovunque la buona novella” intendendo con quell’andate, che la chiesa doveva appartenere al mondo e alla società e non rinchiudersi dentro a 4 mura per proteggere se stessa, perché Gesù sa bene che poi nascono cose che non devono nascere, mentre se l’uomo sta in mezzo alla gente, è molto più difficile che certe passioni nascano, perché sei sotto gli occhi di tutti e la gente è il peggior giudice e la migliore salvezza per il singolo, proprio come S. Francesco che camminava tanto, oggi i preti camminano, guardiamoli bene sono ben pasciuti, ben piantati, non certo soffrono la fame, quelli che stanno in occidente, semmai in altri paesi del terzo mondo forse si. Ma tutto questo cosa ci insegna che il tessuto della chiesa si sta sgretolando se la chiesa stessa non trova un Papa con i fiocchi, non riporti la chiesa a quello che Gesù voleva, non ha una chiesa poltronara, come si dice a Roma, Papa Francesco I, ha ragione per molti aspetti, i sacerdoti devono andare fuori dalle mura, e percorrere le periferie, ma oggi giorno chi fa ciò? Forse nella favelas Brasiliane, questo avviene dove, la gente vive nel più totale abbandono di se stessa, e dove la miseria è grande, ma in questa società occidentale, non potrà mai essere così, l’occidente ben si guarda dal assomigliare alle favelas, salvo qualche raro caso, qui il sacerdote nemmeno si sogna di muovere le chiappe, circondato com’è da una società che se non rispetti le sue leggi ti castiga, quindi un infinità di impedimenti limitano l’opera della chiesa, se poi ci si mettono anche i contrasti con le religioni che penetrano nel territorio, siamo a posto, oggi poi non ne parliamo della paura che attanaglia chiunque, dove l’islam la fa da padrone, e terrorizza chiunque spingendo a chiudersi sempre a celarsi per non mostrare il suo credo, l’Europa che abbatte le croci nella scuole e in ogni istituzione pubblica.
Per non guardare alla famiglie, con il progresso e la tecnologia portata all’estremo, anche le famiglie sono indotte a seguire questa logica, è come un incalzante susseguirsi di bisogni, che la società, nutre verso se stessa, come se a riempiere le anime non c’è più Dio, ma la tecnologia, anche il prete si è adattato, anche lui ha internet, anche lui è stressato da Face book, dalla notizie allarmanti che girano vere o false che siano, non ha importanza; quello che conta è tener sotto pressione la società tenerla sempre con il fiato sospeso, in una continua isteria, così anche l’uomo di chiesa, si è adattato, nel seguire le mode, e le tendenze, ha lentamente distrutto se stesso, indebolendo la sua fede verso Dio, preso cm’è da questa società isterica. 
 70 anni fa ciò che c’è oggi non vi era, la fede nelle famiglie era ancora vera, poi ovviamente alla povertà di botto si è fatta avanti una possibile ricchezza per tutti, e quindi nessuno dei vecchi ha voluto tornare più indietro, ma la chiesa non è accorta che così facendo ha iniziato un progressivo inesorabile adattamento al tempo moderno, finche essa stessa ha iniziato a perdere per strada le sue pedine, i suoi valori, le sue roccaforti della fede, tutto è venuto meno. Attorno agli anni 50 i seminari hanno iniziato a perdere progressivamente coloro che entravano nella chiesa, poi circa 30 anni fa, i primi seminari hanno chiuso finche ora si sono ridotti all’osso, le vocazioni sono sparite progressivamente con l’evolversi e l’emancipazione non della donna, ma delle società da Dio. Oggi i bambini giocano a far i preti, ma il loro non è un desiderio di diventar parte della chiesa è solo un gioco come tanti altri, e gli anziani sacerdoti si illudo che le famiglie portate all’esteriorità, alla vanità da questa società in continua evoluzione, pensano che i genitori parlino bene di una chiesa che da scandalo? Giusto ieri sentivo del discorso del convento di Padre Pio, degli scandali che ci sono dentro, per non parlare della lobby gay in vaticano e dello scandalo di Taranto, ecc, tutto il resto che si cela che non si sa. Ma prima o poi tutto verrà reso pubblico e allora il crollo sarà inevitabile.  Quando vado a messa vedo ragazzini che non vedono l’ora di scappare di fuggire, nevrotici, in un continuo tomento, pare quasi siano indemoniati, perché costretti dai genitori a far quel che loro non sentono ed anche i genitori si auto-costringono, per mostrare alla società che c’è un certo perbenismo da salvaguardare, una certa apparenza, no, non esiste più la vera fede, non sanno nemmeno cosa sia più .  La gente va a messa, per proforma, per ritrovarsi poi a fare 4 chiacchiere, per superstizione, se no, guai, non si sa mai che qualcuno lassù ci veda dicono, che pensi che siamo cattivi credenti, questi sono i veri pensieri di una società ipocrita che non crede più in nulla e che è solo superstiziosa. Addirittura ho sentito giovani cristiani di famiglie cristiane, dire ma se l’islam prendesse il potere noi siamo deposti a rinnegare la nostra fede!!   Questa è l’affermazione di cristiani … pronti a rinnegare Cristo …. ma nel momento in cui in qualsiasi cristiano si fa spazio questo pensiero hanno già rinnegato Cristo …. Cosa posso dire!!! E gli anziani sacerdoti si illudono, sono rimasti con il pensiero ai loro tempi, magari fossimo in quei tempi, ma purtroppo la società progredisce nel male con la tecnologia. Siamo tutti immersi nel MALE  e nessuno ne è accorto! Satana ha mosso i suoi fili, molto astutamente imbrigliando chiunque in una morsa letale, che è la scienza e la tecnologia da cui tutti dipendiamo, in un modo o nell’altro non c’è più nessuno che sia libero da Satana. Come dice bene l’apocalisse, nessuno potrà più vendere o comperare senza aver su di se il marchio della bestia, il tempo è questo e il marchio è la tecnologia. Tutto quello che ci circonda porta il nome di satana. Dove sono i sentieri del Signore Dio? La chiesa li ha seguiti, NO! Si è persa anch’essa, per le vie larghe della perdizione. Cosa disse Gesù, “”non portate ne bastone ne bisaccia””, intendendo che la chiesa doveva essere povera, in sostanze, ma anche doveva essere itinerante non aver metà, invece vi siete rinchiusi dentro a fortezze aspettando che le pecore venissero a voi, non avete fatto la volontà di Dio. Ma la chiesa non ha ascoltato il suo Dio e si posta sopra di Lui, come fece Lucifero.  E inutile che essa insegni la buona novella se essa da scandalo, non disse Gesù”” non date scandalo ai più piccoli?” ma ciò, non era riferito solo alle pecorelle , ma principalmente per voi, voi chiesa, perché Egli che è Dio, sapeva che sareste caduti nella trappola di satana … gran parte di quello che disse, era per voi, perché voleva da voi della primizie, non dei demoni … cosa abbiamo oggi …. Siete sulla bocca di tutti, come si può non dar scandalo ai più piccoli, quando le chiesa sembrano più dei covi per pedofili, per omosessuali? E anche in questo non avete fatto la volontà di Dio, non sbandierate le sue leggi se voi non le fate, a che serve essere un bravo oratore se poi non sei un ottimo credente? Prima siate bravi credenti, e poi potrete dir messa …. Se Gesù fosse qui oggi, rovescerebbe come calzini tutti dal papa all’ultimo servo di questo mondo.

Se la chiesa vuole sacerdoti giusti, sinceri pieni di Spirito Santo la chiesa deve rinnovarsi nella povertà, abbattere i palazzi del potere, dove essa giace. Ed abbandonare la scienza dell’uomo, perché è la perdizione del mondo!

giovedì 16 aprile 2015

Benedetto XVI e pensa alla morte!

Benedetto XVI e pensa alla morte!


Leggevo questo articolo, e trovo giusto il suo parlare, e il suo pensare al momento che verrà, su questo pensare positivo di BXVI, ho fatto una piccola riflessione …
Giorni fa con mia mamma riflettevo, sull'accaduto del tribunale di Milano che è stato ucciso quel giovane avvocato, e dicevo a mia mamma, vedi, quel ragazzo sarà stato preparato secondo te a incontrare il creatore? Io non so se credeva o no, questo non mi compete, e non voglio saperlo, però era un esempio come tanti, per capire un aspetto molto importante della vita.
Bisognerebbe considerare che la morte ci porta via, in modo imprevisto, quando meno noi ce l’aspettiamo, da un momento all’altro  le nostre aspettative possono cambiare, e allora ci sarebbe da chiedersi, siamo pronti, preparati per quel monto, o magari come fanno tutti, si pensa sempre di vivere fino a 100anni ?
Ogni giorno può essere ultimo giorno perché effettivamente nessuno sa quando è il tuo ultimo giorno, per cui come quel giovane avvocato, mai si sarebbe aspettato di morire sul colpo in quel giorno, quindi il pensiero di BXVI è giusto, molto più perché ad una certa età è facile può essere facile, ma allo stesso modo dovremo noi pensare, perché nessuno di noi sa quando sarà la sua ora...
Quindi dicevo a mia madre, bisogna vivere non nell’angoscia, ma sempre con un occhio di riguardo verso Dio, e se sei a posto con la tua coscienza e sai di aver fatto tutto il necessario e aver assecondare la parola di Gesù come egli ti ha chiesto, non si dovrebbe temere, nulla.

Quindi dico che è bene pregare per questo grande papa, che certamente con questo modo di parlare ha chiesto indirettamente preghiere … come noi chiediamo a lui perdono per le eventuali parole di troppo. 

martedì 14 aprile 2015

Turchia contro Santa Sedee contro l'Europa.

http://www.agi.it/estero/notizie/la_turchia_attacca_il_papa_francesco_discrimina_i_musulmani-201504132054-est-rt10228

Finalmente mi trovo d'accordo sulle parole del Pontefice.

""(AGI) - Roma, 13 apr. - Si arricchisce di nuovi elementi la crisi diplomatica tra Santa Sede e Turchia sul massacro degli armeni nel 1915-1917, definito un "genocidio" da Papa Francesco. Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha affermato che le parole del pontefice rivelano "una discriminazione dei musulmani e dei turchi di fronte ai cristiani". Parlando dalla Mongolia, Cavusoglu ha attaccato quella che ha bollato come una posizione "contraddittoria e discriminatoria" perche' il genocidio rientra in un preciso concetto giuridico mentre per Ankara i massacri degli armeni sotto l'Impero ottomano furono la conseguenza di una situazione di conflitto in cui morirono anche musulmani. A rincarare la dose, sono arrivate poi le parole del ministro turco per gli Affari europei, Volkan Bozkir, secondo il quale il pontefice si e' espresso cosi' perche' proviene dall'Argentina, un Paese che "accolse i nazisti, gli autori dell'Olocausto degli ebrei""".

""Il Papa non e' tornato sulle sue affermazioni ma ha ricordato che "il cammino della Chiesa e' quello della franchezza: dire le cose, con liberta'".

forse voleva dire con verità!

""Il tema e' delicatissimo in vista della commemorazione internazionale del centenario del genocidio, il prossimo 24 aprile""

Pare che non ci sia aria di buon vento, vista la posizione Turca!
Ritengo che sia giusto parlare di genocidio, visto la barbaria in cui è stato protratto contro il popolo Armeno. Anche se anche da parte islamica ci sono state delle vittime, ma mai come da parte Armena, per cui, la reazione dell'islam è sproporzionata, ma ben si capisce il perchè, loro hanno sempre nella testa che si sentono sempre dominati dall'occidente, per cui ogni parola che qualsiasi soggetto occidentale dovesse dire, per loro è un affronto alla loro supremazia, visto che si ritengono la religione che dovrebbe mettere sotto i piedi tutti gli altri specie i Cristiani..

""Il riconoscimento del genocidio armeno e' considerato una vera "pre-condizione" per l'adesione all'Ue della Turchia.""

La presa di posizione della Turchia su questo fatto è già evidente, per cui penso che essa non abbia per nulla passato il bamco di prova, anche eprchè se dovesse far dietro front, ci potrebbee essere il rischio che le sue parole potrebbero essere non vere, solo per aver accesso più rapido all'Europa con il rischio più che concreto di una vera invasione ottomanna, pensiamoci bene signori Eauropei, tirate avanti ancora qualche altro anno, prima di accettare questo paese, tra gli stati Europei, attendente che la questione ISIS sparisca se si riuscirà, prima di valutare l'ingresso di questo paese. Siate prudenti ne va della libertà di tutti noi!!