mercoledì 25 novembre 2015

Cristo Chiede alla sua chiesa di lasciar libero BXVI


Gesù chiede a Francesco pietà per BXVI!!!

Gesù Nostro Dio: "Cari figli, lasciate libero Joseph(Benedetto XVI), esso deve agire nel mondo per operare il bene, prima che venga il suo giorno. "

Io Chiedo a Francesco, che faccia uscire benedetto XVI dalla gabbia, perchè non è giusto tenerlo recluso, per un male che non ha compiuto; ed è giusto che esso abbia la possiblità come Pontefice emerito di comunicare al mondo la parola di Cristo, proprio come fa lei. Oltretutto questa è una volontà di Cristo stesso. 

Se la chiesa vuole attuare una maggiore conquista del mondo per Cristo, bisogna che anche BXVI faccia la sua parte, è inutile tenerlo recluso dentro alla mura del Vaticano, oggi giorno la chiesa deve agire per il bene delle anime su più fronti, e visto che BXVI è ancora in vita, è bene che continui la sua opera , è giusto che sia così. Non serve a nulla un pontefice, recluso, che gli sia data la possibilità di agire, uno da una parte e l'altro dall'altra, si conquista più mondo, che non uno solo. 

Preghiera coraggiosa!

Cos’è la preghiera coraggiosa enunciata da Francesco?


Il pontefice ha sempre un modo di parlare molto colorito e particolare che usando termini non propri, intende cose particolari, per cui ha bisogna di una risposta semplice per spiegare l’intenzione di questa coloritura; la sua preghiera coraggiosa, altro non è che la preghiera di sacrificio, cioè quella preghiera che da molto tempo io stesso vado spiegando a tutti, che è la forma del pregare che serve per ottenere le grazie. Bisogna aver coraggio nel sacrificarsi per il prossimo e questa preghiera come la Madre di Dio mi ha detto, ha lo scopo di prendersi i mali degli altri su di se. Con questo tipo di preghiera di sacrificio si riesce ad ottenere molte grazie, ma se nessuno è disposto a sacrificarsi per gli altri, poco o nulla si può fare.

Quindi la preghiera coraggiosa altro non che la preghiera di sacrificio, tutto lì.
Il donarsi agli altri è un sacrificio come facevano gran parte dei santi, che si donavano agli altri e chiedevano a Dio di prendere su di loro i mali delle genti, per guarirle, ovviamente chi fa questo si aspetti, di rivece in pari moneta male su di se, perchè la preghiera di sacrificio non è indolore come molti credono, la persona deve essere disposta per amore non solo del prossimo ma di Cristo stesso, a prendere su di se i suoi mali e in un certo senso in forma diversa Cristo trasferisce veramente il male dell'altro a te che ti offri.  Quindi bisogna aver coraggio perchè è un grande sacrificio. Ma dichiarare di fare così è un conto, mentre farlo veramente è ben altro, sollitamente chi lo fa non lo dice a nessuno. 


Miracolo di Francesco alla bambina!


Il miracolo della bambina con il tumore al cervello!

Devo essere onesto, sono scettico che il miracolo sia stato un semplice bacio di Francesco.
Sono scettico per un motivo molto semplice, se fosse vero che basterebbe toccare Francesco per ottenere la grazia allora Francesco non si dovrebbe esimere dal non farsi toccare dagli altri, visto che il tocco come il bacio sortiscono la stessa cosa, mi sembra di rivedere quando quella donna toccò Cristo e subito fu guarita, forse qualcuno vuole far passare Francesco come il nuovo Cristo, che basta toccargli gli abiti che subito sia guarito, io spero proprio, che sia così più che altro per la gente che basta un tocco, per essere guariti, mi chiedo però quante persone ha toccato finora questo pontefice che avevano gravissime malattie  e quante sono guarite per contatto, escluso ovviamente i bambini, che quando venivano a contatto piangevano come delle aquile .
Però devo essere onesto ho qualche dubbio che questo evento sia vero, cioè che l’artefice di esso sia Francesco I°, nessuno può sapere se la malattia fosse già in fase di regressione prima del contatto con il pontefice o che fossero in corso terapie anche non ufficiali per curarla, con sostanze non ufficiali. Chi mi dice che non sia stata la preghiera dei genitori a permettere questa guarigione, prima ancora che la bambina venisse baciata da Francesco? Anzi sicuramente la loro preghiera ha permesso questo, perché solo Dio fa i miracoli, anche se i ben informati sanno che anche il maligno è in grado di fare prodigi, identici ai veri miracoli, però presumo che non sia questo il caso.  Il fatto che si sia voluto, accreditare al pontefice la paternità del miracolo, per ragioni diverse, non lo può sapere nessuno, ovviamente.
In pratica si vuol a tutti i costi far diventare questo Pontefice santo prima della sua morte, santo e paragonato a Cristo stesso, quanto santo sembra essere.
C’è però un piccolo problema che spesso le sue esternazioni non corrispondono a questa aurea di santità, che gli si sta costruendo attorno, tutto concorre a farlo apparire un idolo delle masse, or-ora vi è anche il film che permette un sorta di idolatria dell’uomo. Per essere veramente santo, una persona non deve sbagliare neppure di una virgola, questo volerlo paragonare a Cristo stesso, mi sembra quasi blasfemo, anche perché egli come tutti noi è solo un essere umano, e come tutti deve attingere da Dio il potere, anzi come dico sempre, è solo Dio che fa i miracoli, noi non facciamo proprio nulla.

Come potrebbe essere che per volere superiore sia stato usato per un attimo, da Dio per compiere questo miracolo tutto è possibile, però non gli si attribuisca meriti, perché nemmeno Francesco ha poteri, e nemmeno lui può nulla se Dio non lo concede. Quindi date gloria a Dio e non a Francesco!!!

L'importante per quella famiglia, è che la loro bambina stia bene e si riprenda nel modo più normale possibile. Che cmqsia il solo ad aver permesso la guarigio è Dio.



Miracoli!

Ogni persona nella storia del cristianesimo si è sempre domandata quale sia il confine tra scienza e miracolo, e quali caratteristiche caratterizzino i miracoli.
Ci dovremo porre degli interrogativi per comprendere bene, quali siano
In quanto, tempo avviene un evento prodigioso come un miracolo?
Gesù è l’esempio chiaro e lampante di come un miracolo che sia miracolo vero debba compiersi…
Tutta la vita di Gesù fu un miracolo, per cui di esempi ne abbiamo in quantità enormi.
Vediamo le varie testimonianze degli apostoli a tal proposito: su Wikipedia trovate una lista dei miracoli di Gesù,
Come si legge e vede in breve, tutti i miracoli che Gesù faceva avevano la caratteristica della rapidità, dell’immediatezza, è questo il segno vero del vero miracolo, non è affatto vero come ho sentito da qualcuno dire che il miracolo può avere una progressione, sono frottole, quando questo tipo di evento  progressivo accade il rischio che non sia un miracolo, è molto concreto, ma un evento “miracoloso” del corpo umano o della medicina, per cui per essere tale, deve sempre essere di tipo ISTANTANO, IMMEDIATO, E DI DURATA CONTINUATIVA. Perché continuata? Per differenziarlo, dal prodigio non di natura divina, sappiamo bene che pure satana è in grado di fare “miracoli” ma essi sono di durata breve, e poi la persona torna come era prima.
Per essere un miracolo deve essere istantaneo, risolutivo e duraturo. Non entro giorni o mesi. No!
Quindi prima di gridare al miracolo, o attribuire miracoli destra e manca, attendiamo, perché altrimenti si fa disinformazione, e anche si creano idoli dove non devono stare..


lunedì 23 novembre 2015

IL PONTEFICE E' DIO?

Perché non chiamiamo Dio, Santo Padre?


Tutto il mondo da quando la chiesa è nata, chiama i pontefici Santo Padre, padre Buono, sua santità, ecc.

Mi chiedo ma allora la parola di Gesù non vale un fico secco… cosa c'è venuto a dire delle parole inutili, che poi noi gestiamo come ci pare la questione, senza nessun rispetto verso quello che ci ha detto?

Però, che grandi Cristiani!!!!

Gesù non ha forse detto di non chiamare nessuno Padre?  

Ma cosa intendeva dire, a chi si riferiva questa parola?

Era realmente rivolta verso tutti gli uomini? No!

Gesù chiama Abramo con il termine padre.

Giovanni 8,56 - Gesù:” Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò». 57 Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». 58 Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».


Ma allora Gesù a chi si riferisce con questo discorso?.

E a chi  Gesù fa questo discorso, lo fa alle folle? No!

Lo fa solo ai suoi apostoli, era un discorso per loro, un discorso profetico, Gesù sapeva benissimo che la chiesa dei prossimi secoli e millenni avrebbe chiamato Padre un uomo che padre non era/è, neppure nella carne, per cui esorta gli apostoli a porre ben chiaro questo concetto, e dice che nessuno si deve far chiamare padre, ma in riferimento unicamente ai suoi apostoli e preti del futuro.  Quindi il concetto è espressamente indicante i sacerdoti e i vescovi, così come il pontefice, questo era un discorso unicamente rivolto al clero, non era un discorso per tutti, fu poi la chiesa ad interpretarlo erroneamente di proposito, per non sentirsi accusata di qualcosa che sapeva bene che non doveva fare.

E’ ovvio che un genitore maschio lo chiami padre anche Abramo venne chiamato padre, per cui Gesù fa questa distinzione tra il padre naturale, e il Padre non naturale, per cui afferma agli apostoli di non chiamare o meglio dire di non dichiarare nessuno tra di loro PADRE, perché ovviamente solo uno è il Padre Colui che Vive in Eterno, riferito al capo vero ed indiscusso della Chiesa tutta, DIO Padre.  

Di conseguenza, nessun sacerdote, vescovo, “papa” che rispetti la parola Santa di Cristo, dovrebbe farsi chiamar padre, proprio per rispetto di questo concetto di Cristo, se le parole di Cristo valgono qualcosa per i suoi sacerdoti!!!!.  Così com’è il concetto dell’essere buono, come ha detto Cristo, solo uno è buono il Padre Celeste. Invece diamo ancora una volta al pontefice il titolo di padre buono, titolo per altro blasfemo nei confronti di un uomo che può aver da un momento all’altro ire, pensieri maligni e maliziosi, uomo che è solo uomo, non certo un Dio.

Tutti noi anche credenti cristiani, cattolici, ortodossi, copti, ecc. chiamiamo Dio sempre con lo stesso termine, ma mai nessuno che lo chiami Padre Santo o Santo Padre o Sua Santità, mai nessuno che chiami Santo Gesù Cristo, lo chiamiamo sempre con un irriverenza eccezionale, come se fosse uno di noi, senza distinzione e senza quasi nessun rispetto. Per tutti Egli è solo un Gesù!! Non il Santissimo Gesù Cristo. No! Figuriamoci!!!

Si da con tanta facilità, però a un uomo che non è neppure un minimo dio, del santo Padre, del Padre Buono e di Sua Santità con tanti ossequi, e tante riverenze, e salamelecchi, mentre a Dio quello vero, quello Onnipotente lo trattiamo come uno straccetto.. tanto cosa volete che sia. Èèèè….

Ad un pontefice tutti gli onori a Dio nessuno…però! 
Almeno venisse applicata veramente la sua parola invece di trovar scuse su scuse e abdurre qualsiasi pretesto, per aggirare le Legge Santa, avete scritto montagne di libri per le vostre lucubrazioni per confermare le vostre teorie, fatte legge. 

Ma applicare la parola di Gesù Cristo No! E' troppo, è troppo severo...troppo duro, e noi siamo schiavi di un dio che forse sembra quasi un tiranno? questo pensate...per quello che agite così.

Continuate pure a chiamare il pontefice Santo Padre, Sua santità, Padre Buono ecc. 
Che andate molto bene!!! Si verso l'inferno....

Un'altra cosa, quando l’Immacolata si presenta mai chiama il pontefice con questi titoli. 

Perché la Madre di Gesù Cristo S.S.mo, non parla mai contrariamente a quanto dichiarato da suo Figlio ai suoi apostoli.  

Quindi attenzione ai falsi veggenti che dicono che la Madre di Dio, dice queste cose…

Se il pontefice è Dio, è giusto chiamarlo Santo e Padre...ma se non lo è, No!
Cos'è che disse Gesù, che chi fa la sua volontà è suo figlio, fratello, amico...!!?


Sia lodato il Santissimo Nome di Dio, Nostro Santissimo Padre!
Del Suo Santissimo Figlio Gesù Cristo
Della sua Sposa Eterna Santissima, 
Della sua Madre e Figlia Eterna Santissima.





sabato 21 novembre 2015

Bergoglio da segni di sottomissione all'islam.!!!

Allah è il Nostro Dio?


Ogni tanto quando lo sento mi viene l'orticaria...per quello faccia il possibile per non sentirlo. 

Che il termine Allah significhi dio, è un discorso, ma dire che Allah è lo stesso Dio dei Cristiani direi che è un offesa a Dio prima di tutto e poi anche a Suo Figlio Gesù Cristo che Dio con Dio, dato che il suo nome Emmanuel significa Dio con noi. Ma questo non signufica, che il Dio con Noi, è lo stesso Dio dell'islam, assolutamente no! 

Oltretutto per gli islamici questo concetto è pure offensivo, per cui non so quanto gli convenga associarlo a questa immagine...forse crede che accumunare la Bibbia con il Corano sia cosa buona, io direi proprio che ha sbagliato tutto, se pensa che in questo modo compiaccia l'islam.

Gesù ama solo la legge del Padre Suo e la attua, non ama altre leggi che Egli stesso non ha mai pronunciato e mai pronuncerà, affermare che Allah cioè il dio dei Mussulmani è il Dio dei Cristiani è pura eresia, e dire cose che vanno nettamente contro ogni sacrosanto principio,di fede verso Dio stesso, ciòè Gesù Cristo. Addirittura secondo me è come bestemmiare. 

Un vero pontefice, non un vescovo vestito di bianco, dovrebbe non spargere una parola diversa e contraria alla parola dichiarata da Dio stesso, perchè altrimenti si pone direttamente fuori dalle parole di Dio e crea una sua dottrina fatta e costruita su i suoi pensieri umani, per esseri umani disubbidienti.  

Mi chiedo ancora oggi, di chi sia pontefice Bergoglio, quali siano i suoi veri seguaci, se sono i veri cristiani o i cristiani del lavaggio del cervello.

Che bisogno c'è di annunciare di ammazzare un pontefice, quando questo da segni evidenti di sottomissione all'islam, queste dichiarazioni spontanee sono una chiara dicharazione .... dicono tutto...oppure devo pensare che si vuol eliminare il vero pontefice BXVI?

Continuo a dire che S.Francesco aveva ragione su di lui...e che io ho visto giusto fin dal primo giorno. 

Posso solo dire, preghiamo per la sua anima...








“Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore”, fantasiosa e terzomondista “Giornata internazionale del Rifugiato e del Migrante”, 19 gennaio 2014, discorso di Bergoglio ai volontari, parrocchia romana del “Sacro Cuore di Gesù” a Castro Pretorio.

Testo: “[…] è importante che voi condividete […] è importante […] quelli che siete cristiani con la Bibbia, quelli che siete musulmani col Corano, con la fede che avete ricevuto dai vostri padri, sempre per andare avanti, condividere anche la propria fede, uno solo è ‘dio’, LO STESSO, alcuni in una maniera, alcuni in un’altra, andare avanti, eh, condividere, eh, va bene […]”.

Cosa dice invece la Chiesa?
Catechismo san Pio X n° 226. Chi sono gl’infedeli? Gl’infedeli sono quelli che non hanno il Battesimo e non credono in Gesù Cristo; sia perché credono e adorano false divinità, come gl’idolatri; sia perché pure ammettendo l’unico vero Dio, non credono in Cristo Messia; né come venuto nella persona di Gesù Cristo, né come venturo, tali sono i maomettani ed altri somiglianti.
Catechismo san Pio X n° 224. Chi sono quelli che non appartengono alla comunione dei santi? Non appartengono alla comunione dei santi nell’altra vita i dannati ed in questa coloro che si trovano fuori della vera Chiesa.
Catechismo san Pio X n° 225. Chi sono quelli che si trovano fuori della vera Chiesa? Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati."

Qui il video:

lunedì 16 novembre 2015

Gesù a Francesco!

Giubileo della Penitenza!


Gesù parla a Francesco!

Figlio ascoltami, ti chiedo di indire un anno di penitenza, non di misericordia, perchè il mondo per ottenere la Mia Misericordia si dovrà pentire dei propri peccati. Non si può chiedere a Me vostro Dio, misericordia senza penitenza, io non vi concedo Misericordia impunemente. La Misericordia che chiedete la dovrete meritare, per cui se tu sei un Mio ministro, io benidirò l'anno di Penitenza non di Misericordia, spetta a Me concedervi Misericordia, in base alla vostra penitenza. 

Il mondo può ancora salvarsi, se farà quanto chiedo!



sabato 14 novembre 2015

ESTERNAZIONI INOPPORTUNE SUGLI EVENTI FRANCESI

ESTERNAZIONI INOPPORTUNE.

RISPONDO ALLE DICHIARAZIONI FATTE DAL PONTEFICE FRANCESCO A DIVERSI ARTICOLI APPARSI DOPO IL TERRIBILE EVENTO CHE HA COLPITO LA FRANCIA CHE HA MESSO UNA GRANDE SENSAZIONE DI IMPOTENZA E PAURA A TUTTI.



E' facile dire vinciamo la paura, ma voglio vedere chi dice queste cose, se si trovasse lui stesso innanzi a questa paura, a chi ti punta una pistola alla testa e magari ti da un ultimatum dicendoti con me o sei morto, voglio proprio vedere ....secondo me siamo tutti bravi a pontificare, senza essere in quelle condizioni, sarebbe molto più dignitoso tacere, anzich'è tentare di essere buoni in apparenza.

E forse sarebbe meglio far dire molte messe per quei poveri Francesi morti per nulla!!!





Quello che c'è da chiedersi è, se i mussulami non integralisti che vivono tra noi, in caso di questi eventi, condanneranno i loro connazionali anche se dell'Isis, oppure li difenderanno? Cerchiamo di essere realisti ed onesti, cerchiamo di capire realmente quanta coesione c'è tra di loro...




Per quanto è condivisibile come discorso, ma c'è un incogruenza ...Chiunque condanna la violenza gratuita e chiede l'intervento divino, però bisogna anche pensare in modo lungimirante prima ancora che si verifichino questi eventi, e non insistere che i "fratelli" mussulamani invadano l'Europa, senza tener conto delle effettive diversità religiose e sopratutto dell'odio che questi hanno sempre manifestato contro i cristiani, perchè è un dato oggettivo. Mi chiedo perchè non si è pensato prima di invitare e far entrare liberamente  tanti profughi, questi sono i risultati di un invasione silenziosa, che cosa porterà, speriamo che non sia l'inizio di dolori ben più seri, come profetato da moltissimi profeti antichi, non parlo delle scemenze di quelli moderni.

Un pontefice degno di questo nome, dovrebbe difendere prima di tutto il suo ovile come disse Cristo, ma qui vedo che si vogliono far entrare nell'ovile tutti, anche i pagani.

sabato 7 novembre 2015

E' Normale picchiare gli altri per Francesco I°



Ma Gesù non avrebbe mai detto questo!!!!

Ma se qualcuno, mi dice parole contro La Mia Mamma Santissima e contro il Mio Signore Gesù il Cristo, io non gli rispondo nulla, gli faccio una carezza, poi gli chiedo ne vuoi un altra, facendogli vede la spranga di ferro!!!
Per cui preferisco seguire l'esempio di Gesù e perdonarli perchè non sanno cosa si fanno!!!

Se qualcuno parla male della mia mamma terrenna, sai gli invidiosi quanti parlano male delle persone buone, se dovessi picchiare tutti, andrei in galera...


E' normale dillo a tuo nonno!!! 
Cosa hai imparato da Cristo nulla vedo!!!
Vengo io a fare il Papa vedi come sistemo le cose!!!!

Chi mi vuole papa, mi propongo subito!!!
Che avrei anche bisogno di un posto di lavoro!!!!

COSA HA DETTO CRISTO!!!
CHI AMA GLI ALTRI PIU' DI ME' NON E' DEGNO DI ME'

QUESTA SUA AFFERMAZIONE BERGOGLIO E' LAMPANTE, LEI NON AMA CRISTO, MA GLI ALTRI PIU' DI CRISTO!!!


LA CONFUSIONE DELLE MENTI è UN ABILE STRATEGIA!!!


Un giorno Gesù mi disse:


Quando la chiesa cadrà in basso sarà vicina la fine!!

"la chiesa affarista...dalla doppia vita...arrampicatori, attaccati ai soldi”


Una sola domanda mi perseguita, ma se non fosse accaduto nulla, di tutto quello che sta avvenendo il pontefice avrebbe detto qualcosa a tal proposito? No!

Perchè prima mai lo ha detto, quando vedeva e sapeva bene che la questione era così, non mi pare che viva in una baracca di frasche, ma in un lussuoso albergo, S.Marta, non mi pare che le stanze interne al vaticano siano spoglie e piccole, ma piene di stucchi, dipinti e marmi pregiati, e non sapeva, suvvia un po di dignità, sapeva tutto benissimo da sempre, e ora solo eprchè è arrivata questa tegola, cerca di salvarsi, cerca di tirarsene fuori? Per decenni ha chiuso gli occhi, non ha mai visto? E ora per questo scandalo corre ai rimedi? A parole tutti sono bravi, come fu, per la lobby gay, il primo a dichiar pubblicamente che esisteva e per poi rimangiarsi tutto, io non posso giudicare ne correggere un gay, è già la solita recita per i babbei bendati, ciechi, sordi e muti. E tutti come sudditi proni, a credere, anime perdute, nelle parole vuote e vaque di chi è abile a confondere gli spiriti addormentati... aveva ragione S.Francesco D'Assisi...e come aveva ragione nelle sua profezia...
"“Dopo aver convocato i suoi fratelli poco prima della sua morte (1226), Francesco ha avvertito su tribolazioni future, dicendo: “Fratelli agite con forza e fermezza in attesa del Signore. Un periodo di grandi tribolazioni e afflizioni in cui grandi pericoli e imbarazzi temporali e spirituali accadranno; la carità di molti si raffredderà e l’iniquità dei malvagi abbonderà. Il potere dei demoni sarà più grande del solito, la purezza immacolata della nostra comunità religiosa e altri saranno appassiti al punto che ben pochi fra i cristiani vorranno obbedire al vero sommo Pontefice e alla Chiesa Romana con un cuore sincero e perfetta carità."Nel momento decisivo di questa crisi, un personaggio non canonicamente eletto, elevato al soglio pontificio, si adopererà a propinare sagacemente a molti il veleno mortale del suo errore. Mentre gli scandali si moltiplicheranno, la nostra congregazione religiosa sarà divisa tra altre che saranno completamente distrutte, perché i loro membri non si opporranno, ma consentiranno all’errore. Ci saranno così tante e tali opinioni e divisioni tra la gente, e tra i religiosi e i chierici che, se quei giorni malefici non fossero abbreviati, come annunciato dal Vangelo, anche gli eletti cadrebbero nell’errore (se fosse possibile), se in tale uragano non fossero protetti dall’immensa misericordia di Dio. Così la nostra Regola e il nostro modo di vita saranno violentemente attaccati da alcuni. Delle tentazioni terribili sorgeranno. Coloro che supereranno la grande prova riceveranno la corona della vita. Guai a quelli tiepidi che metteranno ogni loro speranza nella vita religiosa, senza resistere saldamente alle tentazioni consentite per provare gli eletti. Coloro che nel fervore spirituale abbracceranno la pietà con la carità e zelo per la verità, subiranno persecuzioni e insulti come se fossero scismatici e disobbedienti. Perché i loro persecutori, spronati da spiriti maligni, diranno che in questo modo prestano grande onore a Dio nell’uccidere e rimuovere dalla terra degli uomini tanto cattivi. Allora il Signore sarà il rifugio degli afflitti e lui li salverà, perché hanno sperato in Lui. E poi per rispettare il loro Capo, agiranno secondo la Fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, acquistando con la morte dalla vita eterna, non volendo conformarsi all’errore e alla perfidia, per assolutamente non temere la morte. Così alcuni predicatori terranno la verità in silenzio e negandola la calpesteranno.“La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano solo esteriormente e per questa ragione Nostro Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore“""

....................................................

Siamo tutti bravi a pontificare, quando la patata bollente scotta e si cerca di tirarsi fuori, dal calderone, per non esserne investiti. 

Quando si diceva che Berlusoni non poteva non sapere, tutti ad ammazzarlo e a condannarlo, bene si dovrebbe essere coerenti anche un potenfice non poteva non aver mai visto nulla...

...................................
Inorridito come al solito!!!

Da Gesù Cristo e “lui si vantava di servire, di essere eletto, di avere la forza dello Spirito Santo”.

COSA HA DETTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Si vantava di servire? di essere eletto? di aver la forza dello Spirito Santo!!! 

Si vantava? 

QUANDO MAI GESU' SI è VANTATO UNA SOLA VOLTA?

Può un Dio dir quel che è la verità, non è un vanto dir la verità, ma chi vuol farlo passare per falso, mentisce sapendo di mentire.

Oramai la fine è vicina
ma non vicina come pensano gli uomini.





Come dico sempre la fine però verrà quando nessuno crederà più in Cristo! 



Ma prima di agiungere alla fine descritta in apocalisse, dovremo attendere altre sciagure, e la terza guerra nucleare spaventa molto più, forse della fine stessa.


Molti dicono da qui al 2017 può accadere di tutto.. ma io dico che potrebbe essere anche il 2019, o il 2022 come ho già scritto, ed altre date.. non mi fossilizzerei solo una data, ma tutti gli elementi che stanno avvenendo portano sicuramente ad un epilogo drammatico per tutto il mondo, come la Madre di Dio mi disse una volta: " se tutto il mondo fosse nelle tenebre e una sola luce brillasse, il mondo sarebbe salvo" la luce era la chiesa, ma se la chiesa non brilla più, il mondo troverà la sua fine.





Vescovi e sacerdoti vincano la tentazione di “una doppia vita”, la Chiesa è chiamata a servire, non a diventare "affarista". E’ uno dei passaggi dell’omelia mattutina di Papa Francesco a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha messo in guardia dagli “arrampicatori, attaccati ai soldi” che fanno tanto male alla Chiesa. Il servizio di Alessandro Gisotti: Servire, servirsi. Papa Francesco ha sviluppato la sua omelia su due figure di servi, presentate dalla Liturgia odierna. Innanzitutto, la figura di Paolo che “si è donato tutto al servizio, sempre” per finire a Roma “tradito da alcuni dei suoi” finendo poi “condannato”. Da dove veniva la grandezza dell’Apostolo delle Genti, si chiede il Pontefice? Da Gesù Cristo e “lui si vantava di servire, di essere eletto, di avere la forza dello Spirito Santo”.


Il cristiano è chiamato a servire, non a servirsi degli altri.


Era il servo che serviva, ha ribadito, “amministrava, gettando le basi, cioè annunciando Gesù Cristo” e “mai si fermava per avere il vantaggio di un posto, di una autorità, di essere servito. Lui era ministro, servo per servire, non per servirsi”:


“Io vi dico quanta gioia ho, io, che mi commuovo, quando in questa Messa vengono alcuni preti e mi salutano: ‘Oh padre, sono venuto qui a trovare i miei, perché da 40 anni sono missionario in Amazzonia’. O una suora che dice: ‘No, io lavoro da 30 anni in ospedale in Africa’. O quando trovo la suorina che da 30, 40 anni è nel reparto dell’ospedale con i disabili, sempre sorridente. Questo si chiama servire, questa è la gioia della Chiesa: andare oltre, sempre; andare oltre e dare la vita. Questo è quello che ha fatto Paolo: servire”.


No agli arrampicatori attaccati ai soldi nella Chiesa
Nel Vangelo, ha ripreso, il Signore ci fa vedere l’immagine di un altro servo, “che invece di servire gli altri si serve degli altri”. E, ha sottolineato, “abbiamo letto cosa ha fatto questo servo, con quanta scaltrezza si è mosso, per rimanere al suo posto”.


“Anche nella Chiesa ci sono questi, che invece di servire, di pensare agli altri, di gettare le basi, si servono della Chiesa: gli arrampicatori, gli attaccati ai soldi. E quanti sacerdoti, vescovi abbiamo visto così. E’ triste dirlo, no? La radicalità del Vangelo, della chiamata di Gesù Cristo: servire, essere al servizio di, non fermarsi, andare oltre sempre, dimenticandosi di se stessi. E la comodità dello status: io ho raggiunto uno status e vivo comodamente senza onestà, come quei farisei dei quali parla Gesù che passeggiavano nelle piazze, facendosi vedere dagli altri”.


Chiesa che non serve diventa Chiesa affarista
Due immagini, ha ripreso Francesco: “Due immagini di cristiani, due immagini di preti, due immagini di suore. Due immagini”. E Gesù, ha ribadito, “ci fa vedere questo modello in Paolo, questa Chiesa che mai è ferma", che "sempre va avanti e ci fa vedere che quella è la strada”:


“Invece quando la Chiesa è tiepida, chiusa in se stessa, anche affarista tante volte, questo non si può dire, che sia una Chiesa che ministra, che sia al servizio, bensì che si serve degli altri. Che il Signore ci dia la grazia che ha dato a Paolo, quel punto d‘onore di andare sempre avanti, sempre, rinunciando alle proprie comodità tante volte, e ci salvi dalle tentazioni, da queste tentazioni che in fondo sono tentazioni di una doppia vita: mi faccio vedere come ministro, cioè come quello che serve, ma in fondo mi servo degli altri”. 


venerdì 30 ottobre 2015

Francesco, Dio Non può condannare/ la vittoria sulla vita eterna!!!

Francesco-Bergoglio torna alla carica 
come nel 2013

Papa: Dio non condanna, può solo amare, questa è la nostra vittoria


Bergoglio vuole sentenziare su cosa può o non può fare Dio.....
Sono veramente basito di tanto ardire... e con conta arroganza.

Dio può solo amare, non condanna, l’amore è la sua debolezza e la nostra vittoria: questo, in sintesi, quanto ha detto il Papa nella Messa del mattino a Casa Santa Marta.””

Il pontefice si ripete: "Gesù ha solo parole di perdono."

"Non pronuncia mai condanna. Dona più di quanto gli si chiede" 24 novembre, 2013 12:33


Se non pronunciasse mai condanna il paradiso sarebbe pieno di peccatori, non mi pare proprio ed è vero il contrario...

link:GESù NON PRONUNCIA MAI CONDANNA?



Gesù....non condanna forse? Non critica forse ? Non richiama e non rimprovera? Non ammonisce? Non avrà usato il termine condanna , ma in realtà Egli ha condannato!

leggiamo meglio invece di fare orecchie da mercante...LUCA : 11,37-13,9.

«Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! ".......«Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia. Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti..."

Luca 7,31-35… Gesù giudica i suoi contemporanei. …

I comandamenti prima di essere una condanna, sono degli ammonimenti, ma se un soggetto non li rispetta alla fine della sua vita diventeranno la sua condanna.

"Sta scritto: "La casa mia sarà chiamata casa di preghiera; ma voi ne fate una spelonca di ladri""

questa è una condanna, proprio verso i sacerdoti.


“”(Levitico 18, 1-30)«22Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna: è cosa abominevole.24Non rendetevi impuri con nessuna di tali pratiche, poiché con tutte queste cose si sono rese impure le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi “”

E Gesù disse ai suoi discepoli: « Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri » (Gv13,34).

Anche questo è un comando ma se non viene eseguito diviene una condanna.




Questo passo di Matteo non è forse una condanna?
Matteo 23
27.Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. 28 Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.





E Gesù rispondeva loro:” «Come può satana scacciare satana? “

“”In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna»
.””


Non fu dunque Dio e condannare alla dannazione eterna Lucifero?

Per il suo gravisismo peccato contro Dio stesso?

Quindi come si fa a dire che Dio non condanna, certo Dio preferisce non condannare,  preferisce amare ed essere amato, se c'è da correggere è il primo a prodigarsi nel farlo capire alle sue creature. Ma se queste sono ostinate a non credere Egli passa a sistemi diversi per ultima la condanna.



Gesù non dice forse a Pietro sul lago di Tiberiade, "posso fare io della mie cose quello che voglio?"

Come possiamo noi con tanto ardire a sostituirci alla volontà di Dio, come possiamo noi sentenziare quando Egli lo ha già fatto in tempi lontani, quando mediante Suo figlio, ha portato nel mondo la sua parola e quando Gesù non ha cambiato neppure di uno Jota, della legge eterna? Ed anzi ha dimostrato di essere Lui la legge, dando precisi ordini e disposizioni. 

Noi non siamo nessuno per poter cambiare la legge di Cristo, ne sentenziare diversamente da essa, neppure un suo pastore lo può fare, anche se fosse il capo della chiesa.

Tutta la parola di Gesù è un monito, un rimprovero a coloro che sono fuori dalla sua legge, e alle volte è anche un comando, a coloro che sono in peccato, quindi non è vero quanto Bergoglio vuole ostinatamente far credere al mondo, che "Gesù ha solo parole di perdono," non dimentichiamo la condanna di Gesù ai mercanti del tempio e ai sacerdoti che permettevano a questi di agire male, quelle non furono parole dolci di perdono, ma di condanna. 

Quindi Gesù perdona se nella persona c'è la vera volontà di essere perdonato, ma chi non dimostra vera e sincera volontà di cambiare come può essere perdonato? 

Non dimentichiamo poi della condanna finale, per coloro che sono impenitenti al peccato e non vogliono cambiare, ne pentirsi, per cui anche in cio Gesù dimostra di essere un giudice giusto, ma severo. Perdona si, ma con giustizia, e dona si ma con giustizia. Sarebbe troppo bello e facile far passare Dio per colui che perdona tutto, questo è un inganno perchè non vero, certo il Padre vorebbe perdonare tutti, ma esso stesso sa che non è possibile farlo, per la sua stessa legge, che ha posto sia sugli uomini che sugli angeli; i 10 comandamenti valgono per noi quanto per i suoi santi angeli. Quindi tutto il regno viene giudicato con il medesimo metro. Ovviamenti gli angeli di Dio che sono sottomessi non verranno mai giudicati, perchè essi compiono la volotà del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. 

Ripeto chi dice che Dio non giudica e non condanna, non solo disinforma e fa perire le anime in eterno, ma esso fa peccato contro lo Spirito Santo. 

Questa espressione "Dio non condanna, può solo amare, questa è la nostra vittoria "è già una condanna, mi piacerebbe capire cosa cela sotto il termine vittoria; vittoria di pirlo in realtà, perchè Dio ama tanto quanto giudica, esso è giusto giudice, e giudice d'amore, ma non si confonda di proposito i termini per far sparire, Dio. 

Questa frase denota come al solito una grandissima astuzia, perchè dimostra che se Dio non condanna significa che non c'è neppure bisogno di confessarsi, per cui non esiste più il peccato; con questa frase Bergoglio cancella il peccato. E dato che per Francesco, Dio può solo amare, esso perdonerebbe tutto tucur, senza neppure metter mano alla sua giustizia, e senza neppure guardare la legge eterna. Per cui ancor di più non c'è bisogno neppure della confessione e in ultima analisi neppure della comunione, quindi l'Eucarestia, può non servire. Perchè tanto non condanna ma ama solo, per cui tutti possono peccare, che tanto va bene lo stesso, possono prendere l'eucarestia in stato di peccato grave, e quindi fanno pure sacrilegio, in sostanza Bergolio spinge la gente a divire sacrilega. 

Ecco cosa dice questa frase 
"è LA NOSTRA VITTORIA" 
Ecco a cosa si riferisce!!!

Non è la vittoria sulla morte eterna, 
ma la vittoria sulla vita eterna!! 


domenica 25 ottobre 2015

I risposati sono condannati alla morte eterna.


Oggi, 25 ottobre 2015. Messa delle 11.

Dirò solo un pensiero, ma ho già espresso in diversi altri articoli il mio pensiero sul discorso dei matrimoni, divorzi, gay, ecc.

Questa mattina duramente la comunione alla santa messa ho chiesto una parola da parte di Cristo e fortunatamente me l’ha concessa..anzi a dir la verità l’ho sentito e visto molto sconsolato, molto afflitto, molto stanco, dice:

 “””Io Figlio del Dio Altissimo Padre Celeste, ho udito il pianto dei mie angeli e lo sdegno degli uomini che mi amano, che è salito fino a Me, con un grido di anatema. Quindi dico a te figlio, comunica al mondo le mie parole, anche se molti non ti credono e non ti ascoltano, perché rimarranno fisse … disconosco ogni singola parola di questo sinodo … se la chiesa degli apostoli decide di portare avanti questa battaglia rimarrà sconfitta e ogni singolo uomo che aderirà ad essa, alle idee di chi porta avanti questi pensieri bugiardi, anch’essi riceveranno la medesima condanna; chi mangerà il mio corpo e sangue pur sapendo di non essere nella mia legge, mangerà la sua condanna.”””

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

I punti più discussi
I padri sinodali si sono espressi sui 94 punti contenuti nella relazione finale approvata all’unanimità dalla commissione dei dieci: tra i punti più dibattuti del Sinodo si registra quello sulla comunione per i divorziati risposati che è passato con un margine ristretto: i 265 padri sinodali presenti in aula (su 270 totali) ha votato il paragrafo 85 con 178 «sì», appena due in più del quorum richiesto, contro 80 «no».ono stati 51 gli interventi su tutto il documento finale. «I battezzati che sono divorziati e risposati civilmente devono essere più integrati nelle comunità cristiane nei diversi modi possibili, evitando ogni occasione di scandalo»: chiedono i vescovi. Nel testo c’è una importante apertura in tema di riammissione ai sacramenti approvata con appena un voto di scarto sui due terzi necessari, cioè con 178 su 265 presenti, quando il quorum era di 177. I contrari sono stati 80 (e quindi ci sono state 7 astensioni).

Apertura ai divorziati: «Caso per caso»
Il testo finale prevede che la comunione ai divorziati possa essere concessa caso per caso: «Il percorso di accompagnamento e discernimento orienta questi fedeli - si legge nella relatio finalis - alla presa di coscienza della loro situazione davanti a Dio». «Il colloquio col sacerdote, in foro interno, concorre - spiegano i vescovi - alla formazione di un giudizio corretto su ciò che ostacola la possibilità di una più piena partecipazione alla vita della Chiesa e sui passi che possono favorirla e farla crescere. Dato che nella stessa legge non c'è gradualità, questo discernimento non potrà mai prescindere dalle esigenze di verità e di carità del Vangelo proposte dalla Chiesa». Il Sinodo chiarisce che da oggi la partecipazione dei divorziati risposati alla vita della Chiesa «può esprimersi in diversi servizi ecclesiali: occorre perciò discernere quali delle diverse forme di esclusione attualmente praticate in ambito liturgico, pastorale, educativo e istituzionale possano essere superate». «I divorziati risposati - dunque - non solo non devono sentirsi scomunicati, ma possono vivere e maturare come membra vive della Chiesa, sentendola come una madre che li accoglie sempre, si prende cura di loro con affetto e li incoraggia nel cammino della vita e del Vangelo. Quest’integrazione è necessaria pure per la cura e l’educazione cristiana dei loro figli, che debbono essere considerati i più importanti». Il Sinodo afferma anche che «per la comunità cristiana, prendersi cura di queste persone non è un indebolimento della propria fede e della testimonianza circa l’indissolubilità matrimoniale: anzi, la Chiesa esprime proprio in questa cura la sua carità».

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Mia riflessione:

In sintesi passa la concessione alla comunione e ai sacramenti per i divorziati e risposati. 

Forse per taluni il problema è sentito non grave, invece è grave, in quanto si da accesso ai risposati alla comunione e ai sacramenti, cosa che non vi è scritta da nessuna parte.
Può sembrare per molti meno grave dei matrimoni Gay sicuramente, e per fortuna o forse meglio di dire grazia di Dio che la chiesa in materia di unioni civili dei gay, ha detto il suo secco no.


Considero le parole del sinodo delle tesi, visto che esso vorrebbe tentare di rispondere alla problematiche attuali della famiglia moderna, senza tener conto della legge imposta da Cristo.

Si perché, il problema fondamentale non è veramente la famiglia, neppure la chiesa come istituzione religiosa, ma il nocciolo di tutta la questione in realtà è proprio il comando di Cristo che è una vera imposizione autoritaria, perché Cristo non ha lasciato alla chiesa un consiglio, No! Ha lasciato alla chiesa un comando, un imposizione, cioè la chiesa è obbligata se vuole attuare e seguire la legge eterna, imporre a se stessa i comandi imposti da Cristo, e tutto la questione sinodale si basa su questo concetto,  che nel caso del sinodo è contrario al concetto di autorità di Cristo .

(Dico imporre ed imposti, perchè nel momento in cui un qualsiasi essere umano, di sua spontanea volontà si pone sotto l'autorità di Cristo, quell'essere umano è obbligato a seguire la parola di Cristo, altrimenti è fuori da Cristo, per cui la legge di Cristo è imposta, perchè è un comando, imperativo).

Con abile astuzia è stata appositamente dimenticata, La legge di Cristo posta all’angolo messa nel cestino, al fine ultimo di poter investigare una soluzione per l’uomo non più sotto l’ottica di Cristo, quanto sotto l’ottica del principe del mondo.

Si perché il sinodo non ha contribuito ad un miglioramento reale propositivo verso la vita eterna, come è quello di Cristo, ma verso l’opposto, non per salvare l’anima, ma per dannarla, il sinodo ha in definitiva condannato l’umanità alla dannazione eterna. 

E stupidamente gli esseri umani accecati dal principe del mondo, vogliono seguire questa nuova ottica, che li porterà in breve tempo nelle braccia di satana, questo è dovuto alla più totale mancanza di fede e rispetto per Cristo, un vero e proprio desiderio di liberarsi di Cristo, non ancora del tutto attuabile, perché buona parte del mondo rimane ancora vivo il desiderio di rimanere sotto l’autorità di Cristo. 

Per fortuna che ciò è così, ma pian piano anche il resto del mondo che è ancora di Cristo, si adatterà alla nuova visione imposta dal sinodo di Francesco che allarga di fatto le famiglie della famiglia tradizionale per far entrare di prepotenza in essa, tutte le possibili variabili che l’essere umano immaginerà.



Penso che per risponde alla questione sinodale non si possa che rispondere con le parole di Cristo, cioè del vangelo inerente alla questione preposta … 

Ovviamente bisogna prima leggersi bene il resoconto dei lavori sinodali …

Diciamo che il linea di massima si è compreso che il sinodo sia approdato ad un risoluzione non unanime, che esso possa amministrare la Comunione anche  ai divorziati, ponendo come limite la decisione del vescovo, con la dicitura caso per caso.

Ora questo metodo di parlare è assolutamente ridicolo, per il semplice fatto che i divorziati sono milioni e milioni e volete che tutti i vescovi passino milioni di persone per decidere caso per caso? 

Ma dove!!, semmai essi demanderanno la responsabilità ai loro sottoposti, così alla fine non sarà più il vescovo a prendersi la responsabilità della decisione finale, ma direttamente i parroci. Non so quanti parroci si sentiranno in fede di fare ciò . 

Questo significa anche che la comunione ai divorziati risposati diverrà ben presto cosa scontata per tutti, senza nemmeno pensarci più, è questo in definitiva l’intento reale del sinodo di Francesco. 

Concedere a tutti liberamente senza più nessuna restrizione la comunione, in questo si supera la barriera imposta da Cristo, ma in questo modo si fa sacrilegio, così che tutti i cristiani risposati, saranno indotti nell’errore a far sacrilegio. 

Oltretutto pure i sacerdoti, i vescovi faranno sacrilegio, perché quello che conta in terra come in Cielo e così negli inferi, non è la volontà di un pontefice che non conta nulla, perché non possiede nessun potere divino effettivo, neppure se è un pontefice dichiarato autentico ha potere, se non fosse che è Cristo che glielo concede, ma la volontà decretata da Cristo stesso che non è il pontefice terreno. 

Per cui anche costoro fanno sacrilegio ad attuare una legge contraria a quella imposta per autorità divina da Cristo stesso. Sia i fedeli, che i sacerdoti ,che i vescovi che dovessero attuare questa legge sinodale contraria all’autorità di Dio, non solo fanno sacrilegio ma mangeranno la loro condanna, come il Figlio di Dio ha detto e dichiarato.