sabato 7 novembre 2015

LA CONFUSIONE DELLE MENTI è UN ABILE STRATEGIA!!!


Un giorno Gesù mi disse:


Quando la chiesa cadrà in basso sarà vicina la fine!!

"la chiesa affarista...dalla doppia vita...arrampicatori, attaccati ai soldi”


Una sola domanda mi perseguita, ma se non fosse accaduto nulla, di tutto quello che sta avvenendo il pontefice avrebbe detto qualcosa a tal proposito? No!

Perchè prima mai lo ha detto, quando vedeva e sapeva bene che la questione era così, non mi pare che viva in una baracca di frasche, ma in un lussuoso albergo, S.Marta, non mi pare che le stanze interne al vaticano siano spoglie e piccole, ma piene di stucchi, dipinti e marmi pregiati, e non sapeva, suvvia un po di dignità, sapeva tutto benissimo da sempre, e ora solo eprchè è arrivata questa tegola, cerca di salvarsi, cerca di tirarsene fuori? Per decenni ha chiuso gli occhi, non ha mai visto? E ora per questo scandalo corre ai rimedi? A parole tutti sono bravi, come fu, per la lobby gay, il primo a dichiar pubblicamente che esisteva e per poi rimangiarsi tutto, io non posso giudicare ne correggere un gay, è già la solita recita per i babbei bendati, ciechi, sordi e muti. E tutti come sudditi proni, a credere, anime perdute, nelle parole vuote e vaque di chi è abile a confondere gli spiriti addormentati... aveva ragione S.Francesco D'Assisi...e come aveva ragione nelle sua profezia...
"“Dopo aver convocato i suoi fratelli poco prima della sua morte (1226), Francesco ha avvertito su tribolazioni future, dicendo: “Fratelli agite con forza e fermezza in attesa del Signore. Un periodo di grandi tribolazioni e afflizioni in cui grandi pericoli e imbarazzi temporali e spirituali accadranno; la carità di molti si raffredderà e l’iniquità dei malvagi abbonderà. Il potere dei demoni sarà più grande del solito, la purezza immacolata della nostra comunità religiosa e altri saranno appassiti al punto che ben pochi fra i cristiani vorranno obbedire al vero sommo Pontefice e alla Chiesa Romana con un cuore sincero e perfetta carità."Nel momento decisivo di questa crisi, un personaggio non canonicamente eletto, elevato al soglio pontificio, si adopererà a propinare sagacemente a molti il veleno mortale del suo errore. Mentre gli scandali si moltiplicheranno, la nostra congregazione religiosa sarà divisa tra altre che saranno completamente distrutte, perché i loro membri non si opporranno, ma consentiranno all’errore. Ci saranno così tante e tali opinioni e divisioni tra la gente, e tra i religiosi e i chierici che, se quei giorni malefici non fossero abbreviati, come annunciato dal Vangelo, anche gli eletti cadrebbero nell’errore (se fosse possibile), se in tale uragano non fossero protetti dall’immensa misericordia di Dio. Così la nostra Regola e il nostro modo di vita saranno violentemente attaccati da alcuni. Delle tentazioni terribili sorgeranno. Coloro che supereranno la grande prova riceveranno la corona della vita. Guai a quelli tiepidi che metteranno ogni loro speranza nella vita religiosa, senza resistere saldamente alle tentazioni consentite per provare gli eletti. Coloro che nel fervore spirituale abbracceranno la pietà con la carità e zelo per la verità, subiranno persecuzioni e insulti come se fossero scismatici e disobbedienti. Perché i loro persecutori, spronati da spiriti maligni, diranno che in questo modo prestano grande onore a Dio nell’uccidere e rimuovere dalla terra degli uomini tanto cattivi. Allora il Signore sarà il rifugio degli afflitti e lui li salverà, perché hanno sperato in Lui. E poi per rispettare il loro Capo, agiranno secondo la Fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, acquistando con la morte dalla vita eterna, non volendo conformarsi all’errore e alla perfidia, per assolutamente non temere la morte. Così alcuni predicatori terranno la verità in silenzio e negandola la calpesteranno.“La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano solo esteriormente e per questa ragione Nostro Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore“""

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Siamo tutti bravi a pontificare, quando la patata bollente scotta e si cerca di tirarsi fuori, dal calderone, per non esserne investiti. 

Quando si diceva che Berlusoni non poteva non sapere, tutti ad ammazzarlo e a condannarlo, bene si dovrebbe essere coerenti anche un potenfice non poteva non aver mai visto nulla...

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Inorridito come al solito!!!

Da Gesù Cristo e “lui si vantava di servire, di essere eletto, di avere la forza dello Spirito Santo”.

COSA HA DETTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Si vantava di servire? di essere eletto? di aver la forza dello Spirito Santo!!! 

Si vantava? 

QUANDO MAI GESU' SI è VANTATO UNA SOLA VOLTA?

Può un Dio dir quel che è la verità, non è un vanto dir la verità, ma chi vuol farlo passare per falso, mentisce sapendo di mentire.

Oramai la fine è vicina
ma non vicina come pensano gli uomini.





Come dico sempre la fine però verrà quando nessuno crederà più in Cristo! 



Ma prima di agiungere alla fine descritta in apocalisse, dovremo attendere altre sciagure, e la terza guerra nucleare spaventa molto più, forse della fine stessa.


Molti dicono da qui al 2017 può accadere di tutto.. ma io dico che potrebbe essere anche il 2019, o il 2022 come ho già scritto, ed altre date.. non mi fossilizzerei solo una data, ma tutti gli elementi che stanno avvenendo portano sicuramente ad un epilogo drammatico per tutto il mondo, come la Madre di Dio mi disse una volta: " se tutto il mondo fosse nelle tenebre e una sola luce brillasse, il mondo sarebbe salvo" la luce era la chiesa, ma se la chiesa non brilla più, il mondo troverà la sua fine.





Vescovi e sacerdoti vincano la tentazione di “una doppia vita”, la Chiesa è chiamata a servire, non a diventare "affarista". E’ uno dei passaggi dell’omelia mattutina di Papa Francesco a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha messo in guardia dagli “arrampicatori, attaccati ai soldi” che fanno tanto male alla Chiesa. Il servizio di Alessandro Gisotti: Servire, servirsi. Papa Francesco ha sviluppato la sua omelia su due figure di servi, presentate dalla Liturgia odierna. Innanzitutto, la figura di Paolo che “si è donato tutto al servizio, sempre” per finire a Roma “tradito da alcuni dei suoi” finendo poi “condannato”. Da dove veniva la grandezza dell’Apostolo delle Genti, si chiede il Pontefice? Da Gesù Cristo e “lui si vantava di servire, di essere eletto, di avere la forza dello Spirito Santo”.


Il cristiano è chiamato a servire, non a servirsi degli altri.


Era il servo che serviva, ha ribadito, “amministrava, gettando le basi, cioè annunciando Gesù Cristo” e “mai si fermava per avere il vantaggio di un posto, di una autorità, di essere servito. Lui era ministro, servo per servire, non per servirsi”:


“Io vi dico quanta gioia ho, io, che mi commuovo, quando in questa Messa vengono alcuni preti e mi salutano: ‘Oh padre, sono venuto qui a trovare i miei, perché da 40 anni sono missionario in Amazzonia’. O una suora che dice: ‘No, io lavoro da 30 anni in ospedale in Africa’. O quando trovo la suorina che da 30, 40 anni è nel reparto dell’ospedale con i disabili, sempre sorridente. Questo si chiama servire, questa è la gioia della Chiesa: andare oltre, sempre; andare oltre e dare la vita. Questo è quello che ha fatto Paolo: servire”.


No agli arrampicatori attaccati ai soldi nella Chiesa
Nel Vangelo, ha ripreso, il Signore ci fa vedere l’immagine di un altro servo, “che invece di servire gli altri si serve degli altri”. E, ha sottolineato, “abbiamo letto cosa ha fatto questo servo, con quanta scaltrezza si è mosso, per rimanere al suo posto”.


“Anche nella Chiesa ci sono questi, che invece di servire, di pensare agli altri, di gettare le basi, si servono della Chiesa: gli arrampicatori, gli attaccati ai soldi. E quanti sacerdoti, vescovi abbiamo visto così. E’ triste dirlo, no? La radicalità del Vangelo, della chiamata di Gesù Cristo: servire, essere al servizio di, non fermarsi, andare oltre sempre, dimenticandosi di se stessi. E la comodità dello status: io ho raggiunto uno status e vivo comodamente senza onestà, come quei farisei dei quali parla Gesù che passeggiavano nelle piazze, facendosi vedere dagli altri”.


Chiesa che non serve diventa Chiesa affarista
Due immagini, ha ripreso Francesco: “Due immagini di cristiani, due immagini di preti, due immagini di suore. Due immagini”. E Gesù, ha ribadito, “ci fa vedere questo modello in Paolo, questa Chiesa che mai è ferma", che "sempre va avanti e ci fa vedere che quella è la strada”:


“Invece quando la Chiesa è tiepida, chiusa in se stessa, anche affarista tante volte, questo non si può dire, che sia una Chiesa che ministra, che sia al servizio, bensì che si serve degli altri. Che il Signore ci dia la grazia che ha dato a Paolo, quel punto d‘onore di andare sempre avanti, sempre, rinunciando alle proprie comodità tante volte, e ci salvi dalle tentazioni, da queste tentazioni che in fondo sono tentazioni di una doppia vita: mi faccio vedere come ministro, cioè come quello che serve, ma in fondo mi servo degli altri”.