mercoledì 12 agosto 2015

Un Gesù che sia d'accordo su tutto, non è Dio.


Non sempre il nostro pensare lungamente è ispirato! 




Rispondo così all'apostolo BXVI 



Se un padre non fosse autorevole non sarebbe un padre

Se un padre non fosse amorevole non sarebbe un padre

Se un padre non fosse severo non sarebbe un padre 

Se un padre non fosse rispettoso non sarebbe un padre 

Se un padre non fosse compassionevole non sarebbe un padre 

Se non fosse amico non sarebbe un Padre 

Se non fosse qualsiasi cosa che rappresenta un Padre, non sarebbe tale. 

Se Dio non fosse un Padre non sarebbe Dio. 

Non è questione che Egli debba usare la sua Santa ira, 

e/o la durezza nella verità, ma se Dio non fosse un Padre vero, non sarebbe tale. 

E suo figlio è lo stesso! 

Dio non usa l’ira, usa la servita, gli è lontano il concetto dell’ira. 

Ma gli è vicino il concetto di severità, autorità, verità, giustizia. 

Se non fosse severo, non sarebbe un Padre giusto nella verità.. 

Perché nella Bibbia si dice che Dio è lento all’ira e alla collera? 

Perché non la usa mai e se la dovesse usare, 

sarebbe costretto dall’atteggiamento altrui, 
non per sua volontà. 



Quindi quanto lei BXVI ha espresso non è esatto, non sempre la teologia porta alla verità. 

Se Dio fosse teologo non sarebbe Dio. 

Alle volte è meglio tacere che dire cose inesatte specie sulla natura di Dio. 


Aggiungo una cosa, semmai l'ira è più un azione del maligno che di Dio, perchè l'ira e la collera sono elementi portanti di Satana, sono le caratteristiche fondamentali del suo odio profondo verso Dio, che esso scatena verso gli esseri umani, essendo noi fragili ed attaccabili.
Dio è un essere talmente buono, e talmente amorevole, talmente tenero come un bambino, che il concetto di ira gli è praticamente estraneo, esiste, ma non lo usa mai, preferisce il continuo perdono, preferisce arrivare all'estremo delle sue forze, prima di agire negativamente verso un qualsiasi essere umano, o un qualsiasi popolo o nazione, solo quando il vaso o calice è colmo dopo secoli e/o millenni, che il suo essere buono, arriva allo sfinimento più totale, allora in quell'istante scatena tutta la sua ira, che altro non è che un atto di sdegno, di insoddisfazione della natura umana. In sostanza, è come un pila elettrica che si deve caricare, e più si carica e più essa diventa potente, ma quando questa arriva al sovraccarico il rischio che esploda è molto concret, allora spazza via tutto ogni cosa e prende dentro tutti buoni e cattivi.
Le persone Buone sono le più pericolose, perchè mentre un cattivo, un disonesto, un assassino lo è tutti i giorni e agisce nel male tutti i giorni nel piccolo, un buono sopporta tutte le angherie, ma il buono arriva allo sfinimento, prima che trovi le forze per reagire così è Dio, ma quando questo sfinimento diventa insopportabile, e quando arriva alla sua mssima capità di sopportare, ecco che esplode tutto d'un colpo, ma allora il buono non fa del male in piccolo lo fa in grande, solo in quel momento tutta la sua ira accumulata in tanto tempo di ingiustizie, soprafazioni, ecc, si scatena in senso distruttivo, così fa anche Dio.

Se Dio avesse usato la sua ira più spesso, ci avrebbe sterminati da un pezzo diverse volte,
invece lo fa nel corso della storia, molto, molto poco....

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Semmai, Gesù è d'accordo su tutto quello che dice il Padre Eterno! 

lunedì 3 agosto 2015

BXVI NON FURONO GLI EBREI A CONDANNARE GESU’?

BXVI NON FURONO GLI EBREI A CONDANNARE GESU’?


Innanzi tutto, mi perdonerà Sua Grazia Pontefice massimo BXVI , se un semplice essere umano può dissentire dal suo discorso?
Trovo questa  assoluzione  strategica, più che reale.  
Anzitutto che il vangelo mai parla di razzismo, è assodato, anche perché Dio non è razzista, sarebbe una bestemmia al solo pensarlo, io non l’avrei neppure considerata questa eventualità. Ma forse dai suoi pensieri, qualcuno le avrà fatto notare che forse potrebbe esserci un sentore di razzismo, ma questo pensiero è solo unicamente umano, non certo divino. Oltretutto è anche un pensiero, che vorrebbe sott’intendere che Dio ha delle preferenze spiccate e si vorrebbe in qualche modo far credere, anche in un modo latente, che Gesù possa anche vagamente pensato ciò. Cosa assolutamente falsa.  Quindi aver posto questo dilemma sul razzismo di Cristo dicendo che “non sarebbe una concezione razzista”, secondo il mio modesto punto di vista è errato, sarebbe stato meglio nemmeno proporlo, per non dar adito a chiacchiericci fuori luogo.  Poi Lei sa più di me!

Poi il fatto stesso che secondo la Sua frase o sintesi di farsi, Pilato sia un dittatore come tanti nella storia, si sa, ma questa frase, parrebbe portare il lettore verso un pensiero come se si volesse scaricare su Pilato la vera responsabilità della morte di Cristo, quindi in sostanza sarebbero stati non gli Ebrei come popolo, ma bensì i romani stessi, veri cattivi della situazione.

Innanzi tutto, nessuno di noi può sapere con assoluta precisione quanti in quella folla di popolo, erano i seguaci di Barabba e i seguaci di Gesù e quanti si potessero trovare in quelle circostanze anche richiamati dall’evento, sappiamo bene quanto sia grande la curiosità del popolo,anche oggi è così, per cui sicuramente la folla sarà stata formata da due fazioni minori e una che era realmente il popolo ebraico, in numero sicuramente maggiore, per cui l’incitamento dei seguaci di barabba e non dimentichiamoci che sicuramente ci saranno stati anche una parte dei sacerdoti del tempio presenti, per assistere alla vendetta finale, quindi probabilmente visto che in sostanza erano loro i veri, accusatori di Cristo, sono stati loro a porlo a morte, come dice anche Lei BXVI, in definitiva, non tanto il popolo stesso, ma quando l’incitamento della folla iniziò a dibattersi tra i due schieramenti sicuramente qualcuno aiutò i seguaci di barabba a far la voce più grossa, questi potevano essere solo i sacerdoti del tempio contrari a Cristo. Per cui l’incitamento e l’influenza di questi ha portato la gran parte del popolo ad esserne influenzata, senza magari volerlo effettivamente, ma sappiamo bene che quando satana prende gli animi della gente poi questa perde la testa e ammette di sua volontà anche abomini.

Ora chi condannò realmente Cristo? Lo si comprende bene, furono innanzi tutto il Sinedrio contrario a Cristo, prima del giudizio finale, poi la folla irretita dai seguaci di Barabba, ma i romani sicuramente non lo condannarono, non avevano motivo per farlo, quindi ne rimasero fuori, anche se poi Pilato non sapendo cosa fare, prese quella triste decisione, ma come sappiamo e come ben Cristo stesso ci fa capire, le cose dovevano andare così, per cui Lei BXVI avrà pensato, se le cose dovevano andare così, non è colpa di nessuno, è qui che si sbaglia, gli ebrei prima di tutto il Sinedrio era libero nella sua decisione se credere o meno a Cristo, figlio di Dio, e anche il popolo poteva schierasi dalla parte giusta. Dio Padre ha aspettato comunque sia, la loro decisione anche se Esso sapeva già che le cose sarebbero andate in quel modo. Quindi non si può dire gli Ebrei non sono colpevoli, possiamo dire però che i veri colpevoli era la classe sacerdotale del popolo Ebraico furono loro i veri mandanti, furono loro che veramente vollero la condanna di Gesù, prima ancora della scelta di quella piccola porzione di popolo. Definita da Giovanni come “Giudei” cioè abitanti della Giudea.  Poi il fatto che Lei dica, ridotando Marco: “ una quantità di gente la “massa” e la vuole identificare come sostenitori di Barabba, non è possibile, sicuramente erano presso quel luogo un certo numero di sostenitori e facinorosi ma non certo una massa, sarebbe stato impossibile per l’alta concertazione dell’esercito Romano.  Ovvio che non si indica il popolo, a parte che forse il termine massa, sta proprio ad indicare un numero considerevole di popolo, e quindi non si può escludere che il popolo dei giudei non fosse presente, visto come detto sopra che sicuramente un evento di questo tipo, avrà attratto una massa di gente proveniente non solo da Gerusalemme.

Infatti Matteo dice “tutto il popolo” e giustamente è logico che sia così, mettendo assieme tutti gli scritti degli evangelisti, si evince che oltre al sinedrio, furono proprio anche gli stessi Giudei, quindi non possiamo escludere nessuno, solo perché dobbiamo allentare le tensioni sociali verso un ampia amicizia con il popolo Ebraico, dopo tutto non è un problema prettamente inerente le chiesa degli Uomini,ma semmai è un problema di Dio, la chiesa può solo attestare i fatti, ma certamente non può sostituirsi e non può modificare l’andamento della storia, ne modificare la verità dei fatti avvenuti.
Il discorsoche Lei fa su Giuda mi sta bene, anche se lo trono un po’ debole, poi bisogna leggere il resto del libro perché questa è solo una sintesi.

La politica non contiene mai la verità in se stessa, chi pensa questo è un illuso, la politica è fatta di inganni e tradimenti, non c’è spazio per la verità. Ma la chiesa non deve seguire la politica, se essa si appoggia alla politica è finita sotto tutti i punti di vista, perché essere vuole annullare la verità.

Se la moderna dottrina si pone la domanda “ cos’è la verità?” significa che l’uomo di chiesa non ha capito nulla della sostanza del Cristo, ne delle sue parole vere e sta ancora annaspando nel melma del mondo, alla ricerca di una verità che fatica a vedere a scovare. Ecco perché la chiesa nel corso di 2000 anni, ha commesso un marea di errori, ben poco ammessi dai suoi appartenenti, perché essa non persegue, non comprende realmente le vere parola celate da  Cristo nella Sacra scrittura, e forse non le vuole nemmeno comprendere, perché il comprenderle comporta il fatto di doversi soffermare ed accettare la Verità di Cristo. Ecco il perché Lei BXVI fa questo curioso discorso quasi a voler discolpare la chiesa degli uomini, dalle incapacità di comprendere la vera volontà di Cristo!

Quindi chi non vuole applicare la Verità tutta intera, è colui che preferisce vivere libero da Dio.

Visto che BXVI vuole correggere Matteo … applico come faccio sempre in questi casi la regola d’oro dello Spirito Santo … e scrivo la solita frase …

“Come può un apostolo, profeta, santo, correggere un altro apostolo, profeta, santo, se in entrambi è presente lo Spirito Santo?”
Considerando che:
lo Spirito Santo è prefetto, non  sbaglia mai, ne si contraddice,
mai cambia idea, e ciò che affermare è sempre la verità!
 Chi avrà ragione tra Joseph Ratzinger e l’Apostolo Matteo?
O forse sarebbe in questo caso più proficuo dire tra il ricordo dello Spirito S. e BXVI?


Sicuramente Matteo esprime un concetto, non suo ma dello Spirito Santo!!! Dato che gli apostoli per volontà di Cristo stesso potevano ben ricordare ogni sua parola, in nome ,proprio di quello spirito. Però, se ci si pone come pensiero, che gli apostoli possono aver sbagliato, si fa un torto a Cristo e si mettono in discussione anche le sue parole, e la Sua credibilità, non considerando vera, la promessa che Gesù fa dello Spirito consolatore, che avrebbe loro insegnato, quello che dimenticavano.

Andando avanti di questo passo, si porrà mano a tutta la scrittura, si potrà cambiare ogni cosa che a noi non faccia piacere, si potranno cambiare le leggi eterne, e gli scritti di tutti gli apostoli …per la pace delle menti.

Poi su quello che è discorso della festività di Pasqua, sono d’accordo con lei, quindi la resurrezione è avvenuta non di domenica ma bensì di Sabato come sostengo anch’io da tempo.
Però questo ha un sapore un strano, nel senso che se fosse ripristinata la festa di Sabato mi starebbe bene, a meno che questo non sia il preludio a sostegno della tesi del suo successore Francesco I°, che vorrebbe spostare addirittura la festività ad un giorno più consono per venir in contro al altri cristiani tipo gli ortodossi o i protestanti.

Il discorso che fa il rabbino capo di Roma,  Riccardo Di Segni, secondo me è corretto, per un motivo molto semplice, effettivamente a livello logico sarebbe stato giusto, che  la chiesa dopo aver salvato tanti bambini essa avesse per lo meno chiesto alla comunità di quel tempo autorizzazione a tratterne quei piccoli che non certo appartenevano alla comunità cristiana. Io capisco che la chiesa in qualche modo ha solo voluto salvare quei piccoli dal massacro e dalla deportazione in Germania, questo gli rende merito e nessuno può dir nulla a tal proposito, anzi gli Ebrei dopo tutto dovrebbero pure riconoscergli il merito di aver salvato queste piccole vite. Però al tempo stesso, obbiettivamente e anche cristianamente la chiesa avrebbe dovuto restituire i piccoli alla loro legittima comunità. Non possiamo sapere se quella comunità distrutta in quel momento subito dopo al fine della guerra, avrebbe preso con se tutti quei piccoli, potrebbe anche essere stata incapace di accudirli, poteva anche lasciarli alla custodia della chiesa, perché no! Dopo tutto prendersi sulla proprie spalle centinaia se non magliai di bambini ebrei, era un bel problema pure per la chiesa, ma soprattutto per la quasi distrutta comunità ebraica.   Però ormai il danno è fatto e non si può tornare indietro, penso che dopo tutto quello che vale non sia tanto che questi giovani o anziani signori oggi siano o non siamo cristiani, ma il fatto che l’intervento della chiesa, gli ha salvato la vita, solo per questo penso che la comunità ebraica posso soprassedere e smetterla con queste dietrologie che fanno solo male all’anima, dopo tutto anche gli Ebrei aspirano allo stesso paradiso dei Cristiani. O No!

Finiamola con queste diatribe infinite, Gesù che è Dio non vuole questo!


Ovviamente bisognerà leggersi il libro!
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Il Papa assolve gli Ebrei! Non uccisero Gesù!

Nella seconda parte del suo "Gesù di Nazaret", in uscita il 10 marzo, Ratzinger rilegge la Passione

Papa Benedetto XVI


03/03/2011
GIACOMO GALEAZZI
CITTÀ DEL VATICANO

«Satana entrò in Giuda che non riuscì a liberarsi». La seconda parte del Gesù di Nazaret, il nuovo libro di Joseph Ratzinger che uscirà il 10 marzo per la Libreria Editrice Vaticana, copre l’arco temporale della vita di Cristo dall’ingresso in Gerusalemme fino alla Resurrezione. Per il Papa, non fu tutto il popolo di Israele a chiedere la condanna a morte di Gesù. Non furono gli ebrei a condannare Gesù, il Vangelo non esprime una concezione razzista e la decisione di Pilato di giudicare pragmaticamente e senza prendere in considerazione il criterio della giustizia prefigura le grandi dittature della storia. «Domandiamoci anzitutto: chi erano precisamente gli accusatori? Chi ha insistito per la condanna a morte di Gesù? Nelle risposte dei Vangeli vi sono differenze su cui dobbiamo riflettere. Secondo Giovanni si tratta semplicemente dei “Giudei”», ma l’espressione, in questo evangelista, «non indica il popolo d’Israele come tale, ancor meno ha un carattere “razzista”». Nel Vangelo di Marco, poi, si parla di «una quantità di gente, la “massa”», da identificare con i sostenitori di Barabba. «In ogni caso - spiega il Papa - con ciò non è indicato “il popolo” degli Ebrei come tale».


Quando Matteo fa riferimento a «tutto il popolo», «sicuramente non esprime un fatto storico», mentre «il vero gruppo degli accusatori sono i circoli contemporanei del tempio». In questo modo il Papa tedesco, alla vigilia della visita alle Fosse Ardeatine, tende la mano all’ebraismo con cui i rapporti restano tesi. Ma il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, lamenta che «da Benedetto XVI non c’è stata alcuna risposta decisiva sulla vicenda dei bambini scampati alla Shoah, nascosti in conventi, battezzati e mai restituiti a quello che rimaneva delle loro famiglie o comunità originarie, spesso lasciati ignari delle loro origini».


Con grande cura, il Papa teologo presenta anche il dramma dell’apostolo traditore, ricordando come Giovanni, che pure fu testimone diretto, si limiti ad accennare «al fatto che Giuda, come tesoriere del gruppo dei discepoli, avrebbe sottratto il loro denaro» e ad annotare «laconicamente» che dopo le parole di Gesù sul fatto che sarebbe stato tradito da chi era seduto alla sua stessa mensa, Giuda si servì e «dopo quel boccone, Satana entrò in lui».


Riaffermate le certezze di base, il libro è pieno di domande. Nel racconto evangelico, ricorda il Pontefice, «il pragmatico Pilato» chiede a Gesù: «Che cos’è la verità?». È la stessa domanda «che pone anche la moderna dottrina dello Stato: può la politica assumere la verità come categoria per la sua struttura? O deve lasciare la verità, come dimensione inaccessibile, alla soggettività e cercare di stabilire la pace e la giustizia con gli strumenti disponibili nell’ambito del potere? Vista l’impossibilità di un consenso sulla verità, la politica puntando su di essa non si rende forse strumento di certe tradizioni che, in realtà, non sono che forme di conservazione del potere?».

Il Papa si sofferma anche sulla data dell’Ultima Cena, scrivendo che ha ragione il Vangelo di Giovanni e hanno torto i sinottici: «Al momento del processo di Gesù davanti a Pilato, le autorità giudaiche non avevano ancora mangiato la Pasqua e per questo dovevano mantenersi ancora pure». E dunque «la crocifissione non è avvenuta nel giorno della festa, ma nella sua vigilia». Joseph Ratzinger «corregge» soprattutto Matteo quando nel raccontare la condanna di Cristo parla di «tutto il popolo», attribuendo a esso la richiesta della crocifissione. Un brano «fatale nelle sue conseguenze», ma che «sicuramente non esprime un fatto storico: come avrebbe potuto essere presente in tale momento tutto il popolo e chiedere la morte di Gesù?». 


 


lunedì 27 luglio 2015

Bergoglio vuole che le coscienze si addormentino!


Addormentare le coscienze, significa far morire lo spirito!

Francesco-Bergoglio ha detto:


Veramente Cristo ha detto altro:

" Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; ...ma una  spada."

Spieghiamo meglio cosa significa la frase..

Partiamo dalla parola pace, oggi si è dato alla pace un simbolo e un colore..o meglio un arcobaleno di colori, dando per altro a questo arcobaleno un identità sessuale.





Ora quand'è che si attua la pace? Quando due o più soggetti, sono tra loro in lizza, quando litigano, quando si fanno la guerra, ecc, la pace viene dopo un evento di questo tipo, è un modo per trovare un compromesso, quindi la pace non è altro che un compromesso tra due contendenti, il compromesso tra il bene dell'uno e il male dell'altro, quindi la pace è un elemento che si pone a metà, tra un massimo e un minimo, tra il bene e il male, ecco il concetto di Cristo, ecco perchè egli riufiuta la pace umana, perchè essa è un compromesso è una via di mezzo, una via che porta alla morte, non alla vita eterna. Come il simbolo qui sopra, che esplicita perfettamente il concetto, esso è formato da due metà identiche nella quali però si forma un terzo che è il compromesso con altre due piccole parti che indicano il risulato del compromesso, questa è la pace degli uomini o pace satanica. Il simbilo qui sopra ha una connotazione negativa, perchè la croce a Y iscritta nel cerchio è rovesciata, quindi è segno di negazione, un simbolo malefico.

Quindi è venuto a separare il bene dal male, per cui chi cerca ed ambisce la pace non cerca di separare il bene dal male, ma di confondere volontariamente il male con il bene, di mescolare il bianco il nero e generare il grigio.

Come in apocalisse,""Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti"" 
Non sei ne acqua, ne terra; ne sei carne, ne spirito; non sei fuoco, ne ghiaccio; non sei ne buono  ne cattivo; non sei Cristiano ne Islamico, non sei ne uomo ne donna, per cui preferisco rigettarti.

Apocalisse 1,16- "dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata"
La spada di Cristo è la lingua che deve essere a doppio taglio, cioè vera e giusta ed affilata, cioè capace di tagliare perfettamente. 

Se La verità non è accompagnata dalla giustizia essa non è perfetta!

Dio è il giusto giudice, esso è il suo Verbo, chi non possiede il Verbo, non possiede la Verità tutta intera.
Chi cerca la sua pace, non cerca la pace di Cristo, chi spinge il mondo a cercare una pace comune a tutti i popoli, in realtà vuole distrugge la spada che separa il bene dal male. 

Chi invoca sul mondo con forza sollevando i popoli verso una pace, esso è colui che porta la pace dei sensi. Cioè l’addormentamento delle coscienze.

Come ha detto  Francesco-Bergoglio: Noi dobbiamo incitarlo a precederlo verso QUELLO CHE LUI PENSA SIA BENE.” In sostanza dice questo nella frase: La chiesa deve,  spingerlo  ad andare avanti, verso, una finzione del bene, cioè dobbiamo far finta di fargli credere che sia bene.  


“Non sono venuto a portare la pace” in questa espressione si cela un mistero. Gesù non vuole che ci addormentiamo nella pace della morte, perché satana è il portatore della pace della morte, che non è altro che la pace di cui noi umani andiamo tanto fieri. Gesù porta e vuole che noi diveniamo vita nella sua pace, che è verità e giustizia, per questo ci vuole guerrieri. In effetti noi cristiani combattiamo ogni giorno, e il nostro vivere da cristiani è fatto per divenire saldi e forti contro le tentazioni di satana e dei suoi seguaci. Gesù e sua Madre disse non sono qui per portare la nostra pace, ma la mia pace (Cristo) che non è pace, ma spada a doppio taglio. 

Se sai di essere nella verità tu sei nella pace, se sai di aver detto la verità tu sei nella pace, ma se sai aver mentito tu sei nella guerra, cioè sei combattuto e tra bene e male, ma se tu affermi una falsità di proposito e non ne senti rimorso, allora sei preso da satana ed egli ti ha addormentato.


Gesù parla in due modi di pace? 
Per distinguere la pace dei demoni, dalla pace di Dio.
La pace dei demoni è l'addormentamento della coscienza e la distruzione di ogni volontà verso la verità che è il verbo di Dio. 
Quindi è una pace di oppressione, di compromesso, di porsi a metà della cose, una via di mezzo. 
Mentre la pace di Dio, è verità e giustizia, senza compromesso, senza addormentamento, state svegli, vigilate, perchè il nemico è sempre pronto, in sostanza Gesù non ama la pace in senso di appacificarsi ma preferisce porsi da un lato piùttosto che stare al centro. Egli separa divide, i caldi a destra dai freddi a sinistra, i tiepidi li vomita perchè la pace è tiepida, un tono a metà.
Quindi Gesù sta con i caldi a destra, mentre i freddi a sinistra e i tiepidi li rigetta, in sostanza Gesù rigetta quel simbolo di pace che noi abbiamo fatto come idolo.  

Se affermi e pratichi  la verità, sei in pace con te stesso e con gli altri e sei senza peccato! 
Questa è la pace di DIO. Chi non teme la verità non ha paura di dirla anche in faccia alla gente, ma la giorno d'oggi dire la verità può costare anche la vita, come fu al tempo di Gesù. 


Ora conta di più la parola di un pontefice chiunque esso sia o di Cristo-Dio?

Se la chiesa degli uomini è ubbidiente a Dio allora l'ubbidienza è giusta!

A voi la vostra decisione!

Ovviamente considerando che Cristo è sempre presente,  il pontefice no! 

sabato 4 luglio 2015

I due pastori.

I due pastori.

Abbiamo due pastori, quello silente e quello idolo, quello silente per sua volontà o per sua non volontà si è posto in un angolo a guardare l’evolversi della situazione e a lasciar spazio ad un altro pastore.
Il pastore silente, aveva condotto bene la sua casa, anche se nell’ultima parte, essa aveva già iniziato un declino, voluto dall’interno o dall’esterno poco conta. 
Ma esso il buon pastore aveva condotto fin a quel punto un gregge difficoltoso, con autorità di vero pastore-apostolo. 
Poi una difficile decisione lo ha portato a porsi in un angolo nascosto e silenzioso, a meditare i passi del suo contemporaneo successore, che invece di avere un ovile di sole pecore e qualche bue ed asino e poche colombe, sta facendo fuggire le pecore, gli asini li converte, assieme ai buoi e le colombe le richiude, impedendo loro di volare . 
Auspica un ovile di capre, di corvi, di falchi, di serpenti, di tori e anche qualche lupo.   

I due pastori si sono distinti, si sono divisi, apparentemente si sostengono, uno ha ancora in se un piccolo ovile ad esso sempre asservito, l’altro sta ingrandendo il suo ovile fuori dai confini del regno, ha aperto le porte e i battenti, ha demolito i recenti, permettendo ai lupi di entrare e sbranare le pecore rimaste. 
Parla come un pastore, che porta il gregge verso la sua volontà, come un idolo si atteggia si fa adorare, non più verso la volontà di Cristo, esso si é dato uno scopo, di far entrare nel gregge capre, lupi, serpenti, falchi, corvi, tori, travestiti da agnelli,confusi tra i veri agnelli; essi li vedranno, solo quando nulla si potrà più opporre. 

Allora sarà tardi, esso ha rovesciato il vero e lo ha reso falso, muta la legge con abilità ed astuzia, pare trasmettere la vera parola, ma in realtà quella che racconta è una verità distorta. 
Sta facendo il possibile per rendere tutto uniforme, livellare le fedi al fine di crearne una sola, più accettabile e apparentemente più umana; secondo non valori di Cristo, ma secondo valori di una società che disprezza Cristo.

Porta sulle vette, il color rosso e il nero e le stelle diventano opposte, il bianco diventerà pian piano una sfumatura di rosso e di nero, l’arcobaleno gettato a terra diventa un tappeto sul quale rovineranno le nazioni, 
Ma il pastore idolo, ha in serbo una visione del divenire uniformante dove nessuna casa sarà più unica, ma un'unica casa comune sarà la nuova casa, sotto la quale tutte le bandiere prenderanno un solo colore, dove non esisterà più tanti battesimi, per ogni casa, ma un solo battesimo unico, che non sarà il vero battesimo della casa suprema, ma un battesimo non battesimo costruito, uniformante che a tutte le case andrà bene, così crollerà il sacrificio e l’offerta sotto i colpi del pastore idolo, che aprendo la strada per una visione generale del mondo porta e apre le porte alla fine.


E il pastore silente, senza forze e quasi annichilito, nel suo spazio confinato tace e attende che il supremo pastore agisca nel mondo!  

lunedì 29 giugno 2015

Bergoglio, voglio masticare coca!

il labirinto tra notizie vere e false

Bergoglio ha fatto sapere al governo boliviano che desidera masticare le foglie di coca quando si recherà in visita nel Paese


Papa Francesco desidera masticare le foglie di coca. E lo farà quando si recherà in visita in Bolivia.
A rivelarlo è stato il ministro boliviano alla Cultura Marko Machicao, parlando alla radio e alla televisione di Stato.
Bergoglio volerà in America Latina il 6. Fino al 12 luglio girerà per l'Ecuador, la Bolivia e il Paraguay. Anche se costituiscono l'ingrediente chiave della cocaina, le foglie non trattate di coca sono legali in Bolivia, così come in altri Paesi andini, e sono utilizzate comunemente dalla popolazione. Molte persone, fra cui lo stesso presidente Evo Morales, difendono l'uso delle foglie di coca tanto da considerne sacra la pianta su cui crescono. "Abbiamo offerto al Papa un tè di coca per l'altitudine - ha spiegato il ministro - Ma lui ha espressamente chiesto di poterle masticare. Quindi aspettaremo il Santo Padre con la sacra foglia di coca". Il Vaticano, però, non ha ancora commentato la notizia.
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La notizia è drammatica, non tanto perchè una persona decidedi masticare le foglie di coca, quanto che il soggetto che lo ha deciso di fare è il Pontefice la massima autirità eclesiastica cristiana della chiesa Romana Cattolica.
Il gesto è a dir poco sconcertante, per il messaggio estremamente negativo che questa affermazione vuole portare e i danni che essa arrecherà, non tanto alla cultura del sud america, quanto alla cultura occidentale, un messaggio terribile non di vita ma di morte. Non ha importanza che si mastichi la coca in se stessa, ma è il messaggio che viene portato da un personaggio così pubblico e così importante, ha qualcosa di sconvolgente, la nostra società occidentale che combatte ogni giorno la droga e lo spaccio, e tenta in ogni modo con sacrifici di uomini e mezzi, vendendo sacrificate centiania e migliai di vite in questi anni, di giovani e famiglie distrutte dalla droga; tutto questo è stato distrutto dalla parole idel Pontefice  che doveva invece combattere con ogni mezzo, la proliferazione di queste droghe, ne ha in questo modo incetivado l'uso e distrutto migliaia di vite spezzate nel combattere un grande male nel mondo. 
Con che coscenza un Pontefice dall'alto della sua carica, politica, economica e religiosa, usa le parole con tante superficialità non considerando il danno che ha creato alla società. Forse si dimentica che Esso non è potenfice del sud America ma di tutto i credenti nel mondo. Se ama tanto il sudamerica che ritorni da dove è venuto ai confini del mondo e ci ridia il nostro Benedetto XVI. 



giovedì 18 giugno 2015

In paradiso non entrano i demoni!


Mi sto chiedendo cosa pesi di più per Dio cambiare la fede di Cristo in protestante o non accogliere i migranti?

Vediamo …

Gesù dice chi accoglie uno di questi piccoli, accoglie me. E qui, non ci piove.
Ma cambia molto il discorso quando qualcuno cambia la legge di Dio!
Vale di più un migrante o vale di più Dio?

Gesù da la risposta anche a questa domanda …

Dicendo ai suoi apostoli,  Matteo. 26,11 “I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.  quindi vale di più Dio che un povero qualsiasi esso sia. Perché i poveri ci saranno sempre, mentre Dio oggi c’è e domani ti può essere tolto.

Insomma Gesù mette al primo posto Dio Padre e poi gli ultimi, mi sembra logico!

Quindi la richiesta del Papa pare legittima, ma secondo la legge di Gesù non lo è molto!

Bergoglio:"Preghiamo per tanti fratelli e sorelle che cercano rifugio lontano dalla loro terra, che cercano una casa dove poter vivere senza timore, perché siano sempre rispettati nella loro dignità". 

È giusto pregare per tutti, rispettare tutti e accogliere tutti, sempre che questi tutti, imparino a rispettarti, a seguire le leggi del paese che li ospita, perché caro pontefice, se qualcuno non rispetta le leggi della chiesa lei stesso mi dirà è fuori dalla  chiesa, per cui, non si dica accettiamo tutti, si dica accettiamo chi è disposto ad accettare le leggi del paese dove va, altrimenti tornino a casa.

Nella dimora di Dio, lei sa benissimo che non tutti entrano, e sa benissimo che non tutti gli esseri umani sono santi, per cui se Dio non fa entrare cani e porci, perché devo farlo io?

Se Dio pone delle leggi, ben strette e ferree, perché io non posso far altrettanto?

Se stessimo esattamente alla legge di Dio, nessuno entrerebbe in Italia, perché per entrarvi, dovrebbero superare delle precise direttive.

Come è anche in Vaticano, non tutti diventano papa, e non tutti diventano vescovo o cardinale, perché altrimenti tutti potrebbero entrare ed uscire liberamente diventare chi vogliono senza chiedere il permesso a nessuno, potrebbero prendere tutto quello che vogliono alla faccia degli altri. Le pare equo, giusto, solidale? Ma niente affatto!!  

Il vaticano si tiene ben stretto quello che possiede!
Vogliono entrare, bene, dimostrino di meritare la nostra fiducia, come fa Lei, che non fa entrare cani e porci in Vaticano, altrimenti i tesori che possedete svaniscono in tre secondi!!! E tutto viene sovvertito.
Non s’invochi l’ira di Dio, per queste cose!!! S’invochi l’ira di Dio sui migliaia di cristiani martirizzati ingiustamente, ovunque nel mondo!! Di quelli nessuno fa parola.

Non si chieda perdono, perché non si vuole accettare degli immigrati, ma si chieda a questi di non venir nel nostro paese a razziarci, a distruggere e a portare disordini; se entrano, devono essere loro ad adattarsi a noi, non noi a loro, altrimenti non esiste l’eguaglianza, non esiste la fratellanza, ne il rispetto reciproco. Quel che si vede oggi non è rispetto, è solo desiderio di porre le proprie mani, sui beni degli altri.  Esempio lampante quel cittadino italiano di Treviso che ha avendo dato ospitalità ai suoi amici migranti, in un solo mese si è visto derubare dei suoi risparmi, mi dica glieli paga lei adesso a questo povero pensionato?
Lei vuole che la gente, si faccia derubare?

Non credo che i cristiani siano così fessi!!!

Quale coscienza ha una persona a stare dalla parte di chi ti deruba? E lei dice di chiedere a noi perdono a Dio, non sarebbe il caso se lo facesse lei? Di chiedere perdono a Dio di incitarci a divenir razzisti? Perché con il suo atteggiamento e con la sua incitazione a far entrare nelle nostre vite, case e città questi disperati, ci induce a divenire razzisti. Allora non si può più dire, voi siete colpevoli chiedete perdono. Perché è lei, colui che noi ascoltiamo, per cui una parte della responsabilità è sua!

Si ricordi che Dio non è sciocco, sa ben valutare di chi è realmente la responsabilità delle parole e degli atti, prima di dire chiedete perdono sugli altri, vediamo se noi non abbiamo creato problemi agli altri con il nostro parlare!!!



CHIESE SI TRASFORMANO IN MOSCHEE?

link: CHIESE SI TRASFORMANO IN MOSCHEE?

"LE CHIESE VUOTE DIVENTINO MOSCHEE": 

LA PROPOSTA CHOC DELL'IMAM DI PARIGI



L'imam di Parigi
Martedì 16 Giugno 2015, 19:21
Chiese vuote e inutilizzate? Facciamone delle moschee per le migliaia di musulmani costretti a pregare in mezzo alla strada. La proposta choc arriva dal musulmano più moderato di Francia, il rettore della Grande Moschea di Parigi, Dalil Boubakeur. Ma è destinata a far discutere.
 
Il governo, intanto, vuole rendere obbligatorio un diploma universitario e imporre la padronanza della lingua francese per tutti gli imam stranieri che vogliono predicare in Francia. In Francia si contano oggi 2.500 moschee, alle quali se ne aggiungono altre 300 in costruzione, per una popolazione di fedeli praticanti di tre milioni di persone. Gli 11 milioni di praticanti cattolici, invece, sono dispersi in 40.000 chiese sul territorio. Invitato in trasmissione dalla radio Europe 1, Boubakeur, un moderato vicino al presidente Francois Hollande e alla gauche, ha rilanciato il dibattito sulla penuria di luoghi di culto che obbliga gli islamici a pregare spesso nelle strade, nei garage, nei sottoscala.
 
In un suo libro dal titolo «Lettera aperta ai francesi», in vendita fra qualche giorno, l'imam sotto scorta per le minacce che riceve dalle frange estreme dell'integralismo, propone di ricorrere alle chiese cristiane vuote o abbandonate per ospitare i fedeli musulmani. «È un problema delicato - ammette - ma perchè no?». A Clermont-Ferrand, nel centro della Francia, Boubakeur ricorda come «dei religiosi abbiano accolto dei musulmani». Il riferimento è al fatto che da oltre 30 anni, la locale cappella del Buon Pastore, non più utilizzata, è diventata una moschea, ed è stata messa a disposizione del culto islamico, gratuitamente, da una congregazione di suore: «è lo stesso dio - afferma Boubakeur - sono riti vicini, fratelli, e penso che musulmani e cristiani possano coesistere e vivere insieme».
 
Le proposte di Boubakeur sono arrivate proprio nel giorno in cui il governo ha riunito per la prima volta la nuova «istanza di dialogo» destinata a riannodare i legami lacerati con l'islam. Gli imam - ha preannunciato oggi il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve - «devono parlare francese e avere un'ottima conoscenza dei principi repubblicani». Dovranno ricevere «una formazione civile e laica» a livello universitario e dovranno parlare correntemente la lingua. I corsi che saranno chiamati a seguire gli imam stranieri, dureranno fra le 125 e le 200 ore. Alla fine, gli «allievi» dovranno essere preparati in particolare su laicità, diritto di culto, storia e sociologia delle religioni in Francia.
 
Particolare attenzione sarà posta dalle autorità nella formazione dei corrispondenti dei «cappellani», gli imam musulmani che si recano nelle carceri, spesso fucina di integralisti, e che dialogano con i giovanissimi segnalati per fondamentalismo. Gli imam attivi in Francia sono circa 1.800, ma solo un terzo è di nazionalità francese. La stragrande maggioranza predica gratis, soltanto 700-800 sono stipendiati. I paesi di provenienza dei predicatori sono essenzialmente Turchia e Algeria, più il Marocco. Con gli algerini, il dialogo per la formazione degli imam è ben avviato, mentre con i turchi risulta più difficile.

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Mi chiedo se siamo impazziti!!!

Ma non mi si dica che l'islam tollera far i loro riti sacri dentro ad un chiesa Cristiana vero? Suvvia, siamo coerenti, non hanno sempre detto che per lo è blasfemo parlare del Cristianesimo, e che per loro noi siamo pagani, e da ammazzare, come mai adesso vorrebbero le nostre chiese? Ahhh forse perchè non esiste più neppure tra loro la coerenza, adesso vanno bene anche le chiese cristiane pur di trovare un luogo ampio per la loro religione....le chiese basta sconsacrarle e che tutto va bene, è certo, ma per loro è anche ovvio! Quello che ovvio non è per la Chiesa cattolica Romana,  ciò possa esistere, meglio sarebbe abbatterle anzichè esse finiscano in mano all'Islam!!

Se la francia fa questa mossa, e da il permesso all'islam di prendere le chiese cattoliche come moschee, allora la profezia sulla Francia si manifesterà in toto...Dopo non dite, bruciano le nostre città, affondano le nostre navi, i nostri porti vanno a fuoco, Parigi è arsa dal fuoco!! Perchè ben note profezie vi hanno avvertito, del pericolo e voi lo avete ignorato! 

Oltretutto le moschee attirano in Francia i mussulmani da ogni dove, come farete a controllarli visto che anche in Italia hanno e danno problemi, visto che l'arabo non lo conoscono tutti?



Quando la chiesa si protestantizza che fare?

link:Pastore e pastora, quando la chiesa si protestantizza!

Io invocherò i castighi divini a questo punto non chiederò più al Signore misericordia, ma intervento diretto perchè la sua chiesa quella costituta dai suoi apostoli si sta corrompendo, prostituedosi con il mondo e vuole per sua volontà svincolarsi da Dio, diventando protestante! 
Il Signore dice sempre chiedetemi pietà, pregate per la convesione del mondo e rimanete nella Mia verità. Ma se la sua chiesa nell'apparenza sembra portare verso Cristo, ma nella realtà protestantizza se stessa, allora non si può più chiedere misericodia, bisogna invocare la giustizia divina su di essa, che riporti la chiesa alla sua radice d'origine! 
Ma i progetti di Dio sono provare chiunque, specie la sua chiesa che essendo fondata su Cristo, non può e non deve essere imperfetta. E se Egli trova inciampo togliera i sassi che sono d'imciampo.


giovedì 11 giugno 2015

Lo stupro di un minore è meno grave dell’aborto?

Il cardinale Re: “Lo stupro di un minore è meno grave dell’aborto”





-R. P.- Il Vaticano in un comunicato stampa ha ufficialmente espresso la volontà di fare della Chiesa “un luogo sicuro per i bambini”, lo stesso papa Francesco scrisse che "Le famiglie devono sapere che la Chiesa fa ogni sforzo per tutelare i minori".
Il cardinale Giovanni Battista Re potrebbe partecipare al Sinodo che si terrà nell’ottobre 2015 a Roma, la vicenda che lo vede coinvolto merita una riflessione.
Nel 2009, in Brasile, una bambina di nove anni viene regolarmente violentata dal patrigno e rimane incinta. La legge brasiliana consente l’aborto in caso di stupro o di grave pericolo per la salute della madre, in questo caso doppiamente vero e la bimba abortisce.
L’allora arcivescovo di Recife scomunica la piccola, la madre e il personale medico che ha praticato l’interruzione di gravidanza.
Il patrigno, lo stupratore, il criminale, non è stato scomunicato, perché il cardinale Re dichiara “Lo stupro è meno grave dell’aborto”.
Il patrigno, lui, lo stupratore, criminale, non è stato scomunicato, disgustoso.

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Questo cardinale non sa quello che dice!

Dobbiamo fare prima di tutto una distinzione ahimè doverosa, se si parla in seno alla chiesa, soprattutto di persone che professano la fede cattolica cristiana, allora il cardinale ha espresso un pensiero fortemente sbagliato; se invece questo evento non avviene in seno alla chiesa, allora potrebbe prendere aspetti diversi, mah anche no!

Mi spiego subito.

Se il bambino/a violentato/a ha ricevuto dopo la nascita il santo battesimo, quel bambino è diventato immacolato, finche non raggiunge l’età per comprendere e decidere se farsi violentare consapevolmente; il bambino/a rimane a tutti gli effetti in essere immacolato.

Essendo che il bambino/a  assume in se il S. battesimo esso diviene un piccolo Gesù, che era/è immacolato, per cui l’affermazione del Cardinale è fortemente errata,  dato che, essendo quel bambino in se ha lo Spirito Santo ricevuto dall’azione del battesimo, esso venendo stuprato, in realtà lo stupro lo si fa verso Cristo stesso. Quindi non solo è più grave, ma chi stupra un minore non può ricevere assoluzione, non può essere perdonato. Altrimenti le parole di Gesù “Lasciate che i bambini vengano a me sarebbero vane”  “meglio che vi mettiate una pietra a collo” perché la condanna a costoro è già segnata dallo stupro stesso!

Si potrebbe leggere in queste parole poco spirituali del Cardinal Re, un atto di scusante verso i preti pedofili, che agiscono allo stesso modo!!! Potete dire anche le eresie su questa terra, ma a Dio non sfuggirete!!! Non crediate che essendo preti avrete un condanna minore, no signori anzi la vostra condanna sarà maggiore, perché sapevate la verità!!!

'Guai a chi dà scandalo'. "Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato in mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo, è meglio per te entrare nella vita zoppo, che essere gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo che essere gettato con due occhi 'nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue". (Mc. 9, 37-47)

Quindi meglio per un pedofilo essere evirato che dar scandalo perché sicura è la sua condanna, alla dannazione eterna e voi clero vi scusate vicendevolmente? Vergognatevi!!!

Cristo qui stabilisce bene come la pensa a chi da scandalo ed è un pedofilo e stupra un minore!

E lei Cardinale osa contraddire le parole di Cristo?  Come può lei rappresentare Cristo!!!!

L’abortito  è gravissimo come peccato, perche è un assassinio, ma in questo caso, il nascituro non ha ricevuto  il battesimo, per cui è impuro.  Però se dobbiamo essere equi si dica che sia nel caso dell’aborto che dello stupro verso i minori o/e incapaci di intendere e volere, sono da considerali alla pari come gravità del peccato dato che per chi commette questi due peccati che a detta del Cardinale Re, sono diversi, ma io dico che dalle parole di Cristo si evince che sono delle medesima entità, perché con lo stupro si finisce diritti all’inferno, tanto quanto per un assassinio di un feto! Che essendo innocente anch’esso si deve considerarlo alla stessa stregua di un innocente o minore!!!

Non interpretate le parole di Gesù diversamente da quello che Egli ha espresso nei vangeli, perché allora non siete nelle sua legge ma fuori di essa!!! Non mutate la legge per difendervi agli occhi degli uomini e occultate la vera parola per far credere alle masse che Cristo ha decretato una legge imperfetta, perché fate grande peccato contro lo Spirito Santo!!!  State attenti!!!