venerdì 29 gennaio 2016

La bioetica è un impedimento!

La bioetica è un impedimento!


di jeannedarc il 28 gennaio 2016 
Dal sito Vatican.va
Estratto del discorso di oggi al Comitato Nazionale per la Bioetica. Grassettature e sottolineature nostre. Commenti superflui. [RS]:

Sono lieto di poter esprimere l’apprezzamento della Chiesa per il fatto che, da ormai oltre 25 anni, è istituito in Italia, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Nazionale per la Bioetica. E’ noto a tutti quanto la Chiesa sia sensibile alle tematiche etiche, ma forse non a tutti è altrettanto chiaro che la Chiesa non rivendica alcuno spazio privilegiato in questo campo, anzi, è soddisfatta quando la coscienza civile, ai vari livelli, è in grado di riflettere, di discernere e di operare sulla base della libera e aperta razionalità e dei valori costitutivi della persona e della società. Infatti, proprio questa responsabile maturità civile è il segno che la semina del Vangelo – questa sì, rivelata e affidata alla Chiesa – ha portato frutto, riuscendo a promuovere la ricerca del vero e del bene e del bello nelle complesse questioni umane ed etiche.

Si tratta, in sostanza, di servire l’uomo, tutto l’uomo, tutti gli uomini e le donne, con particolare attenzione e cura – come è stato ricordato – per i soggetti più deboli e svantaggiati, che stentano a far sentire la loro voce, oppure non possono ancora, o non possono più, farla sentire. Su questo terreno la comunità ecclesiale e quella civile si incontrano e sono chiamate a collaborare, secondo le rispettive, distinte competenze.
  Bergoglio, bioetica, chiesa cattolica

“Si tratta, in sostanza, di servire l’uomo, tutto l’uomo, tutti gli uomini e le donne” 

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Tutti si dovrebbero porre un interrogativo qual'è l'autorità della chiesa? 
Cioè su cosa la chiesa ha autorità?
Tutti credono sul Vangelo, ma ciò non è vero, la chiesa non è fautrice del vangelo, nè lo ha inventato per cui non ha autorità su di esso, semmai può solo tutelare la parola contenuta al suo interno, può e deve custodirne l'autenticità; ma essa non ne possiede effettivamente i contenuti che sono di  solo ed unico appannaggio di Cristo. Anzi potremo dire che il Vangelo è di proprietà di tutti gli uomini non solo un unico soggetto!

Qui si è creata  Separazione Netta tra Vangelo  religioso-sovrannaturale e vangelo alterato dal volere umano. Come dire Francesco serve l'uomo e Dio si arrangia.


La Chiesa non rivendica più la Bioetica? 
Ma il compito della Chiesa cattolica cristiana e di ogni battezzato è proclamare i Comandamenti  e la parola di Cristo: tutte quella azioni contro l'aborto! il divorzio! l'eutanasia! e tutto ciò che contrario ed in abominio a Dio,  gli atti contro natura, cioè ciò che conduce alla perversione, non tanto gli omosessuali in quanto tali! ecc.  Ma forse ben si comprende che la ragione di questa sottrazione della volontà di agire nella bioetica, in realtà è il messaggio che Francesco lancia alla società, è di resa, si è arreso alla scienza e non lotta più, lasciando che essa faccia il bello che cattivo tempo, accontentandosi di quelle che sono e saranno le loro decisioni, come se esse provenissimo da Dio stesso. Temo però che questa presa di posizione non sia casuale, ma determinata da una volontà di laicizzazione della chiesa stessa, e di consentire le unioni civili, per cui l'etica o bioetica non deve essere d'intralcio. 


“Si tratta, in sostanza, di servire l’uomo, tutto l’uomo, tutti gli uomini e le donne” 

Questa frase tradisce la natura del pensiero di   Francesco I° alias Bergoglio, che punta tutto sulla natura umana e non guarda a quella soprannaturale di Cristo, non bada a servire Cristo, quale suo Re e Signore, ma a porre l'uomo sul più alto pulpito, come se l'umana natura fosse superiore a quella divina, in pratica ha detto esistono uomini e donne da servire, ma non esiste nessun Dio da servire. «Si tratta, in sostanza, di servire» in questa frase è escluso Dio.