venerdì 3 febbraio 2017

AMORIS LAETITIA E' UNA BABELE



FRANCESCO = AMORIS LAETITIA = BABELE



Un’intervista a tutto campo quella rilasciata oggi dal Card. Caffarra a Il Foglio.
Molte le note vaticanosecondiste ma altrettante le stoccate a Bergoglio e ad Amoris Laetitia:
“La divisione tra pastori è la causa della lettera che abbiamo spedito a Francesco. Non il suo effetto. Insulti e minacce di sanzioni canoniche sono cose indegne”. “Una Chiesa con poca attenzione alla dottrina non è più pastorale, è solo più ignorante”.
Il porporato, tuttavia, decide di spingersi più in là:
Vi è il fatto – che solo un cieco può negare – che nella Chiesa esiste una grande confusione, incertezza, insicurezza causate da alcuni paragrafi di Amoris Laetitia
Alla fine della lunga intervista, citando il card. Newman, Caffarra pare parlare direttamente a Bergoglio:
Se il Papa parlasse contro la coscienza presa nel vero significato della parola commetterebbe un vero suicidio, si scaverebbe la fossa sotto i piedi
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

L'articolo riporta stralci della lettera inviata a Francesco, il problema di questo testo l'Amoris Laetitia, cioè l'amore gioioso o lieto, che per altro il titolo è tutt'un dire, perchè l'amore lieto non è solo spirituale, ma si può anche intendere in ben altro senso, con ben altre connotazioni e coloriture, e guardar bene i suoi contenuti, vanno proprio nella direzione di qualcosa di più comporle che spirituale, donde la sua fama di confusione. 

Il problema  non è solo del libro, ma di tutto questo curioso, anomalo pontificato che esso è una vera a propria Babele, che sta destabilizzando la chiesa, in ogni ordine e grado, anche nella società con la fuga sempre più ,massiccia del popolo che prende altre vie e altre fedi. Certo che è se Francesco non correggerà il tiro, cioè se non riporterà la chiesa nella sua sede stabile, e pare che non intenda proprio ascoltare nessuno.

Il suo modo vedere la realtà con il suo intendere, pare proprio non voler cambiare, anzi pare sempre più essere come il faraone, che che indurì il suo cuore, pare proprio che Bergoglio abbia preso questa strada, altro che umile, tutto il contrario, ma il mondo è lobotomizzato, per cui vede solo quello che vuol vedere, non la verità!  Il problema che i 4 Dubia hanno portato all'attenzione quello di un possibile scisma, sia assai pericoloso, perchè c'è da chiedersi oltre al clero che potrebbe staccarsi dalla chiesa, ma quanto popolo li seguirebbe e quanto popolo veramente vorrebbe ricevere scomunica? Perchè un discorso sono gli strali lanciati da qualcuno, in tal senso, e un discorso è il popolo realmente cosa farà? Temo che la gente abbia una paura maggiore di quella che dice di avere, cioè molti cattolici, anche tra i più ferventi, non aderiranno allo scisma, per timore di possibili scomuniche, per cui il clero scismatico, si verrebbe a trovare solo, quasi senza fedeli, per questo ci vorrebbe un autorizzazione maggiore; se BXVI non si decide e non si muove, non so cosa si possa far di più, nel senso che è molto probabile che BXVI nelle sue condizioni attuali in cui è, non abbia la forza, per opporsi a Francesco e forse potrebbe pure temere per la sua vita, più che possibile. 

L'unica soluzione è un intervento divino, una multi comunicazione a più veggenti da parte di Dio, che supera l'autorità di qualsiasi soggetto nella chiesa, per cui se l'ordine viene dall'alto allora si che il popolo seguirebbe la nuova chiesa. Ma senza questa autorizzazione Celeste temo che questo non avverrà, oltretutto teniamo presente che un autorizzazione Divina, cancellerebbe in automatico qualsivoglia scomunica, da parte di chiunque, e non basta un don Minutella a gridare in tal senso, ma servono altri soggetti di peso a proclamare ciò, non parlo dei cardinali, vescovi, ma veggenti o stigmatizzati riconosciuti, che veramente e sinceramente ricevano vera comunicazione da parte di Dio, anche perchè poi loro stessi se ne assumo innanzi a Dio, la responsabilità, perchè se dicono una balla poi si predono loro la colpa per tutte le anime. 

Temo che questo non avverrà molto presto e che bisognerà trovare una via di resistenza, credo che sia il caso seguire il discorso della chiesa delle catacombe, anzichè lo scisma, praticare di nuovo il rito tradizionale, anzi forse meglio quello latino, costituendosi nascostamente nel silenzio, perchè temo che per ora non si possa far diversamente. 

Però a quanto vedo i 4 cardinali e altri prelati oppositori, per quanto dicano, ma non si muove nulla, l'ultimatum era per 6 gennaio, ora è già spostato in avanti, non vorrei dire ma secondo me, ci saranno altri spostamenti in avanti con la conclusione che non ci sarà un bel nulla di fatto e dato che Francesco come ha dimostrato essere molto astuto, sa bene come manovrare, per cui arriverà dove egli vuole, senza che costoro riescano a far nulla, a tal proposito, se non dichiarazioni minacciose che dopo tutto non servono a nulla. L'unica cosa sarebbe destituire la curia romana, cioè Francesco ma temo che le forze in gioco siano troppo sproporzionate verso quest'ultimo.

Il problema è anche se :"Se il Papa parlasse contro la coscienza presa nel vero significato della parola commetterebbe un vero suicidio, si scaverebbe la fossa sotto i piedi"  anche ci se fosso un "suicidio", temo che Francesco lo perpetri lo stesso perchè la cosa, deve venire, lo stesso, e si deve arrivare ad un certo epilogo, per cui non credo che a Francesco gli interessi proprio per nulla del suicidio religioso, egli ha in mente ben altri propositi, ben altri obbiettivi, per cui tirerà diritto per la sua strada, del suicidio fatto di chiacchiere non gliene importa proprio nulla.

D'altronde egli deve portare a termine quanto scritto in apocalisse: 17,17 "Dio infatti ha messo loro in cuore di realizzare il suo disegno e di accordarsi per affidare il loro regno alla bestia, finché si realizzino le parole di Dio."