mercoledì 23 novembre 2016

15enne Beatificato - Quando l'uomo si sente Dio.





Carlo Acutis era un ragazzo esperto di computer e molto religioso. È morto nel 2006 a 15 anni per una leucemia fulminante. Proprio lui potrebbe essere il primo caso di santità 2.0.

Il processo di beatificazione è appena partito: saranno presentati un libro e un documentario che lo raccontano come “un adolescente del nostro tempo”, ma non solo. “Era un ragazzino come gli altri – dice la madre Antonia a Corriere.it – ma al tempo stesso mostrava qualità, energia e carisma fuori del comune”.

Carlo andava a messa tutti i giorni e recitava il rosario. Faceva volontariato alla mensa dei poveri, era catechista e giocava a calcio.

Due mesi prima di morire, quando non era ancora malato, aveva registrato un video, ritrovato dai genitori molto tempo dopo: “Sorridendo diceva di essere pronto alla morte e chiedeva di essere sepolto ad Assisi“. Il processo di Beatificazione dovrà esaminare alcuni episodi che potrebbero essere considerati miracoli.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


In un mondo dove vige la confusione, un evento di questo tipo fa sempre piacere, sono contento che la Chiesa si sia accorta di questo giovanissimo, forse anche perchè qualcuno ha portato ad essa il caso, altrimenti sarebbe rimasto dimenticato. E certamente ora è in compagnia dei santi, per cui la sua santità l'ha già ottenuta. Ma questo ragazzo così generoso, avrebbe voluto essere santificato? Se veramente era santo, sicuramente no!

Ma c'è da chiedersi quanti ragazzi come questo ragazzo sono esistiti ed esisteranno che si sono comportati come un eccellente cristiano, come un piccolo santo? Molti di più di quanti non si immagini, perchè solitamente noi siamo propensi a vedere solo i casi che saltano alla cronaca, perchè morti per disgrazie e malattie improvvise, ma molti altri giovani, che come questo ragazzo si comportano in questo modo fanno del bene altrettanto se non anche di più, mai nessuno li canonizzerà, mai nessuno darà a loro il giusto risalto.

Il problema della nostra società è che molte persone, grandi fedeli e credenti si sono spesi per la Gloria di Dio, vivendo quasi invisibili, che fanno del bene senza muovere quasi una foglia, facendo anche piccoli o grandi miracoli, sia nella loro adolescenza che poi anche nella vita adulta, perchè non tutti se ne vanno per malattia improvvisa, ma quando costoro verranno canonizzati dalla chiesa? Mai! Perchè di questi il mondo non ne sa nulla, se non coloro che li conoscevano e alle volte nemmeno quelli. 

Mi chiedo, aldilà del caso specifico, ma chi siamo noi per decidere se santificare un uomo o una donna? Cioè, è giusto noi sostituirci a Dio? 

E' già sufficiente che l'uomo sappia che quell'anima è beata nella gloria di Dio, c'è anche bisogno di renderla santa? Oltre già la santità che ha ricevuto da Dio stesso? Insomma più di così mi pare che sia uno strafare, un volerci arrogare un diritto che non abbiamo, non ho mai sentito che Cristo nei vangeli abbia detto di sostituirci noi al posto di Dio, nel porre sugli altari altri uomini, donne o giovani; nel vangelo questo discorso non è mai stato contemplato, anche perchè i miracoli non sono di nostro appannaggio, se noi fossi in grado di far miracoli da noi, senza il potere di Dio, allora si che saremo veri "dei", ma non lo siamo, ma allora anche l'ateo, pagano, il satanista sarebbe un "dio". Ma questo significa che è Dio che fa il miracolo e non certo qualsiasi essere umano, noi siamo solo dei mezzi, veniamo usati da Dio per manifestare il Suo potere tra gli uomini, ma non per una nostra volontà. Potrei raccontarvi che mia madre per esempio ha fatto dei miracoli grandiosi, fin da quando era bambina, e poi anche da adulta, ma chi mai prenderà la cosa, nessuno e mia madre non gli interessa proprio per nulla esser ricordata come una santa, perchè per lei la cosa più importante come anche per me, e per chiunque ami Dio, è solo accettare la Sua volontà, non c'è nulla di più importante. Ma certamente tutti coloro che poi diventano santi per volontà umane non lo vogliono mai loro stessi, è lo Spirito Santo che gli fa comprendere questo, ma la Chiesa degli uomini fa da se, anche contro la volontà del Suo Dio.

Noi non abbiamo bisogno di milioni di santi proclamati da una chiesa, abbiamo bisogno solo di Dio, del Figlio Suo, della Madre Sua e dello Spirito Santo, tutti gli agli altri compresi gli Angeli sono suoi servitori e anche nostri e addirittura gli angeli stessi che sono infinitamente superiori a noi, lo dicono loro stessi, noi siamo solo suoi servitori e perchè mai noi dovremo sentirci superiori?

Metto le mani avanti, se mai dovesse accadere per me, ma sarà difficilissimo, perchè sono peccatore come tutti su questa terra, ma se dovesse fortuitamente essere, sollevo chiunque e la chiesa dal rendermi ciò che non voglio in terra, la santità o una qualsiasi forma di devozione anche la più microscopica, perchè non sono io il centro del mondo ma Dio, a cui noi tutti dobbiamo dare gloria e tutto quello che scrivo viene da Dio è di Dio non mio, se non per il fatto, che viene rivelato a me. 

Anche se fossero cose mie, sarebbero sempre un ispirazione di Dio.
Perchè ben poco viene da noi!










lunedì 21 novembre 2016

FRANCESCO DECIDE PER CRISTO!

NESSUN PAPA è CRISTO!


Frasi di papa Francesco:

"Assolvere le donne che sono pentite per il peccato di aborto"

Concedo ai sacerdoti la facoltà di assolvere quanti hanno peccato di aborto”


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


Attenzione che qui non parliamo di adulterio, ma di aborto molto diverso il contesto, ma vediamo di far un po di chiarezza su tutto.

Mettiamo in chiaro un po di cosette, che ho l’impressione che la gente sia in una totale confusione, prima di dire se e cosa sia giusto, vediamo di recuperare il testo evangelico su questo genere di peccato e poi vediamo di capir bene la questione.


Marco 10,1- 10, 12E’ lecito a un uomo ripudiare la propria moglie?”  Gesù rispose:” che cosa vi ha prescritto Mosè?” e questi risposero:” Mosè ha permesso di scrivere un atto di divorzio e di ripudio”  ma Gesù disse loro:” A causa della durezza del vostro cuore, egli ha scritto per voi questo precetto”.
In questo passaggio Gesù ci parla della precetto che Mosè,  il quale lo ha scritto per assecondare la volontà dei suoi contemporanei e i desideri carnali, facciamo attenzione alle parole esatte che Gesù usa nella frase: ” A causa della durezza del vostro cuore, egli(Mosè) ha scritto per voi questo precetto”.

A causa della incapacità di amare con sincerità (durezza del cuore), ” ha scritto per voi” non dice che Dio ha dettato a Mosè quel precetto, dice diversamente sottolinea “ha scritto”,questo precetto non è stato dettato dalla voce di Dio, ma è opera della mente di Mosè che per venir incontro ai desideri del suo popolo ha cambiato il volere di Dio.

Poi Gesù aggiunge, “Ma nel principio della creazione Dio li fece maschio e femmina; per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre , e si unirà alla sua donna, e i due saranno una carne sola. Sicché non più due, ma una carne sola. L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto”

Questa frase cosa significa in sintesi esattamente?

Che il figlio nasce dall’unione del maschio e della femmina e i due saranno una carne sola” crea la famiglia con i genitori, cioè il matrimonio in realtà si determina solo quando nasce il figlio “e i due saranno una carne sola”, non prima per volontà umana, ma solo e solamente quando nasce un figlio. Potremo anche dire questo, come ho sempre detto, noi tutti figli dei nostri genitori, siamo loro trinità, è vero perché in noi abbiamo il genoma di nostro padre e quello di nostra madre esattamente al 50% per ognuno, solo che la mescolata di entrambi produce un terzo che il nostro, per cui noi siamo trinità dei nostri genitori, in noi vivono loro, noi siamo il proseguo di loro, così lo saranno i nostri figli. Qualcuno potrebbe vedere nel termine trinità, un abuso sproporzionato, ma non è così, il termine trinità lo possiamo usare sia rivolto verso Dio che rivolto verso di noi, perché in realtà anche Cristo è Trinità dei suoi genitori.
Andiamo avanti..
la parte più importante di tutta la farse che noi cristiani di tutte le professioni di fede, dimentichiamo sempre è questa frase,

L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto” la dimentichiamo sopratutto quando si parla di pontefice che deve decidere per il bene del popolo di Dio, ma non è possibile dimenticare la legge scritta da Cristo in favori di chiunque altro, non si può, perché se quella legge è rigida, ed è eterna come Gesù stesso afferma, cio significa che essa non muta e non cambia e Cristo non la cambierà mai e poi mai, ciò fa capire che questa frase L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto” non può subire nessuna metamorfosi, non può cambiare il suo senso, se Cristo l’ha stabilità così, cosi deve rimanere e nessuno che sentenzi diversamente ha il potere di Cristo, perché chi stabilisce qualcosa di diverso si pone direttamente contro Cristo ed è un apostata, ce lo dice la frase stessa quale condanna ha su di se costui. Non conta nulla che costui sia papa, o vescovo o presidente o re della terra, proprio non conta nulla innanzi a Dio.
Quindi l’uomo deve sempre tener fisso il suo pensiero sulla legge perfetta di Dio e qualsiasi variazione fuori essa non è da Dio contemplata, perché toccare la sua legge che è Parola sacra è toccare Dio stesso e porsi sopra di lui.


“ Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei. E se essa ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio.” Qui Gesù va oltre il concetto di Matrimonio, e specifica che nessuno dei due partner devono ripudiare e unirsi con altri, perché entrambi fanno adulterio, l’uno nei confronti dell’altro.


Da ciò si comprendono chiaramente alcune cose, prima che Dio è contrario al Divorzio, “L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto” . Anche se l’uomo terreno modifica la legge per adattarla alle esigenze umane, ma l’uomo di chiesa tenga presente questo, qualsiasi legge stabilità in origine da Dio in una determinata maniera, essa rimane per Dio indissolubile e fissa, nel tempo e nei millenni. Questo significa che se chiunque mutasse per soddisfare un desiderio umano di un cambiamento della stessa legge di Dio, essa per Dio non ha alcune valore, per cui agli occhi di Dio, chiunque pone mano alla sua legge fa grave peccato e sarà condannato da Dio alla pena massima.

Per cui i moltissimi giovani nel mondo che si accoppiano come se fosse uno sport e danno vita a figli, che poi prontamente vengono soppressi, oggi si chiama aborto, una forma più elegante per non dire uccisi dalle giovani madri(non tutte, ma buona parte), sappiano che oltre a fare peccato di omicidio, perché per Dio è questo! La prima unione carnale che fanno, a cui da seguito un figlio, anche se non nato, per volontà loro, essi, agli occhi di Dio sono sposi. Quindi ogni altro contatto carnale che dia come frutto un figlio, è considerato da Dio adulterio

Quindi in questo abbiamo che Dio è contrario al divorzio, per cui è contrario pure a coloro che prendono la comunione dei divorziati e risposati e coloro che attuano questa cosa, fanno abominio innanzi a Dio, cioè fanno peccato non perdonabile, perché sentenziare, cose diverse da quanto Dio ha stabilito e rimarcato da Suo figlio Gesù, è superare l'autorità di Dio stesso e quindi fare lo stesso identico peccato che Lucifero fece.



“”Giovanni 8,3-11

3 Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, 4 gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. 5 Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». 6 Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. 7 E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». 8 E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. 9 Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.
Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. 
10 Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». 11 Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».””


Questo nel caso dell’adulterio, Gesù gli intima di non peccare più!


Ma nel nostro caso, Bergoglio concede al mondo la remissione del peccato dell’aborto, non tratta di adulterio, è ben diverso e decisamente molto più grave come peccato.
La parabola riportata da Mt 18,1-11 ha un altro senso oltre quello che ho scritto nel blog , vediamo di scoprire il senso nascosto della parabola..


1In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». 2Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro 3e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. 4Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli.  5E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.6Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare.  7Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo!8Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno.  9E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco.10Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. 11[..]»


"E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me."


Noi pensiamo che il termine accogliere indichi solo portare a se, invece non è vero, accogliere significa anche dentro di se, la maternità è un accoglienza del figlio, nel qual esso di sviluppa, infatti si dice che Gesù fu accolto dal seno di sua madre.
Gesù usa di proposito questa parola accogliere, proprio perché essa ha un significato più profondo di quello che pensiamo noi. Una madre accoglie il seme del padre, per farlo divenire figlio e quindi carne della propria carne, il quale è accolto nel seno della madre, che porta avanti la sua gestazione. Ora Gesù dice chi non accoglierà quello che i due genitori hanno creato, non accoglie Me, perché questa frase va in accordanza con quella dell’adulterio, L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto” la congiunzione o unione in questo caso si esprime nell’accoglienza o meglio dire nell’accogliere il frutto del concepimento, che è il figlio, visto nell’ottica di un debole, perché il bambino che deve ancora nascere porta in se la luce di Dio. Dunque chi rigetta questo bambino, rigetta Dio, chi abortisce questo bambino abortisce Dio, cioè lo rinnega, lo tradisce. Per cui un aborto di gran lunga un peccato più grave che adulterio.


"Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare."

In questo troviamo la sua condanna, verso anche coloro che si sono macchiati di aborto. Perché scandalizzare non è inteso solo nel termine di dare scandalo, ma anche come senso di offesa a questi piccoli indifesi, e un bambino in stato di gestazione che venisse ucciso nel grembo della madre, l’azione che si perpetra verso costui è di offesa nel senso fisico del termine, cioè di morte dello stesso, e la condanna di Gesù è meglio che si metta una macina al collo che si butti nel mare come dire che avrà l’inferno.


"Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo!"

Qui non parla solo, dello scandalo dato da adulterio, ma di ogni genere di scandalo che colpisce i più indifesi prima di tutto i bambini e anche i non nati, quindi coloro che sono e vengono abortiti. L’aborto è uno scandalo, come l’adulterio e molte altre cose, infatti parla in senso plurale. Qui Cristo avverte, GUAI  all'uomo a causa del quale viene lo scandalo!" ci fa capire che, l’uomo o la donna che creano lo scandalo, saranno condannati.


""""Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. """

Il termine disprezzare ha anche un altro senso, il disprezzo viene da qualcosa che noi reputiamo passabile indegno della nostra stima, s’intende anche rifiutare quel dono dato, per esempio disprezziamo chi ha dei doni(l’invidia), si disprezza chi ha una gravidanza quando tu non la puoi avere, etc. però si disprezza anche il dono di Dio, che è la vita umana, la nascita di un figlio può essere disprezzata dagli stessi genitori, che desiderano liberarsi da quella nascita, uccidendo il nascituro. Per cui uccidere un figlio è come fare abominio! E la condanna è identica a quella che Gesù esprime se fate del male a questi innocenti meglio che vi mette la mola al collo e vi gettata nel mare, perché si comprende che la condanna è gravissima.


Quindi Gesù vede nei deboli, negli innocenti, negli immacolati, nei fragili, nei feti e nei bambini la luce di Dio, che non deve essere toccata, non deve essere disprezzata, non deve essere uccisa, quindi Gesù nettamente è contrario all’aborto ! E nessuno dico nessuno può permettersi di sentenziare diversamente se una persona lo fa la sua condanna l’ha già stabilita Cristo è l’inferno!


Però ci dice, che tra tutti i peccati che Dio non perdona in assoluto, ne esiste solo uno, che è quello contro lo Spirito Santo. Per cui anche questo peccato dell’aborto può essere perdonato, per quanto sia un peccato gravissimo, che ti manda all’inferno; quindi una donna che abortisce spesso, dovrà pentirsi amaramente per tutta la sua vita per evitare la pena peggiore, ma il pentimento non potrà essere solo, di tipo personale dovrà altrettanto prendesi cura dei più deboli come quelli che essa ha ucciso, per sua o per altra volontà, si perché non è solo la condanna personale, ma anche quella di chi induce la donna e commettere questo peccato, sia colui che l’ha proposto, che colui che lo ha indotto.


Ora, ritorniamo alle frasi di Bergoglio:

"Assolvere le donne che sono pentite per il peccato di aborto"

Concedo ai sacerdoti la facoltà di assolvere quanti hanno peccato di aborto”



Bergoglio non può concedere proprio nulla perché non è Cristo, non ha potere di cambiare la legge di Cristo.


Inoltre questo aspetto del voler concedere l’assoluzione dal peccato dell’aborto in forma papale, ha uno scopo ben preciso, quello di aumentare gli aborti e non quello di diminuirli, perché così si permette l’omicidio dei non nati, Non vi era nessuno bisogno che un pontefice dicesse nulla sull’argomento, perché già i sacerdoti lo facevano se la persone si pentiva e non riproponeva più lo stesso peccato, ora visto che ciò già si compiva che necessità vi era di dichiaralo? Nessuno a rigor di logica, ma in realtà vi è eccome, proprio quella di permettere gli aborti e in un certa deresponsabilizzare verso coloro che li commettono, come dire tranquilli non c’è nulla di grave, da oggi Bergoglio ha deciso di cambiare le regole, per cui dare un assoluzione più facile ha proprio questo scopo.

Quindi facciamo attenzione una cosa è l’adulterio e una cosa l’aborto due aspetti diversi ma implicitamente fanno parte della stessa cosa.

L’aborto è un rifiuto, per cui in sostanza ogni aborto è come ucciderete Cristo stesso, cioè rinnegare Dio.


Una domanda in un utente diciamo così! ;)

Tutti gli assassini non posso esser assolti? Scusami ma veramente no ci capisco più' nulla..tu cosa proporresti? Li lasceresti condannati a vita anche se pentiti? Boh...

Anche chi commette aborto è un assassino lo dice Dio, per cui non c’è differenza solo che l’assassinio di un bambino abortito o di un indifeso, è peggiore di quello di un adulto, chiunque esso sia, e Gesù ne esprime la condanna, certo che dice anche che chi vuole aver tolto il peccato, non solo si deve pentire ma deve anche agire nel senso opposto dello stesso, e contribuire a far si che altri non continuino a perpetrarlo, perché non basta il pentimento con il proposito di non commetterlo più, serve anche l’azione del pentimento per aver rimesso il peccato in toto, inoltre non vi era nessun bisogno di specificare una cosa già conosciuta, questo modo di fare, di Bergoglio ha in realtà ben altro senso, e mira in ben altra direzione.

Allora abbiamo che, un conto è perdonare chi si pente di qualsiasi peccato, ma questo Cristo lo ha sempre detto e nel vangelo si vede chiaramente e un conto è decretare al posto di Cristo, cosa Cristo non ha detto, cioè porsi come fece Lucifero, cambiare con astuzia la legge di Dio, lasciando intendere cose diverse da quelle di Cristo. Chi dovesse fare questo genere di peccato, si ricordi, che lo stesso peccato ricade su chi lo ha perpetrato ai danni del prossimo, inducendo nell’errore, coloro che non comprendo fino in fondo la parola di Cristo, nel suo vero e reale senso.

Non possiamo far credere che le donne o le coppie pensino che con questa idea del perdono facile, sia consentito uccidere un figlio, perché questa è solo l’idea iniziale, dalla quale poi la discesa è rapida, verso la distruzione del sesto comandamento. Se oggi ancora non si riesce ad ottenere la distruzione del comandamento perché gran parte del popolo cristiano, non tollera questo genere di pensiero, ma quando il popolo sarà per la maggior parte protestante anche questo comandamento prenderà la via dell’oblio e verrà anch’esso eliminato con un colpo di spugna, per far ciò ovviamente si inizia da lontano e si cede su alcuni punti, noi non abbiamo ancora capito che Bergoglio sta attuando la scristianizzazione della chiesa, con un astuzia sopraffina o meglio dire la sua protestantizzazione, mediante questi piccoli cedimenti, trucchetti, servono proprio a scalfire le basi su cui si reggono i comandamenti, ma se, si nota esso ha preso di mira il peccato che nel mondo si compie di più, così facendo, un po alla volta il comandamento viene sempre più ridotto d’importanza e i cristiani cattolici, diventano protestanti in tutti i sensi e nessuno se ne accorgerà, neppure i cristiani che si ritengono integralisti, dando per buono, che quello che via via viene stabilito sia parola di Dio. Anzi proprio costoro, si rilasseranno prendendo la questione molto sottogamba, nella più totale confusione, considerandola una cosa da poco, inoltre anche questi, hanno spesso peccatacci di questo tipo, per cui pian pano si adegueranno, vedendo la cosa sempre meno pensante, per cui un alleggerimento della legge Eterna ha proprio questo scopo, di creare una nuova generazione di persone, tiepide alla legge di Dio, quindi facendola passare come una cosa da poco. Invece sono le cose da poco, che sono il grande pericolo della riforma della Chiesa, o meglio dire della riforma della legge di Dio. Già un altra legnata ha assestato tempo or sono, questa ulteriore sarebbe uno dei piccoli tasselli, che mancano al puzzle, per arrivare a ridisegnare il comandamento, toto. Ma il popolo è cieco, non vede e forse per quieto vivere non vuole vedere, e il clero compiacente spesso peccaminoso, si adegua, si perché gli va bene così, mentre l’altro è oppresso da questo e non ha la forza di emergere, anche perché i sacerdoti che sono con il Vero Cristo si stanno riducendo giorno dopo giorno al lumicino.


Concedo ai sacerdoti la facoltà di assolvere quanti hanno peccato di aborto”

La frase, in nome di chi dovrebbe essere concessa? Di Bergoglio o di Cristo!

Concedo? Cioè fatemi capire, il termine concedere lo può dire solo chi ha il potere di farlo, e da quanto so Bergoglio non è Dio, per cui esso non può concedere proprio nulla, se Cristo non lo concede e non disse di concederlo. Questo concetto è sbagliato e ripeto Cristo aveva già espressamente detto nei vangeli chi poteva essere perdonato.


Per cui il ribadire un concetto già espresso con questo tono, si vuole solo proporre al mondo come il nuovo evangelizzatore che non è. L’astuzia di questa frase sta proprio in chi l’ha proposta Bergoglio che in definitiva non avrebbe detto nulla di particolare se non fosse che Cristo l’ha già espressa prima; per cui il concedere un altra volta il perdono in materia di peccato di omicidio, come qualsiasi altro, anche l’aborto lo è, è voler superare Cristo, questo è il vero intento che si cela dietro a questa apparente frase, che appare come in continuità con il concetto di Cristo, ma in realtà nasconde un proposito diverso.. Farsi passare lui per Cristo. Neppure se fosse il vero pontefice potrebbe farlo, visto che per le parole stesse di Cristo un allievo o apostolo non è più grande del suo Maestro, intendendo dire che tutti gli apostoli non potranno mai essere Maestri, come per dire che Pietro non poteva essere PAPA, e in questo concetto abbiamo anche il rimprovero di Gesù quando dice che nessuno si deva far chiamare padre, perché uno solo è il Padre che sta nei Cieli, con questo Gesù intendeva parlare non dei padri dei figli degli uomini, ma di coloro che si fanno chiamare padri, ma padri non sono, cioè i sacerdoti e il pontefice.


Ribadire questo concetto ha lo scopo di rendere l’aborto meno importante, declassarlo, scusarlo e in qualche modo, anche spronarlo, visto che la gente dice beh adesso abbiamo il perdono si sentono liberi di compierlo con più facilità, quindi gli omicidi saranno percepiti dal popolo come evento meno grave, che non un omicidio di un adulto, , quasi fosse una scusante, per costoro, non ha alcun senso specificare qualcosa che Cristo stesso aveva già ampiamente detto, invece lo specificare e il portare alla luce ribadendo lo stesso concetto per altro legandolo alla precedente decisione di amministrare l’eucarestia ai divorziati risposati, prende proprio il senso che ha, quello di sostituirsi in toto a Cristo. 


Francesco:

"Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre", spiega però Bergoglio, "Ogni sacerdote, pertanto, si faccia guida, sostegno e conforto nell'accompagnare i penitenti in questo cammino di speciale riconciliazione".

Il caro Bergoglio dimentica le parole di Gesù, pare che lo faccia di proposito.
Bisognerebbe chiedere a Bergoglio per quante volte vale questa riconciliazione in caso di aborto!!!?

L'anno  indetto da Bergoglio doveva essere della misericordia, invece è stato l'anno della distruzione, se la misericordia che esso ha promosso provenisse da Dio, il 2016 sarebbe stato un anno di pace, invece è stato tutto il contrario..  Mi chiedo che misericordia ha portato con se. 
Visto che in molti luoghi dove si è recato sono avvenuti spesso fatti nefasti come mai? 

La misericordia di Dio non viene perchè un pontefice la indice, ma solo se l'uomo la merita, chiedendo perdono ed umiliandosi a Dio. Non si ottiene perdono semplicemente dicendo che Dio perdona tutto, perchè è falso; Dio non perdona tutto, perdona solo, se chiedi perdono, è una menzogna affermare ciò. 


domenica 20 novembre 2016

LA FRASE ERETICA DI FRANCESCO!

Chi sono io per giudicare?”




Tutto il mondo non ha visto in questa frase qualcosa di terribile, tutti hanno guardato la stessa con occhi umani, nessuno ha chiesto lumi a Dio, nessuno è stato illuminato, per capirne l’astuzia che si cela in se stessa, ma vediamo di spiegare un po, spero di riuscirci.

Su questa espressione dovremo anche dire che Francesco condanna secoli di chiesa che ha scomunicato qualsiasi soggetto che essa pensava fosse eretico,(che poi sia giusto o meno l’anatema è da vedere) oltre tutto la frase, scomunica anche lo stesso autore che ha ideato l’anatema cioè Paolo di Tarso, se è vero che viene da Cristo, anche Cristo stesso! Per cui Francesco con questa astutissima frase avrebbe condannato prima S. Paolo di Tarso e poi direttamente Cristo, che se è vero che questa è ispirazione di Paolo di Tarso, provenire dallo Spirito Santo, avrebbe fatto peccato gravissimo contro lo Spirito Santo, additandogli la responsabilità di ogni scomunica e ogni giudizio.

Quindi in sintesi Francesco si è auto-scomunicato, forse nemmeno lui sa cosa si sia fatto a se stesso! Forse! Non ne siamo certi.

L’astuzia di questo Vescovo di Roma, Francesco I°; Egli si fa chiamare Vescovo, e lascia il mondo a credere che egli è pontefice, ma non dice di non esserlo, ma lascia che la gente creda a questo; nella sua astuzia, continua a proclamarsi giustamente solo Vescovo; ma il lasciare che la gente creda a quello che essa pensa sia vero, è fare peccato e prendere per i fondelli tutti, induce la gente nell'errore. Non sto giudicando Francesco-Bergoglio, ma dico che il suo atteggiamento nel non voler risolvere la questione del Vescovo o del Pontefice, fa capire molto bene che egli ci tiene ad essere considerato un Vescovo perché così appare agli occhi degli sprovveduti e poco credenti, come umile.

Essendo oltretutto che il "pontefice" Vescovo di Roma dovrebbe rappresentare Pietro per cui indirettamente Cristo, applicando la stessa frase verso chi ha detto di non giudicare, è applicabile pure a chi l'avrebbe annunciata. 

Un umile non si vanta, un umile rimane nascosto, un umile si cela, un umile dona la parola che Dio gli dona, agli altri senza pensare di ricavarne danaro da essa, perché non gli appartiene e se gli altri che lo sostengono e sono umili, dovrebbero fare eguale, ed invece spesso non è così. Un umile non si fa passare per chi non è, un umile è onesto sempre, un umile parla con giustizia e verità, un umile ha la vera carità, un umile solitamente ha molti doni, un umile può anche adirarsi a tempo debito, un umile valuta con saggezza, sia il suo operato che pesa le sue parole che usa, un umile corregge il prossimo perché lo Spirito Santo lo porta a farlo, un umile giudica con giusto giudizio, un umile sa immolarsi per il prossimo, un umile mette innanzi a se gli altri, un umile cerca i posti dietro, un umile è tranquillo e docile, ma non è stupido, un umile si dona sempre, un umile esalta il Signore ad ogni suo respiro e lo vede in ogni cosa nel mondo, specie in ciò che appartiene alla natura, un umile non è triste, anzi è gioioso perché vede in tutto il creato Dio e se ne rallegra; un umile sa attendere; un umile non è spavaldo; un umile non ha fini nascosti; un umile sa dove fermarsi perché ha lo Spirito Santo in se; un umile non dirà mai di essere umile, ne lo fa intendere, un umile ama sempre, anche quando non gli viene chiesto, un umile da gratuitamente e non chiede in dietro nulla; un umile aiuta tutti, a divenir migliori, suggerisce dona quel che sa, etc.

L'umiltà è perfetta! L’unico vero umile fu Cristo figlio di Dio, come lo fu la Madre Sua, l’Immacolata concezione e come lo è lo Spirito Santo e il Padre Celeste.


Poi ovviamente per gli esseri umani, che non sono perfetti, dobbiamo aggiungere i nostri difetti che rendono imperfetta la nostra umiltà viziata dai nostri pensieri, caratteri, etc. Per cui possiamo dire che non esiste tra gli uomini, nessuno che si possa dire veramente umile. Solo la Madre Immacolata e Cristo lo furono e lo sono perché anche uomo oltre che Dio. 

Leggere anche questi si comprende meglio.

Altro link : 

http://666anticristobestia.blogspot.it/2014/02/giudizio-e-correzzione.html


Quando l'ho letta mi è andato il sangue alla testa, e mi sono detto Signore come è possibile che tu lasci fare, che tu sopporti ancora e ancora, io sto già bollendo, mi sono sentito male per il Signore!!! E devo confessare che ho pianto per lui!!! 

martedì 15 novembre 2016

L'ANATEMA DI FRANCESCO.



ANCHE LA CITTÀ CELESTE HA LE MURA !!!






VESCOVO DI ROMA DICE : "chi vuole costruire muri non è cristiano"

Caro Vescovo Francesco I° che le piace tanto farsi chiamare così, io la chiamo così, forse lei sa più di me perché le piace farsi chiamare così...

Volevo dirle, che non si può dire agli altri che costruiscono muri, quando in casa propria ne abbiamo molti, e che le mura Vaticane sono state edificate per tener fuori i briganti, i ladri, gli assassini, i truffatori ed indemoniati si spera. Bisogna essere coerenti, perchè se Trump vuole far un muro per proteggere gli Usa da un invasione, allora bisognerebbe chiederle perchè Lei non abbatte le mura Vaticane? Vedo, che lei ha prodotto una normativa per la Santa Sede dove dice che in vaticano non deve entrare chi non è invitato. Per cui se Lei non abbatte le sue mura perchè gli altri non possono edificarne di loro? 

Un altra cosa, Ma se la Città Celeste ha le mura, ci sarà una buona motivazione perchè Dio ha creato una città che a dir la verità sembra una fortezza, evidentemente non voleva far entrare al suo interno soggetti inopportuni, che devono stare fuori. O No! Quindi le mura servono per difendersi, per tener a bada chi non si vuole dentro, mi sembra logico, no!

Piuttosto invece di lanciare anatemi assurdi, di cui Cristo dice bene ai sacerdoti del tempio a quel tempo, ma in realtà di ogni tempo, di non chiudere le porte dei cieli alle vedove e a chiunque altro per una propria volontà e quindi non per volontà di Dio. Credo che sia giusto lascia fare a Trump, invece di inveire come cani, contro chi non è politicamente schierato a sinistra o dalla Vostra parte.
Credo che sia giusto, ed opportuno attendere prima di lanciare strali, inutili e inopportuni. 

Credo invece che lei dovrebbe considerare come disse Cristo a Pietro con più attenzione ed occuparsi dell'ovile di Cristo non di quello degli altri, come si vede che le piace fare.

Credo che non siano le mura a dividere quanto i pensieri degli uomini, le volontà dei potenti contro quelle dei piccoli, che tutto sommato quando sono assieme forse trovano più punti in comune di chi li domina.