martedì 28 giugno 2016

Se Cristo per te è Re, come ricevi un sovrano?



Se Cristo per te è Re, come ricevi un sovrano?




Una Signora mi ha posto all'attenzione questo testo.



“29/9/2014
 Come Ricevere il corpo di Cristo? Nel IV secolo San Cirillo di Gerusalemme rispondeva così:
«Quando dunque ti avvicini, non andare con le giunture delle mani rigide, né con le dita separate; ma facendo della sinistra [come] un trono alla destra, dal momento che questa sta per ricevere il Re, e facendo cava la palma, ricevi il corpo di Cristo, rispondendo: Amen. Quindi, santificando con cura i [tuoi] occhi con il contatto del santo corpo, prendi[lo] vegliando a non perderne nulla; poiché, se ne perdessi, sarebbe come se [tu] subissi la perdita di un membro del tuo corpo. Dimmi infatti, se qualcuno ti desse delle pagliuzze d’oro, non te ne impossesseresti forse con ogni cura, facendo attenzione a non perderne alcuna per non subirne danno? Non veglierai dunque con molta maggior cura su ciò che è più prezioso dell’oro e delle pietre preziose, perché non ne cada neppure una briciola? [...] Quindi, in attesa dell’orazione, rendi grazie a Dio che ti ha reso degno di così grandi misteri». (Catechesi Mistagogica V, 21).
L’accurata descrizione della posizione delle mani è presente anche in S. Giovanni Crisostomo e S. Ambrogio.
Scrivo questo post per provare a rispondere a quanti restano scandalizzati dalla possibilità di ricevere il Corpo di Cristo nelle Mani. Il 19 luglio 1989, infatti, la Conferenza Episcopale Italiana ha dato ai fedeli questa possibilità. Ribadisco che si tratta di una possibilità, non c’è alcun obbligo essendo anzi affermata l’opportunità di ricevere il Copro di Cristo sulla lingua. Nessuna coscienza si senta violentata dunque. Facciamo tuttavia attenzione che, essendo una decisione della CEI, nel momento in cui affermiamo che è sbagliato (qualcuno arriva a parlare di sacrilegio), affermiamo che i nostri vescovi hanno sbagliato, creiamo divisione e sospetto verso i nostri Pastori … non credo questa sia opera divina.
Per questo motivo dubito anche delle presunte rivelazioni private (cui non è dovuta l'obbedienza della fede) che si opporrebbero a tale uso (per esempio http://allisonmisti.blogspot.it/2013/09/promesse-di-gesu-chi-non-riceve.html questo blog insieme alle “promesse di Gesù", arriva a parlare del papa come del precursore dell’anticristo. Dubito fortemente che queste rivelazioni contro la Chiesa e il suo Pastore siano di origine divina)
Mi piace ricordare  il pensiero di Benedetto XIV sulle rivelazioni private:
“Che cosa pensare — Egli si chiede — delle rivelazioni private approvate dalla Chiesa, quali, per esempio, quelle di S. Ildegarda, di S. Brigida e di S. Caterina da Siena?…”. E dà questa risposta: “Alle predette rivelazioni, anche se approvate, non si deve né si può prestare un assenso di fede cattolica, ma soltanto un assenso di fede umana, secondo le regole della prudenza, secondo le quali le suddette rivelazioni sono probabili e piamente credibili” (De Servorum Dei Beatificazione, L. III, c. 53, n. 15; cfr. L. II, c. 32; n. 11, Bassano 1767, t. III, p. 277; t. II, p. 138-139). Sottolineo che sta parlando di rivelazioni private approvate dalla Chiesa. Per quelle non riconosciute e che vanno contro i dettami della Chiesa ...
Personalmente, trovo che, fatto con l’attenzione e la consapevolezza di cui parlano sia S. Cirillo che la CEI, l’uso di ricevere la Comunione nelle mani sia altamente significativo: come mendicanti ci presentiamo a ricevere il Nostro Signore. Ci presentiamo da uomini e donne adulti (che non hanno bisogno di essere imboccati); prepariamo un trono al Nostro Signore prima nelle nostre mani e poi nel nostro cuore; Lo contempliamo qualche istante in un silenzioso, ma intenso dialogo interiore; infine comunichiamo alla Sua Passione e Morte.
Le obbiezioni più frequenti che mi sento rivolgere sono: “È una inutile novità”. Ho già citato sopra un esempio del IV secolo che mostra come quest’uso era quello della Chiesa delle origini. “Solo il sacerdote ha le mani consacrate”. Rispondo che il presbitero ha le mani consacrate per consacrare il Corpo e Sangue di Cristo (e amministrare gli altri sacramenti), non per avere l’esclusiva nel contatto con Lui. I diaconi e gli accoliti non hanno le mani consacrate, eppure la Chiesa dà loro il ministero di distribuire l’Eucaristia. Se poi il criterio è la consacrazione, quando ci è stata consacrata la lingua? Non dimentichiamo, infine, che per la consacrazione Battesimale, innestati in Cristo, siamo Re, Sacerdoti e Profeti.
Senza dubbio, è necessaria una adeguata formazione e una grande attenzione pastorale per evitare abusi e profanazioni più o meno volontarie. Non dimentichiamo, però, che anche fare la comunione, senza l’adeguata consapevolezza di ciò che si fa, anche ricevendola sulla lingua, è una profanazione (farla per abitudine; o perché ci si trova al funerale di un parente/amico; o solo per la devozione dei “primi nove venerdì”, magari non andando però a Messa la domenica …).
Ciò che è importante è accostarsi al Corpo e Sangue di Cristo pienamente consapevoli che stiamo facendo comunione con la Sua Passione e Morte per la salvezza del mondo. Stiamo unendo la nostra vita a quella di Gesù nella donazione d’amore al Padre e ai fratelli. Siamo chiamati quindi a vivere coerentemente. Se abbiamo unito la nostra vita a quella di Cristo nella sua donazione d’amore, tale donazione deve coinvolgere il nostro quotidiano: nel servizio gratuito e disinteressato ai fratelli; nell’accoglienza dei bisognosi; nel perdono gratuito ai fratelli che ci hanno fatto del male …
Concludo con l’invito a non prestare il fianco al maligno che tenta di dividerci su ciò che la Chiesa, guidata dallo Spirito, ha deciso.
Fra Marco.
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Prima di tutto bisogna considerare che questo modo di pensare era relativo e richiamava la Santa Pasqua, quando Cristo spezza il pane azzimo tipico della tradizione giudaica, che era di forma piatta circolare ma di grandi dimensioni, con gli apostoli, per cui anche poi S. Giovanni Crisostomo e S. Ambrogio prendono spunto da questo, non perché qualcuno glie abbia detto, cioè ispirati, ma semplicemente perché anch'essi condividevano quel pensiero comune a tutti i credenti, cioè di prendere la Santa Eucarestia nella mani, perché vi era necessità di rompere in pezzi il pane azzimo che non è morbido come il nostro tende ad essere un po’ duro, che Cristo passava a loro, per portalo alla bocca, quindi logicamente lo facevano in pezzi; l’ideazione della forma ridotta di “pane azzimo” in disco d’amido si è trasformata ad un certo punto nella storia della chiesa, ha mantenuto la forma circolare che nella simbologia sacra rappresentava il sole nascente che è Cristo, infatti i primi cristiani pregavano tutti rivolti verso il sole nascente cioè l’alba ad est, non verso Gerusalemme ed anche le chiese antiche avevano tutte la direzione dell’altare maggiore rivolta ad est. Ovviamente a quel tempo, chiunque e non solo i santi pensavano che quella fosse la procedura migliore, per ricevere il corpo di Cristo, visto che il primo a farlo fu Cristo stesso, ma per le ragioni descritte, se Cristo avesse avuto per le mani le nostre cialde, di piccola dimensione giuste da essere messe in bocca anche da un ambino, certamente le avrebbe usate, ponendole lui stesso nelle bocche dei suoi apostoli, per cui essendo quel pane azzimo fatto in quel modo, non poteva far diversamente, se non consegnarlo nelle mani degli apostoli. Consideriamo un aspetto da non sottovalutare, Gesù non da il pane e il vino a degli estranei ma solo agli apostoli, non da la Sacra Eucarestia a persone che non erano apostoli o discepoli suoi, questo significa che solo i consacrati possono ricevere e toccare con mano la sacra eucarestia, e significa che nessun altro lo può fare, il comando di Gesù di dare ad altri è impresso verso gli apostoli, altrimenti Cristo avrebbe dato l’eucarestia nello stesso modo, anche agli estranei e non si sarebbe nascosto alla vista del popolo durante l’ultima cena, dove appunto istituisce questo segno importante e fondamentale, ma avrebbe dato loro direttamente.

La chiesa a pretesto prende l’evento della moltiplicazione dei pani e dei pesci, sicuramente in quel contesto, fu la gente a servirsi da sola e in parte furono gli apostoli a servili, però visto che il pane era di dimensioni ragguardevoli non potevano far altro che spezzarlo loro stessi, per poterlo mangiare, era ovvio e logico. Nel nostro tempo invece la questione cambia, proprio perché l’Eucarestia non è più un pane di grandi dimensioni, come era quello azzimo, ma è una piccola cialda che sta giusta in bocca, e giustamente San Tommaso d’Aquino afferma che solo il sacerdote può amministrare la sacra Eucarestia. 

Seguendo la regola d’oro dello Spirito Santo, racconta che se due o più santi sono presi dallo Spirito Santo non possono dire cose in contraddizione tra di loro, per quanto siano in tempi diversi, perché lo Spirito Santo è perfetto, non ha tempo e non si contraddice mai, per cui vi è da capire chi di questi santi era nel giusto e chi parlava per propria volontà, si è questo, il problema fondamentale.

Allora stabilendo che S. Giovanni Crisostomo e S. Ambrogio (340-347 d.C.) vivevano in un periodo dove tutti dovevano rispettare alla lettera ciò che Cristo insegnava e aveva fatto, per cui ovviamente il prendere il pane in mano era ovvio, solo che nemmeno loro compresero che quel prendere in mano era relativo solo ai consacrati e non a chi non lo era, perché Cristo mai diede finché era in vita questo pane fuori dalla cerchia degli apostoli nelle mani di nessun altro, se non gli apostoli stessi e questo fa ben capire come in realtà doveva essere la questione, anche se nessuno al quel tempo pensò realmente cosa significasse non solo quel gesto, ma anche il farlo in quel mondo.

Poi S. Tommaso D’Aquino, (1567) afferma che solo il consacrato doveva e poteva toccare l’eucarestia con le sue mani, e nessun altro lo doveva fare. Da questo punto di vista si comprende bene che S. Tommaso D’Aquino era illuminato dallo Spirito Santo.

Ora se Dio spinge ogni essere umano a elevare la santità di Dio e del figlio Suo su ogni creatura, sopra ad ogni cosa, per cui lo Spirito Santo, fa si che tutto quello che richiama la presenza in terra di Dio; quindi anche l’Eucarestia venga sublimata e portata in alto più possibile dall'uomo, perché è corpo, sangue e spirito di Dio, per cui ovviamente lo Spirito Santo fa si che l’uomo percepisca un amore smisurato verso il Suo Dio e lo consideri il miglior oro fino, come l’oro viene custodito e pulito e fatto brillare su ogni cosa, con tutti i riguardi ancor di più l’Eucarestia che è corpo e sangue di quel Cristo Dio che si è sacrificato per noi, per cui giustamente il pensare di S. Tommaso D’Aquino è giusto e realmente ispirato dallo Spirito Santo, che sublima le intenzioni per ricevere nel modo più degno possibile la Sacratissima e Santissima Eucarestia, corpo e sangue di quel Sovrano che abita nei cieli eterni, perché non stiamo parlando del corpo di un vescovo, ne quello di un fantasma, ma del corpo Immortale ed Immacolato di Cristo, per cui è giusto e corretto che sia solo il ministro a poter toccare sempre con mani pure ed esenti da peccato, l’eucarestia, di conseguenza si evince che i due santi forse hanno parlato per sola tradizione, che fin a quei tempi era consuetudine e nessuno avrebbe dovuto porre mano diversamente, rischio di essere scomunicati, visto che si trattava di pane e non di particola d’amido. Per cui ovviamente nel 1567 lo Spirito Santo fa capire a S. Tommaso D’Aquino, quale fosse il reale pensiero di Dio, su questo argomento, solo il consacrato poteva amministrare il corpo di Cristo, e nessun altro lo doveva fare, proprio per una questione che non si ha per le mani, un qualcosa che appartiene all'umana natura, ma che diviene nel rito santo, Corpo, Sangue e Spirito della Maestà di Dio, cioè Dio stesso, per cui giustamente il santo dice nessuno, se non il consacrato lo deve toccare se non prendendolo in bocca direttamente. 

Potrebbe anche essere che lo Spirito Santo lo suggerì anche a qualcuno in quei tempi lontani, ma dato che era una prassi, considerare che si dovesse dar in mano il corpo di Cristo nessuno doveva pensar diversamente, per cui anche un possibile suggerimento da parte dello Spirito Santo non sarebbe stato accettato e credo proprio che fosse così la questione, infatti nei primi tre secoli ci furono diverse diatribe su molti argomenti, per cui ovviamente chiunque anche fosse ispirato non sarebbe stato creduto e per evitare scomuniche ed altro, era meglio tacere.

Ora che la CEI ha disposto che anche oggi si torni al pensiero antico, questo non è un segno di buona e Santa intelligenza, ma semmai il contrario, indica invece che si vuole tornare alle origini senza capire realmente le parole e i gesti Santi di Cristo, ma oggi giorno la scusa fu ed è che non è igienico, mettere in bocca la Sacra Eucarestia, si adduce che potrebbe esserci contagio, tra persona e persona; io dico ma il prete è sempre sanissimo? Che consegna l’eucarestia a mani nude senza un adeguata protezione? Visto che si fa di questi pensieri, che i partecipanti non siano sani!!!

Ecco la mia è solo una battuta provocatoria, in tanti secoli non è mai accaduto che qualcuno prenda malattie da questa pratica, ma se volessimo essere corretti ed igienisti allora il sacerdote dovrebbe indossare dei guanti bianchi, se proprio vogliamo essere precisini.

Ma questo da parte del clero fu un pretesto, specie da parte di quella parte di chiesa massonica che volutamente ha tolto l’inginocchiarsi quando si riceve il Santissimo Corpo di Cristo, ha tolto altre cosette, così ha tolto anche il dare la comunione di bocca, in questo modo si offende la volontà dello Spirito Santo che ha illuminato ed ispirato alcuni Santi . Ovviamente oggi giorno sempre più spesso si fanno cose che offendono la sacralità di Cristo, come per esempio si lasciano fare i preti ballerini che trasformando la chiesa in un grande balera, in cui tutti i presenti scioccamente partecipano, senza per altro che nessun bravo e santo vescovo come quello di Roma che li richiami, per cui ben si comprende quale sia il vero intento di tutto questo. Anche i così detti ministri laici, non sono previsti da Cristo, ma pura invenzione di quella parte di chiesa che si è arresa alla massoneria, con la scusa che bisogna essere moderni, e dar possibilità anche al popolo di essere parte integrante di quel corpo mistico e misterioso di Cristo, quasi fosse questo Cristo uno di noi, e non Dio incarnato, senza per altro nessun rispetto, per Sua Deità e Maestà, chi pecca in questo caso è chi da disposizione a tal cosa, quindi i rispettivi vescovi e poi ovviamente sacerdoti che scioccamente si adeguano, senza ascoltare la voce di quel povero Spirito che vorrebbe dire la sua, ma non gli viene permesso.

Ricordo al frate commentatore, che la CEI è costituita solo da uomini non da angeli, ne da Santi, per cui come uomini ragionano, se fossero anche vagamente illuminati dallo Spirito Santo non avrebbero dato tali disposizioni, perché lo Spirito Santo non si contraddice nei suoi pensieri, mai.

Le rivelazioni di Alison Misti posso dire di non essere vere per molte ragioni, innanzi tutto sono sogni, e non rivelazioni reali da apparizioni della Madre di Dio o di Cristo stesso, per cui non si può dir che siano frutto di una vera comunicazione, ma potrebbero benissimo essere semplicemente sogni o anche riportare testi di altri fatti propri e rielaborati in diversi modi, così come oggi giorno molti famosi pseudo veggenti fanno tra cui anche quelli di Medjugorje.

“Sottolineo che sta parlando di rivelazioni private approvate dalla Chiesa. Per quelle non riconosciute e che vanno contro i dettami della Chiesa ...”

Come anche, potrebbero essere non riconosciute, perché proprio non conosciute e non andare contro i dettami della chiesa. Se la chiesa non conosce un determinato veggente, ovviamente non potrà mai stabilire se le sue rivelazioni sono giuste o no, a meno che non siano pubbliche e non potrà mai dire se quello che afferma è del suo sacco o no, per cui mai valuterà se quei testi sono e derivano da una vera manifestazione. Semmai nel futuro qualcun altro potrà fregiarsi di quei testi per farli suoi e poi essere valutati dalla chiesa, come è già accaduto anche nel lontano passato e accade anche oggi.

“Mi piace ricordare  il pensiero di Benedetto XIV sulle rivelazioni private. “Alle predette rivelazioni, anche se approvate, non si deve né si può prestare un assenso di fede cattolica, ma soltanto un assenso di fede umana, secondo le regole della prudenza, secondo le quali le suddette rivelazioni sono probabili e piamente credibili”

Rispondo come lo spirito mi insegna.
Gli uomini sono servitori dell’Altissimo, lo spirito coglie i fiori e frutti migliori per dispensar all'uomo le volontà dell’Altissimo, si serve di costoro, ma non per renderli più grandi dell’Altissimo, come poi fa l’uomo, ma solo come mezzi di comunicazione con quella chiesa che non ha più orecchie per sentire la voce che grida nel deserto, la fede è e sta solo in Cristo e in nessun altro si deve dar fede, neppure in un pontefice  che è solo un uomo tra uomini.

“I diaconi e gli accoliti non hanno le mani consacrate, eppure la Chiesa dà loro il ministero di distribuire l’Eucaristia”

Cristo, non ha mai concesso a nessuno se non solo ai suoi apostoli diretti e stretti amici, di dispensare il suo corpo, la chiesa però s’inventa quello che ama di più, farsi Dio al posto di Dio.
Cristo disse a Pietro che era sposato aveva famiglia, lascia la tua famiglia e seguimi, i diaconi e altri non abbandonano la famiglia, come possono dispensar la Sacra Eucarestia, se non sono quello che Cristo ha comandato?

“Se poi il criterio è la consacrazione, quando ci è stata consacrata la lingua? Non dimentichiamo, infine, che per la consacrazione Battesimale, innestati in Cristo, siamo Re, Sacerdoti e Profeti.”

Mi stupisco che questo modernista di sacerdote faccia una simile asserzione, che dimostra una profonda ignoranza in materia di spirituale.
La lingua come elemento singolo e come parte del tutto di un corpo, la sua consacrazione avviene nel battesimo, poi nel rito della comunione ed infine nella cresima, ogni qualvolta il peccatore si appresta alla rito della confessione esso ritorna ad esse puro come era al momento del battesimo, comunione e cresima nel quale si riceve consacrazione di tutto il corpo compresa la lingua, per cui un credente che si avvicina alla Santa e Sacra Eucarestia in stato di grazia, anche la sua lingua lo è, per cui giustamente riceve in santità, la Maestà di Dio che non deve essere da nessuno toccata solo dal consacrato a Dio.

siamo Re” 
Anche questo è errato, solo uno è Re il Cristo di Dio, gli altri sono solo apostoli, sacerdoti e profeti, il Vicario non è Re, semmai proprio a volerlo un principe, ma come disse giustamente Cristo se il primo non si fa ultimo, come potrà essere re, e nessuno è Maestro se non Colui che è nei cieli.  
Vi piace sentirvi ciò che non siete, ne per dinastia, ne per spirito.
Proprio perché siamo apostoli e profeti che affermo queste cose.

”infine comunichiamo alla Sua Passione e Morte.”

Cioè fatemi capire la chiesa dispensa la sacra Eucarestia solo nella passione e morte?

E Santa Resurrezione no, non esiste più? Cioè si consacra solo per passione e morte ma non per resurrezione, molto interessante!!!!

“Senza dubbio, è necessaria una adeguata formazione e una grande attenzione pastorale per evitare abusi e profanazioni più o meno volontarie. Non dimentichiamo, però, che anche fare la comunione, senza l’adeguata consapevolezza di ciò che si fa, anche ricevendola sulla lingua, è una profanazione (farla per abitudine; o perché ci si trova al funerale di un parente/amico; o solo per la devozione dei “primi nove venerdì”, magari non andando però a Messa la domenica …).”

In questo gli do ragione, però, se la domenica non puoi, vai al sabato che è il giorno in cui Cristo operava le grazie più grandi.

“Concludo con l’invito a non prestare il fianco al maligno che tenta di dividerci su ciò che la Chiesa, guidata dallo Spirito, ha deciso.”

Certamente, lo Spirito Santo è sempre sulla chiesa, ma se gli uomini di chiesa, ascoltassero questo Benedetto e Santissimo Spirito Santo che parla sussurrando ai loro cuori, gridando in ogni dove in una landa desolata, forse gli uomini di chiesa non sarebbero presi ad ascoltare la voce che urla nelle loro menti, quella del maligno e dei loro più piccoli e turpi pensieri, economici, politici e di potere, che molto spesso fa compiere a costoro, disastri, immani nella chiesa, con la perdita di innumerevoli anime, ma il frate dimentica che la verità di Cristo è sempre vigile, Cristo non dorme, veglia sempre e giudica sempre, se la chiesa non impara ad ascoltare lo Spirito Santo essa per sua volontà si distruggerà ed è quello che oggi stiamo assistendo.

Quando si ascolta la voce del proprio io o ego, negando allo Spirito Santo la parola e il giusto pensiero, ecco che sorgono falsi profeti, falsi Maestri, anche anticristi o antipapi.
I preti devono imparare a dire la verità e non mentire per convenienza o paura.
I preti, come fu l'Immacolata a Lourdes a chiamarli!!!! 
…….

Se Francesco I° alias Bergoglio da, la Santa Eucarestia in bocca perché il resto del clero deve far diversamente visto che il Vescovo di Roma fa così?

Non dovrebbe tutto il clero far quel che fa il suo primo Ministro!!!!?
Da una parte abbiamo coloro che lo seguono fanno quello che dice, solo quando quello che afferma gli fa comodo, mentre quando quello che afferma non fa più comodo, ecco che non lo fanno, allora cari signori preti, dove sta la vostra coerenza di essere seguaci di questo Vescovo, perchè nella realtà non lo siete, ma con quel che fate e dite siete contro tutto e tutti, vi dovreste decidere da che parte porvi, con sincerità e verità e non essere sempre delle banderuole. 
Forse Cristo non ha detto che i tiepidi lui li vomita?





Se Cristo per te è Re, come ricevi un sovrano?

Con la massima regalità, con la massima riverenza, e con la massima umiltà, ti pare giusto ricevere un Dio che è Re, che ti salva e ti dona la vita eterna nella tue mani, che potrebbero essere anche sporche di piccoli peccati?

Questa chiesa degli uomini, ha perso la dimensione del Cristo Re e Sovrano, tenendo molto più a quella del Cristo uomo, tra gli uomini, è no, cari signori, se non fosse stato per il Padre Eterno che si è incarnato in un corpo chiamato Figlio, nessuno di voi sarebbe qui ora, quindi date alla Maestà di Dio, tutta la regalità che merita, perchè voi come noi glielo dovete, non solo come suoi ministri, ma prima ancora per essere stati salvati e lavati nel Suo sangue, almeno per questo!.


sabato 18 giugno 2016

La Massoneria porta la chiesa verso l'incontro con l'anticristo!

La Chiesa Massonica!

Riporto l'interessante articolo.


LA CONDIZIONE PER DIVENTARE VESCOVO!

Salvo rari casi, oggi si diventa Vescovo se si accetta di entrare a far parte della Massoneria ecclesiastica, di uno dei grandi gruppi della Massoneria ecclesiastica italiana. Nella schiera della Chiesa Nera.

Secondo i documenti e le rivelazioni di ex massoni, da decenni la Massoneria ecclesiastica ha occupato i posti chiave per governare la Chiesa e disporre secondo i propri disegni la gestione delle promozioni, le carriere, i ruoli. Per esempio, se la Congregazione dei Vescovi è guidata da Prelati massoni, tutti i nuovi Vescovi si individueranno tra i parroci e i frati ambiziosi del potere, pronti a vendersi l’anima pur di diventare Vescovi.


La Massoneria ecclesiastica come ogni struttura organizzativa, ha dovuto formarsi i futuri Sacerdoti, per poi inserirli nelle Curie, soprattutto nella Curia romana. Li fa salire in alto, verso cariche di spessore, fino ad occupare posti di rilievo. 

Molti dei giovani o seminaristi prescelti, vengono infatti ricompensati con la carriera ecclesiastica. Diversi Prelati che superano i settantanni hanno ricevuto la proposta dell’affiliazione massonica quando frequentavano il seminario, molti nelle università, tramite professori massoni incaricati di individuare e di selezionare gli studenti con spiccata intelligenza e l’ambiziosa sete di potere.

È accertato che diversi decenni fa i futuri Vescovi non venivano selezionati solamente all'interno della Chiesa, c’era un piano fin dal 1940 di introdurre giovani laici molto intelligenti ed ambiziosi all'interno della Chiesa per portarli in seguito a ricoprire cariche prestigiose. Si tratta di un mestiere, devono saper recitare il ruolo prestigioso, redditizio, carismatico, oltre la fortuna di diventare amico e confratello dei potenti, quelli che decidono promozioni e trasferimenti. 
Quelli che mettono a tacere gli scandali interni. Ed agiscono dietro una maschera…
Se da decenni la Massoneria ecclesiastica si è rafforzata notevolmente in tutte le sue componenti interne, oggi essa decide i ruoli più determinanti per la vita della Chiesa. Quindi già all'inizio del 1961 Prelati e Monsignori agivano con molta libertà per corrompere i seminaristi, distruggere la sana dottrina cattolica, operare un pieno sovvertimento teologico dentro la Chiesa. 
Sono promozioni che si pagano con l’obbedienza alla Massoneria, non più a Gesù Cristo. 
Ed è chiaramente un’obbedienza amata e desiderata da quanti cercano di fare carriera.
Volete mettere il prestigio di diventare Vescovo? 
Vescovi in carica avrebbero venduto l’anima al diavolo pur di ricevere attenzione da quanti selezionano i nuovi Vescovi da indicare alla Congregazione a Roma.

Viene affermato anche dai buoni Prelati: oggi la consacrazione dei nuovi Vescovi passa quasi sempre attraverso l’affiliazione massonica. Lo affermano non solamente visionando numerose scelte di Sacerdoti modernisti, eretici e, in diversi casi immorali, anche da altri aspetti.

Personalità di prestigio all'interno della Chiesa sono sicuri di questo e lo affermano. Quei Sacerdoti e in molti casi anche teologi, pieni di una forte ambizione e di minima spiritualità manifestata ovunque, sono sempre disponibili a qualsiasi compromesso per ottenere potere e ricchezza, fare carriera ed entrare in una congrega che protegge gli immorali. Se non hanno più Fede in Gesù Cristo, se hanno perduto l’identità sacerdotale e cristiana, se negano l’inferno, i diavoli e i peccati mortali, sono capaci di compiere qualsiasi immoralità, anche di tradire Gesù perché non Lo avvertono più nella preghiera. Sono in grado di compiere qualsiasi scelta immorale pur di avere successo e potere. Pronti a vendere l’anima al diavolo per fare carriera nella Chiesa, e sono molti quelli che sono già arrivati alla disperazione e portano con essi i fedeli che li seguono. Per molti Consacrati è oramai un comportamento abituale fare sesso con donne, uomini, giovani, o dire menzogne, compiere truffe, vivere in piena opposizione al Vangelo, inventare dottrine moderniste e calpestare i dieci Comandamenti, perché sono schiavi dei peccati e del loro propagatore, satana.

Per loro è diventato normale agire da immorali. E i Prelati corrotti sono numerosi, riescono con facilità a nascondere la doppia appartenenza e il tradimento a Gesù e al Vangelo, però suscita confusione a molti fedeli capire come riescano a tenere omelie e fare interventi spirituali. 
Si chiedono: se non hanno più Fede, come possono parlare di Gesù? Domande ingenue, ma la confusione è molta.

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L'unica cosa che l'articolo non riporta, curiosamente è il fatto che oltre ad essere iscritti alla massoneria ecclesiastica, ci vogliono parecchi soldini per arrivare alla vetta, ricordo che il vescovo di Padova, l'allora arcivescovo Matiazzo tentò la scalata e ricordo molto bene che si seppe che dovette tirar fuori molti milioncini per far ciò.

Notiamo in questo testo una data significativa 1961, guarda un po l'anno dopo che la S.S. Vergine a Fatima, disse non oltre il 1960 si poteva rivelare e rendere attuabile il segreto completo, ecco che da quel periodo invece la massoneria ha tirato fuori la testa prepotentemente, curioso no!
Allora possiamo giungere tranquillamente ad un conclusione tutti i prelati che sono eletti per volontà massonica, non hanno alcun potere, sulla chiesa di Cristo, non sarebbero neppure appartenenti alla chiesa di Cristo a tutti gli effetti, oltretutto non eletti con il vero rito lasciato da Cristo, ma temo che oggi giorno nessun sacerdote venga eletto con quel rito, anche perchè non era conosciuto.

Oltretutto possiamo ben capire, che genere di "fede" hanno portato avanti nel corso di questi decenni, molto modernizzata, dove Cristo non è più Dio, ma diviene un semplicissimo uomo, neppure profeta, tanto per non urtare gli amici massoni o gli attuali islamici e via di seguito, hanno letteralmente svuotato la fede Cristiana di tutto quello che era e rappresentava oggi,  la chiesa oggi si presenta come uno scheletro senza carne. E ovvio che i fedeli poveretti sbandati si chiedono come possono operare nell'apparenza verso cristo e poveretti ingenui dovrebbero sapere che satana è un abile ed astuto ingannatore, sa forgiare bene i suoi teologi, per convincere le masse, dobbiamo ricordare che la distruzione delle fede vien da lontano, da libri modificati, nel corso del tempo, da parole diverse, cambiate, ovvio che poi Cristo dovrà portare un Nuovo Vangelo Eterno come ho già scritto perchè quello che oggi c'è non è più il suo. Insegnano al popolo del mondo tante cose che appaiono vere e giuste ma sono un mix di cose non giuste e non vere.

La massoneria sta portando la chiesa verso il suo ultimo respiro, verso l'incontro con  l'anticristo!

Ora capisco perchè il Signore mi ha impedito per diverse volte, che entrassi in seminario, come non poteva sapere il marcio che si celava tra quelle mura, e ovviamente volendo altro per me, come penso anche per molti altri figli, li ha tenuti fuori, quindi dico a tutti coloro che per qualche strana ragione non sono riusciti ad entrare, non fatevene un cruccio, è un disegno, per salvarvi l'anima e anche in questo Dio dimostra il suo amore per noi. 

Ed è tutto molto chiaro perchè taluni santi affermavano che all'inferno finivamo molti vescovi e chissà quanti pontefici.

domenica 12 giugno 2016

SBATTEZZATI SENZA FEDE!!!






I CRISTIANI SI SBATTEZZANO A CAUSA DEI PRETI PEDOFILI, MA QUAL FEDE C'E?



Questo articolo dimostra la stupidità dei credenti, si dico stupidità, perchè si mostra come i credenti, non credano in realtà in Cristo, ma nel prete, il credente non ha fede in Cristo, ha fede solo nel prete, Lo si comprende dal discorso fatto in questo articolo e dalla realtà che ci circonda, la gente non solo della Germania ma oramai di tutto il mondo schifata dal comportamento degli uomini di Chiesa, e hanno ragione, come dargli torto, si allontana dalla Fede, ma dimostrano di non aver fede in quel Cristo, ma nel prete. Perchè chi si allontana dalla fede in Cristo per sentirsi schifati dagli uomini di chiesa, significa che non hanno capito nulla di chi sia e chi fosse Cristo e nulla hanno compreso della sua parola. 

Per questo il popolo agisce uscendo in massa dalla chiesa e chiedendo di essere sbattezzato, non comprende che quel Dio che li ha battezzati non centra nulla con il prete, perchè semmai quei preti prima di tutto hanno tradito Dio, quel Cristo che è morto e si è sacrificato anche per loro, quei preti sono tutti traditori di Cristo, perchè non hanno messo in pratica la sua volontà su i più deboli, sugli indifesi, ed anzi li hanno usati per le loro manie e perversioni. Ma sono i credenti che sbagliano, perchè sbattezzandosi essi condannano se stessi alla stessa fine di quei preti che un giorno potrebbero incontrare nell'inferno,  li ritroveranno allegramente tutti assieme, non credo che sia questa la loro volontà. 

Sbattezzarsi perchì, per un prete pedofilo? 
Per vendetta verso chi? Verso se stessi! 
Si perchè certamente non fanno del male a Cristo, ma solo a se stessi, poveri umani, che non hanno capito nulla. 
E qui ovviamente a dar man forte c'è la scienza, oltre che la massoneria. Ma il gran colpevole è solo uno, l'essere umano. 

Il problema è che questi sbattezzamenti in realtà non sono valevoli, la chiesa non ha alcuna autorità nel togliere il battesimo, una volta dato rimane in eterno a vita, perennemente, semmai è proprio l'atto volontario di rinuncia a Cristo, che pone il soggetto contro Cristo, non serve lo sbattezzo, è una cretinata. Solo che, chi lo fa da Cristo viene considerato un Giuda, un traditore, uno che se dovesse morire in quello stato in cui si è posto, nessuno gli toglie la dannazione eterna, sbattezzato ufficialmente o non ufficialmente, non cambia il discorso, a meno che in extremis con vera contrizione chieda perdono, Cristo è sempre disposto a perdonare tutti, se c'è vero pentimento. Non come qualcuno dice, che Dio perdona tutto, senza neppure un atto di contrizione, no, vi stanno mentendo!!!


Chi butta Cristo, apre la porta a Satana!!!




mercoledì 8 giugno 2016

ESTASI E STATI ESTATICI

ESTASI  E  STATI ESTATICI



C'è anche da dire una cosa, non imbrigliamo Dio nei nostri schemi mentali, perchè Egli tutto può!


Cercherò un po di spiegare che cos'è l'estasi dal punto di vista religioso-spirituale.

Definisco un soggetto spirituale, entità nel senso di far un discorso generico..

Secondo quanto troviamo scritto nei più noti dizionari per dovere di cronaca ;) l'estasi è un fenomeno di natura “psichica” così la scienza la definisce https://it.wikipedia.org/wiki/Estasi

Estasi=(essere fuori) è uno stato psichico di sospensione ed elevazione mistica della mente, che viene percepita a volte come estraniata dal corpo (da qui la sua etimologia, a indicare un "uscire fuori di sé").

Ora vediamo di spiegare più precisamente cos'è questo fenomeno e come avviene, cosa si prova durante esso ;lo spiego io che l'ho vissuto in prima persona, più di una volta, quindi posso ben descriverne la natura.

L'estasi è un fenomeno di trascendenza spirituale, il soggetto viene portato in stato alterato di coscienza, dove avvengono alcune sensazioni, tra cui:

  1. il tepore che può trasformarsi anche in calore abbastanza accentuato, che pervade tutto il corpo, nella forma dell'ardore, specialmente la zona del plesso solare, del collo e la testa, il restante del corpo, praticamente non esiste; durante questa fase di tepore, la testa spesso finisce all'indietro, anche in modo assai accentuato, alle volte molto anomalo, il resto del corpo rimane li fermo, senza cadere da nessuna parte.
  1. Altro fenomeno è torpore, che prende tutto il corpo, esso fa entrare la persona in uno stato quasi di sonno, ma non è sonno, perché non si ha sonno, ma per certi versi ha una qualche assomiglianza, questo stato permette al soggetto di non sentire più la realtà esterna, cioè il soggetto viene come anestetizzato, qualsiasi cosa gli accada, non percepisce nulla, di ciò che è esterno a se stesso, e nemmeno quello che è interno.
  2. La diffusione dello Spirito Santo nel soggetto, che manda la persona nella vera estasi, questo fenomeno inizia quasi sempre dallo zona del plesso solare e pervade tutto il corpo, ma sopratutto la mente, in questa fase avviene la netta dissociazione tra mente e corpo e la persona si sente trasportata in tutt'altro luogo, pur rimanendo tangibilmente lì, oppure ha la visione di chi si presenta ad essa. La mente del soggetto è totalmente priva di resistenza, non si riesce neppure a ragionare, ne a pensare, quasi si fosse svuotati di quanto si è, la calma, la pace, la tranquillità, l'amore, sono tutte espressioni portate alla massima perfezione, che supera di molto le nostre capacità percettive, per cui rimaniamo in uno stato di fascinazione, quasi senza fiato è ci si sente avvolti da una soavità unica, da una sensazione idilliaca, dalla perdita totale di peso, si prova un distacco effettivo dal nostro corpo, un vero rapimento, che nella realtà non si prova mai. Una sensazione di una sconfinata grandezza, di una pace infinita, nulla sulla terra eguaglia.


Se l'apparizione ti mette in questo stato di vera profonda estasi, il corpo può essere mosso, dall'entità in qualsiasi modo, o rimanere statico, esso non oppone alcuna resistenza. Nel contempo la mente può avere la comunicazione ma il volto assume espressione tranquille, beate, quasi sognanti, alle volte il volto si illumina, diventa come raggiante, la pelle può divenire un po diafana, o più bianca, alle volte accade che se la persona tiene gli occhi aperti l'iride può cambiare colore, e assumere un tinta più pura di quella del soggetto, tipo occhi blu diventano azzurri, come se avessero una luce interna(questo avviene solo in casi limite). Oppure in certi casi possono esserci dei lampi nell'iride, dipende dal soggetto entità, cioè dalla sua natura, per esempio lo Spirito Santo è un entità di Luce e fuoco, quindi esprimerà la sua natura visibile conosciuta con colorazioni bianco(luce) o fuoco(lampi), etc. 


Il soggetto che ha questo genere di apparizione con questo tipo di estasi estrema, è tutto rapito dall'apparizione, non colloquia con l'apparizione, è tutto protesto ad ascoltare e guardare l'apparizione, se c'è colloquio ma è di tipo mentale non uditivo, e non mimico, il volto rimane quasi immobile sempre in forma di rapimento esprime una gioia immensa a chi lo guarda, al massimo alle volte può far lievi sorrisi, ma quasi impercettibili, sopratutto è un sorriso oculare.

Terminata questo tipo di estasi che è la vera e propria estasi, il soggetto torna velocemente al suo stato naturale, ma rimane in esso una sensazione di enorme pace e gioiosità


Scusate ho dimenticato una cosa importante

Lo stato qui sopra descritto è l'estasi provocata dallo Spirito Santo, bisogno dire che in relazione ad ognuna delle persone appartenenti alla Deità di Dio, quindi la Trinità, la Vergine S.Sma gli angeli ecc. L'estasi è relazionata con il entità o spirito che la esercita verso la persona,  quindi secondo le prerogative del soggetto l'estasi cambia la tipologia, diciamo che, in parte sono molto simili, ma differenziano per alcune caratteristiche. Allora l'estasi provocata dalla Madre di Dio è identica quasi in tutto, salvo il fatto che il soggetto può dialogare con la persona della Madre di Dio, mentre nel caso appunto dell'estasi provocata o indotta dallo Spirito Santo è del tutto assente il dialogo. 
Nel caso invece di Nostro Signore Gesù Cristo, è simile nelle caratteristiche ma è intermedio tra quello dello Spirito Santo e quello della Madre di Dio, per cui il soggetto può anche parlare con Cristo, ma è diverso. 
Nel caso limite di Dio Padre, c'è da dire una cosa, il Padre come Gesù ben dice, non lo ha mai visto nessuno, e la sua manifestazione è mitigata possiamo dire una specie di schermo come se fosse una parete invisibile che ne limita non solo la visione, ma anche riduce a noi quelle che possono essere le manifestazioni, perchè se qualcuno avesse la fortuna di vedere Dio Padre, la persona non sarebbe più tra i vivi, il rapimento estatico è talmente potente e devastante che l'anima fugge dal corpo pur di rimanere alla presenza dell'amore abbacinante del Padre Celeste, non c'è nulla e nessuno che eguali Il Padre Celeste, per cui è difficilissimo, quasi impossibile che il Padre si manifesti se non dietro a qualcosa che filtri la sua potenza, questo genere di estasi, rarissima, è di totale rapimento molto simile a quella dello Spirito Santo, addirittura questo tipo esercita una forma, che si avvicina al coma, per quanto la persona sia viva, proprio l'anima viene come risucchiata strappata fuori da quanto  è attraente dalla presenta di Dio Padre, per cui questo tipo di apparizione è rarissima. La manifestazione del Padre Celeste solitamente avviene come è avvenuto per Mosè sotto forma di elementi di fuoco e luce, e solo ad egli eletti, egli si mostra in forma anche di uomo, ma il suo farsi riconoscere è raro.




Gli altri tipi di estasi, sono stati estatici, che sono diversi dalla vera estasi sopra descritta.

Gli stati estatici possono essere di diverso tipo.

In cosa sono diversi dalla vera estasi,

Possiamo dire che vanno da uno stato vicino alla vera estasi fino ad uno stato di veglia e coscienza quasi del tutto vigile.

  1. Mancanza di tepore
  2. Mancanza del torpore
  3. La presenza dell'entità parzialmente interiore o imperfetta.
  4. La presenza dell'entità è solo esteriore.

Le prime due sono le più vicine alla vera estasi, ma mancando di queste due prerogative, anche se l'entità ti prende internamente in modo totale, diciamo che queste due sono una variante della prima. Se l'apparizione lo permette, il soggetto può interloquire, ma rimane sempre molto fermo, non gesticola, non  fa strane facce,  usa parole semplici e movimenti semplici per lo più ascolta, e poco parla.

La terza, l'entità è internamente imperfetta, cioè la sua presenza è sia esteriore che interiore, in alcuni casi si ha di lieve tepore. Qui la mimica facciale è normale come se si avesse una normale conversazione con chiunque, è frequente anche lacrimazione che non si ha con una vera estasi, qui si possono battere gli occhi, alle volte si è quasi del tutto presenti.

La quarta non è interiore, ma si è del tutto svegli, non ha nessuna sensazione particolare, anche qui la mimica facciale è tipica di chi sente tutto, qui è difficile dire se è vero o meno.

Però di questa quarta si può dire che ci sono delle manifestazioni definite per esempio

Locuzioni interiori cioè una comunicazione mediante il cuore e della mente(queste potrebbero essere passibili di incertezza o anche propria volontà) quindi non molto attendibili.

Locuzioni esteriori cioè sentir parlare fuori di sé ,come sussurro sulle orecchie, questo genere di locuzione è più attendibile di quella interiore, ma si nota da alcuni particolari che evito di descrivere perché qualcuno non s'inventi di averle. Però bisogna far attenzione al chi ti parla perché non sempre è chi si pensa.




Come si valuta se un soggetto è realmente in estasi, usando mezzi meccanici, pizzicotti, o basta semplicemente un piccolo ago, pungere leggermente una persona per esempio su un polpastrello zona molto irrorata sia di vasi sanguigni che di terminazioni nervose, per cui la reazione sarebbe istantanea, senza bisogno di toccare l'occhio che è sempre pericoloso, anche perché alle volte queste persone posso cadere senza preavviso.


La prima estasi è rara, nel senso che per entrarvi la persona deve avere un forte legame con l'entità, deve credere in moto totale senza barriere, e deve fidarsi ciecamente di essa, oltre che avere tutta una serie di prerogative spirituali e priva di ogni peccato, solo così essa entra in questo stato, ma essendo che noi esseri umani siamo spesso imperfetti, questo stato è raro, non è così facile entrarvi, oltretutto non dipende dal soggetto, ma dall'entità o spirito soprannaturale stesso.

L'estasi è una sorta di “possessione” del soggetto soprannaturale che prende possesso del corpo, della mente e dell'anima dell'essere umano, che si lascia penetrare al suo interno, la chiesa definisce appunto con il termine di estasi solo per differenziare i due soggetti che possono possedere una persona; il soggetto spirituale positivo cioè lo Spirito di Dio, Spirito Santo, il Figlio e la Madre di Dio e gli angeli. Mentre per le entità maligne, si definisce non estasi, ma possessione, proprio per differenziare le due realtà, che essendo entrambe spiriti, entrambi usano lo stesso sistema per penetrare un essere umano.


Ovviamente dal punto di vista scientifico, la cosa si traduce in modo molto più semplice, essi non riconoscono l'estasi anche perché non è comprensibile e non è riproducibile, se non mediante stato di trance, che viene indotta da un alterazione volontaria della psiche, che porta il soggetto secondo delle precise direttive imposte da un operatore a pensare e credere quello che l'operatore psichiatra impone a egli.

Si dice anche che esista l'autoipnosi, ma essa è assai diversa della vera ipnosi, la quale effettivamente se fatta da soggetti molto bravi può simulare un estasi, ma è in realtà una trance.
Anche la possessione potrebbe simulare un estasi, solo che il soggetto è fortemente allergico alla specie sacre, a certe parole, nomi, e simboli, etc, per cui si rivela subito la sua identità.


Riassumendo per provare un soggetto se veramente preso da estasi o da apparizione se prova con ago e si prova e si deve benedirlo ed esorcizzarlo, solo così si può sapere.





Impariamo a vedere come si comporta un veggente 
e cosa esso manifesta!!!

Una cosa importante non esiste che un veggente che  riceva un messaggio e poi ne dia uno diverso, come in questo caso, dove la veggente in questione dimostra effettivamente di ricevere qualcosa, di dialogare con qualcuno, almeno in apparenza, poi però trasmetta un messaggio completamente diverso, della mimica facciale  e dei gesti in relazione con il testo rilasciato successivamente, ci dimostra che dalla mimica e dai gesti ha ricevuto un messaggio, mentre il testo dichiarato come messaggio ricevuto è completamente differente, non ha nulla a che vedere con il testo dichiarato al pubblico, O la veggente ha ricevuto un vero messaggio, oppure c'è finzione e non c'è nessun messaggio autentico, 

Un altra cosa, l'entrata in uno stato almeno estatico, non dico vera estasi, cioè il tempo che ci vuole per entrare in questo stato, non è fulmineo, ci vuole almeno un pò, diciamo minimo 10-15 minuti, perchè bisogna trovare il giusto raccoglimento, e bisogna entrare nello stato d'animo giusto per poter aver la manifestazione, non centra nulla che la folla abbia pregato, perchè essa prega per se, e non per te, non centra nulla, deve essere il veggente che trova in se, la giusta concentrazione e ha la comunicazione con l'entità spirituale, per cui generalmente può volerci anche molto di più di 10 minuti. Qui invece sembra molto breve il tempo, e la cosa assai curiosa, è che la veggente arriva sul luogo tutta tranquilla, senza fatica, si vede bene, il suo respiro è normale, mentre quando s'inginocchia stranamente muta il respiro, questo non deve avvenire, perchè un estasi non muta la respirazione che anzi si fa più tranquilla, calma, qui invece oltre ad ansimare intensamente, è seguita da stati di spavento, di incomprensione, di negazione e di accettazione, per finire in stati di gioia, un vero dialogo, cosa assai strana, ma la stranezza maggiore è che il messaggio è completamente difforme da quello trasmesso, non ce nulla di spaventoso in esso, non c'è nulla di quello che si vede dal gesticolare della veggente. O i veggenti dicono la verità o stanno dicendo un sacco di frottole.

La respirazione così affannosa pare essere simile a certi stati ipnotici, più che un una vera estasi, certo che se per caso la veggente fosse stata ipnotizzata da qualcuno, ne lei lo sa, ne se ne rende conto, e sarebbe pure difficile capire anche con mezzi meccanici se è in stato ipnotico, o in estasi, perchè le due realtà son diverse ma simili nel comportamento.

Però c'è anche un altra possibilità, non ipnosi, non estasi, ma "trance" di natura satanica, solo satana può in qualche modo emulare perfettamente un estasi e anche un ipnosi.

Oltretutto i turbamenti derivanti da comunicazioni di eventi spaventosi, non mutano la mimica facciale delle persone tanto meno in estasi vera, perchè per quanto spaventose possano essere ma il corpo non risente e non manifesta ciò che vede, perchè in totale rapimento verso la manifestazione divina che supera ogni ragionevole emozione umana anche di spavento.

Se invece, fosse una manifestazione di tipo satanico, allora il corpo può dimostrare effettivamente quello che vede, perchè esso non è immerso nella pace idilliaca ma l'entità satanica non manifestandosi effettivamente e non mostrando la sua natura, spaventosa celandosi dietro ad un immagine non sua, mantiene il soggetto tranquillo, ma non può trasmettere ad esso, nessuna sensazione di ciò che lo Spirito di Dio trasmettette effettivamente, e io non dico di più, per non imbeccare troppo qualcuno.

Lo ripeto l'unico vero modo per sapere se un veggente è autentico, oltre a sistemi meccanici, ci sarebbe il Pentotal, ma non sempre funziona,  è interrogare un demone in un posseduto, ma un vero posseduto conclamato, solo obbligando il demone si può sapere se qualsiasi veggente dice la verità. Anche perchè le rivelazioni che il veggente dovesse fare, solo un demone sa, se sono avere o invenzioni, perchè il maligno conosce benissimo le sacre scritture meglio di noi e conosce benissimo la realtà soprannaturale e naturale delle cose. Ricordarsi che le entità soprannaturali hanno tutte simili prerogative, cioè tutte vedono e sentono il soggetto nella sua realtà spirituale, quindi un demone vede se il soggetto è veggente, vede se ha fatto peccati e e conosce anche quelli del passato, non sa il futuro, l'importante per chi investiga che si cerchi la verità. 

La tabella qui sotto, delle ore 9 di oggi 9 giugno 2016 dimostra come qualcuno che vive nella regione della Bosnia-Erzegovina, sia  evidentemente interessano a questi discorsi. Sono più che certo che in qualche modo, i soggetti interessati esprimeranno un ulteriore precisazione sui loro discorsi, per avvalorare ancora di più la loro autenticità, già altre volte lo hanno fatto per altri discorsi, dimostrando invece che c'è fallacità, perchè quando una persona corre ai ripari, aggiungendo discorsi che mai prima erano stati fatti indica che non c'è verità, ma un misero tentativo di accreditarsi più di quello che avevano dichiarato, proprio per non essere da meno.



martedì 7 giugno 2016

Inferno e purgatorio.

Inferno e purgatorio.




Una delle prime cosa che Nostro Signore mi spiegò fu proprio il fatto che taluni termini oggi usati nel tempo moderno erano stati tradotti in modo erroneo, ma disse che comunque sia Egli si adatta al tempo e ai concetti del tempo, per cui quando si manifesta a qualcuno, non usa più i termini antichi, ma quelli odierni del tempo della manifestazione. Come dire nel 1500 si esprimeva come era il tempo in quel periodo, così si esprime oggi secondo il tempo odierno, e così si esprimerà domani nel futuro a chiunque, secondo il suo linguaggio, ma sempre con semplicità per essere ben compreso da tutti, piccoli e grandi. Quindi il Signore non sta tanto a guardare la sottigliezza, si adatta al pensiero del tempo, proprio per venirci incontro.
Un ragionamento giusto e logico.

Conoscevo già questo particolare dell’inferno e il Signore me ne parlò, ma esso non fece problema sull'uso della parola perché disse che concettualmente anche se noi lo rappresentiamo un un certo modo, quello è il luogo preposto per la dannazione eterna. Per cui anche se anticamente era espressone con termini e parole diverse e con un concetto diverso rispetto al nostro attuale o a quello di altri popoli, ma il luogo della dannazione eterna era sempre quello. Mi disse che perfino i demoni oggi usano questo termine, inferno, che identifica anche con una precisione maggiore quello che è esattamente quel luogo di dolore e tortura eterna.

Per cui quando io ho espresso nei concetti del vangelo, dell’apocalisse e altri testi ed articoli da me scritti, lasciando il termine inferno, l’ho fatto su queste motivazioni, senza andar a creare problemi di dover spiegare altre cose, e che ritenevo poco importanti.

Però Gesù mi ha detto che il termine soggiorno dei morti, non è esattamente l’inferno come noi lo pensiamo, ma il purgatorio, e che il vero inferno è una voragine dove le anime non possono più risalire, e dove effettivamente cadde Lucifero. Quando parlò in riferimento alla questione della resurrezione di Lazzaro, non parlava di inferno, ma di purgatorio.

Ora quello che mi sconcerta in questo discorso, ben elaborato e giusto, perché bisogna dire che il concetto è ben spiegato, ma c’è una parte che non piace…




A Cristo questa parte, non è per nulla piaciuta…perché?

Nella parabola del ricco e del povero Lazzaro, Gesù dice - il vangelo è di Luca (16,23) - “E nel soggiorno dei morti essendo di tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo e Lazzaro nel suo seno”. “Soggiorno dei morti” era tradotto con “inferno”.
A quell’epoca si credeva che tutti, quando morivano, andavano a finire in un’enorme voragine sotto terra, un’enorme caverna, tutti buoni e cattivi, dove vivevano come ombre. Era il regno dei morti che nella lingua ebraica si scrive “sheol”, probabilmente è una radice ebraica che significa “quello che ingoia, quello che inghiotte”. Quando hanno tradotto la Bibbia dall’ebraico al greco non potevano mettere “sheol”, termine che i greci non conoscevano.

Il motivo sta nel fatto che il sacerdote non so per quale ragione, da per scontato che anche Cristo facendo parte di quella tradizione e popolo, fosse anch’esso condizionato e credesse, anche lui che tutti i buoni e i cattivi finissero la loro vita come ombre, in una voragine sotterranea; questo modo di parlare, a Cristo non è piaciuto, perché ha letto nel cuore del sacerdote, il modo in cui è stato posto questo ragionamento in abbinamento con il pensiero di se stesso(Cristo) relativo al passo del Vangelo. Vuole far credere che Cristo non sapesse e non conoscesse la verità!

Per cui anch’esso si esprimeva come i suoi contemporanei ignorando di fatto la verità delle cose, questo modo di parlare farebbe propendere alla conclusione che Gesù non sapeva, non conosceva realmente il mondo spirituale, ne conosceva la realtà vera.
Il fatto che dica A quell’epoca si credeva che tutti,...” include anche Cristo.
Ora se Cristo è Figlio di Dio e credo che nessuno possa metterlo in dubbio, almeno spero, è mai possibile che non sapesse la verità?
O per caso, Egli si esprimeva come il popolo era abituato a fare, per adattarsi meglio al concetto che essi sapevano, per poter spiegare bene le sue parabole e le verità che esternava .

Se le avesse spiegate con concetti e termini esatti chi a quel tempo, avrebbe capito? Nessuno! Per cui usa il linguaggio adatto per quel tempo, si adatta ad esso, per essere meglio compreso. Ma che il prete che ha una conoscenza superiore a quel tempo, faccia questo discorso, fa capire che vuole far credere che Cristo non sapesse e non fosse così illuminato.


Altro discorso non esatto…

C’è una prima morte alla quale andiamo tutti incontro: è la morte biologica. Quando arriva questa morte noi non faremo esperienza della seconda morte perché abbiamo una pienezza di vita tale che continueremo a vivere.
Se quando arriva la morte trova un corpo svuotato di energie vitali perché una persona ha vissuto soltanto per sé,
non ha mai risposto agli impulsi d’amore e ai limiti degli altri, allora è la fine dell’individuo.
La morte fisica corrisponde con la morte dell’individuo.
Per questo l’Apocalisse dice: “Beati quelli che non vengono colpiti dalla morte seconda”

La prima morte è quella biologica ed è giusto, mentre la seconda è quella dell’anima come avevo già espresso ancora nel 2014 e anche prima, in un articolo ben scritto; per altro noto che questo sacerdote, ha scritto il suo commento, molto similmente ai miei discorsi in base ai quali consigliavo, di scrive i testi alla luce dei testi autentici, seguendo e proponendo una metodica molto rigida.


non ha mai risposto agli impulsi d’amore e ai limiti degli altri, allora è la fine dell’individuo.” 

Questa espressione non è esatta, direi ance eccessivamente riduttiva. L’anima quando si presenta a Dio, deve essere ricca non dell’amore degli impulsi, o/e dei limiti degli altri, che tutto sembra fuorché casto, No! L’anima si deve presentare a Dio piena di opere, di misericordia nella massima castità possibile, si deve presentare a Dio con il più alto amore per Lui, si deve presentare a Dio con la compassione più elevata, e l’umiltà più assoluta e la negazione di se stessi. Se l’anima non ha questi attributi d’amore, queste virtù, queste umiltà e certezze in se, queste opere, volte verso il prossimo, ma in una forma di purezza, essa non merita il regno eterno, per cui la sua condanna è certa ed essa cade nella seconda morte, cioè la morte dell’anima che altro non è che un espressione per indicare la dannazione eterna. Nessun’ anima muore realmente, perché sempre fonte di quel Dio onnipotente, che l’ha infusa mediante il suo soffio di vita, nel corpo dell’uomo. Per cui essa viene condannata alla morte eterna, cioè al secondo tipo di morte.
La prima che da la possibilità a quell'anima di tornare in vita cioè risorgere, e la seconda che impedisce di tornare in vita e condanna se stessa alla dannazione eterna.




Riporto qui un mio messaggio di Gesù sull'anima.


Figli ascoltatemi, se io vi tolgo l’anima, pensate che il vostro corpo rimanga in vita?
Come pensate che gli esseri viventi di questo pianeta possano vivere senza uno spirito?
Se voi o gli animali non aveste uno spirito che vi sostiene non sareste “vivi”, perché è il soffio del Padre Celeste che vi sostiene, e quello che voi chiamate anima, o spirito che sostiene ed energizza il vostro corpo, senza questo nessun corpo è vivo in terra.
Ma voi figli dell’uomo avete uno spirito superiore, che gli animali non hanno; ecco voi non siete animali perché avete uno spirito infuso dal Padre Celeste, secondo la sua volontà.
Se io tolgo a voi questo spirito finché siete vivi, immediatamente cessate di vivere e ritornate polvere.
Quindi come potete dire che l’anima muore prima del corpo, se esso è ancora vivo?
Se io vi portassi all’inferno e in purgatorio vi farei sicuramente un favore, perché capiresti che essi sono luoghi veri tanto quanto veri sei voi. Ma io non vi farò questa grazia, perché devote capirlo da soli senza esserne portati.
Cosa vi dissi, chi crede senza vedere sarà beato, e ciò significa che avrà il regno dei cieli. Volete voi essere peggio di Tommaso?
Se volete ottenere la mia grazia, ritornate a Me!