lunedì 30 maggio 2016

Bergoglio il nuovo profeta!!!!

link:Papa Francesco: "Una Chiesa ingabbiata nelle leggi fa schiavi"


Papa Francesco: Una Chiesa ingabbiata nelle leggi fa schiavi
"I dottori della legge, i teologi che vanno sempre sulla via della casistica e non permettono la libertà dello Spirito Santo, non riconoscono il dono di Dio e ingabbiano lo Spirito, perché non permettono la profezia della speranza". Dunque, "una Chiesa così organizzata fa schiavi!". 

Papa Francesco lo sottolinea nell'omelia della messa celebrata alla domus di Santa Marta in Vaticano.
Il Pontefice ricorda che "Gesù rimprovera a questa gente di girare mezzo mondo per avere un proselito e quando lo trova lo fa schiavo" e che "San Paolo parla della schiavitù della legge e della libertà che dà la grazia. Un popolo è libero, una Chiesa è libera - avverte il Papa - quando ha memoria, quando lascia posto ai profeti e quando non perde la speranza".
Da qui, le domande che Francesco pone ai fedeli cristiani: "Io ho memoria delle meraviglie che il Signore ha fatto nella mia vita? Io ho memoria dei doni del Signore? Io sono capace di aprire il cuore ai profeti? Io sono aperto o sono timoroso e preferisco chiudermi nella gabbia della legge? Infine: io ho speranza nelle promesse di Dio?".

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Questa frase espressa da bergoglio fa ridere...
"I dottori della legge, i teologi che vanno sempre sulla via della casistica e non permettono la libertà dello Spirito Santo, non riconoscono il dono di Dio e ingabbiano lo Spirito, perché non permettono la profezia della speranza".

Prima di tutto, anche se i teologi impedissero sulla carta allo Spirito Santo di fare certe cose, "lo ingabbiamo", ma Lo Spirito Santo agisce lo stesso, perchè ha dei poteri delle facoltà che superano la comprensione umana, lo Spirito Santo se vuole può condizionare la mente umana e far fare a chiunque quello che Egli desidera in barba ai pensieri di chiunque, oltretutto nessuno se ne accorgerebbe di essere stato condizionato. Per cui questo fantasioso pensiero di Bergoglio è assolutamente ridicolo.

Ma credo di capire in realtà cosa voglia dire Bergoglio con questo curioso discorso. 
Ricordo a Bergoglio che disse che non servono i veggenti(profeti) per arrivare a Dio, in questa battuta invece vediamo che si contraddice, oppure egli sta dicendo altro, non parla dei profeti (veggenti) ma parla di se stesso, come profeta, evidentemente si sente tale, perchè in realtà questo discorso va a mirare verso se stesso, non certo verso altri.
Mi piacerebbe sapere qual'è questa sua profezia della speranza?
Speranza in cosa, nei migranti?
Che portano un ventata di vento islamico, forse questa la profezia che egli auspica.
L'unica verità sta in Cristo Verbo di Dio, non esiste null'altro che questo, altro tipo di speranza farlocca degli esseri umani non esiste... Bergoglio si deve attenere alla sacra scrittura non inventarsi una profezia della speranza fatto a misura d'uomo, secondo il suo concetto comunista della chiesa, che egli ha in mente.

"una Chiesa così organizzata fa schiavi!".
 Ehhhh.. certo la chiesa di Cristo fa schiavi? Però non lo sapevo!!
Magari fossimo tutti schiavi di Cristo, saremo già tutti santi!!! 

Prima di porre le domande hai fedeli, dovrebbe porsele a se stesso, per coerenza!!!
Ma forse sarà il caso fare un piccolo riepilogo dei suoi ricordi esternati al mondo:

"Io ho memoria delle meraviglie che il Signore ha fatto nella mia vita?" 
Quelle di fumare la Marijuana?
Quelle di rubare un crocefisso ad un morto?
Quelle di aver ritrovato nella chiesa la dottrina comunista?
Quello di bastonare i cristiani tradizionalisti?
Quello di distruggere gli ordini religiosi che portano il titolo di Immacolata?
Quello di distruggere il sesto comandamento(dare la comunione ai risposati)?
Quello di non inginocchiarsi mai innanzi al Santissimo?
Quello di farsi benedire dai protestanti e dai massoni e dagli ebrei?
Quello di inchinarsi hai potenti della terra?
Per pietà, sorvoliamo il resto che è meglio............

Chissà quante altre ce ne sono che la gente non sa, sarà il caso non saperle!!!!


E queste sarebbero le sue meraviglie, mi chiedo che spirito gliele ha fatte 
fare!?

"Io ho memoria dei doni del Signore? "
Lei ha doni, mi chiedo di quale signore?
Non li ho visti i suoi doni, sa far diventare le statue in piazza S Pietro vive?


"io sono capace di aprire il cuore ai profeti?"
Ma se ha detto che i veggenti non servono per arrivare a Dio, ma che sta dicendo!!!
Io so  di che profeta parla, non dei profeti di Cristo, non dei suoi santi, no no!!!
Parla del profeta del Corano che secondo lui porta la speranza, Si di ammazzare tutti i tradizionalisti cristiani... questo è il suo profeta...
E noi ci dovremo chinare all'Islam a Maometto, se da i numeri!!!
E Bergoglio dovrebbe essere il pontefice dei Cristiani, No lui è pontefice dei mussulmani semmai, non il mio!!!
Lui sa aprire il cuore dei profeti, a me sembra proprio il contrario.
Visto che i profeti tradizionalisti non servono per arrivare a Cristo, serve il profeta dell'Islam  ma non ad arrivare a Cristo.

"Io sono aperto o sono timoroso e preferisco chiudermi nella gabbia della legge? "

Lei è timoroso o pauroso? forse dell'Islam, visto che la legge di Dio la sta distruggendo e calpestando!!!
Lei certamente non si è fatto chiudere nella gabbia di Cristo, con Cristo, ci sta bel lontano.

Infine:"io ho speranza nelle promesse di Dio?".
Di quale Dio? 
Perché anche la massoneria hanno un loro Dio, anche l'Islam ha suo Dio che non è il Nostro Cristo!

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Io come fedele in Cristo mi ricordo tutto.....anche perchè ho lo Spirito Santo che mi ricorda ciò che la mia mente umana dimentica.

Francesco dice sempre di essere solo Vescovo di Roma, ed infatti riconosce BXVI come sua Santità!!!! Curioso che un "pontefice" riconosca un altro Pontefice superiore a se Stesso!!!


martedì 24 maggio 2016

Sua Santità Benedetto XVI e il suo braccio destro Francesco I° due pontefici .


Sua Santità Benedetto XVI e il suo braccio destro Francesco I° due pontefici .



"Si tratta di dichiarazioni esplosive, il cui significato è tutto da capire. Che vuol dire infatti che dal 13 marzo 2013 c'è «un ministero (petrino) allargato con un membro attivo e uno contemplativo»? E dire che Benedetto ha fatto «solo» (sottolineo quel «solo») un «passo di lato per fare spazio al Successore»? Addirittura parla di «una nuova tappa nella storia del Papato». E tutto questo - dice Gaenswein - fa capire perché Benedetto «non ha rinunciato né al suo nome né alla talare bianca» e perché «l'appellativo corretto con il quale bisogna rivolgersi a lui è ancora “Santità”». Una cosa è certa: è una situazione anomala e misteriosa. E c'è qualcosa di importante che non viene detto."

L'articolo di Antonio Socci è stato illuminante, egli non ha compreso, questo aspetto, ma io  lo avevo già sospettato ancora tempo fa, ma speravo non fosse vero.
Forse possiamo far un po di chiarezza finalmente, Socci si pone un interrogativo che nessuno vuole a lui svelare, perchè lo svelare sarebbe a dire poco apocalittico ed imbarazzante, visto che il concetto papato allargato ha molto a che fare con la deità di Dio, in pratica hanno e stanno tentando di riprodurre in terra, la dualità di Dio, nella figura del Padre e del Figlio che sta al suo fianco in un trono allargato, dove il Padre Celeste è senza dubbio l'imperatore  e il Figlio Cristo Gesù il suo successore Re dei Re, personalmente mi pare una grande eresia anche il solo pensarlo, ma capisco che è realmente questo il tentativo, potremo vedere questa cosa come un tentativo di simulare in terra la deità di Dio sul cui trono siedono Padre e Figlio come è scritto in apocalisse. Come dire il Pontefice che è ancora sua santità e rappresenta la parte spirituale dei due, mentre Bergoglio che si definisce solo vescovo il suo braccio destro. Si sono divisi i compiti, BXVI è diventato il Padre cioè l'anziano Pontefice in senso spirituale del termine, mentre Francesco I° il successore il Figlio l'esecutore dei suoi comandi, ecco perchè Benedetto XVI non ha rinunciato in sostanza quasi a nulla, ed ecco perchè Francesco I° invece si fa chiamare solo vescovo perchè tecnicamente lo è realmente e non è pontefice, dice la verità quando parla, ma lascia fare alla gente, perchè dopo tutto gli piace così, in pratica un esecutore degli ordini del primo che è Benedetto XVI, solo che non credo affatto che Benedetto XVI sia d'accordo sul aver concesso ai divorziati risposati di accedere alla sacra Eucarestia. Potremo dire come nella nota profezia del ragno nero(monaco cistercense,)che il braccio destro ha inganno la mente.

Solo che Papa Benedetto XVI non corrisponderebbe nemmeno per idea, all'idea del Padre Celeste, per quanto si possa avere rispetto per Benedetto XVI, visto che Dio Padre non ha ceduto al Figlio il suo trono, ma coabita con esso, dall'eternità. 

Questa idea del papato allargato o del trono allargato per me è una bestialità, un eresia a dir poco terribile, volersi anche lontanamente paragonare a Dio Onnipotente e a Suo Figlio Gesù Cristo, è qualcosa di realmente apocalittico, non sta ne in cielo ne in terra. 

I due pontefici si dovrebbero ricordare che loro, sono solo due apostoli e nulla di più, non sono i Maestri nella regalità della deità di Dio.

Perché il voler creare un papato doppio, per un eventuale futura continuazione io direi che è completamente fuori da quello che stata la parola Vera di Gesù Cristo. 

Se è vero, che vi fu un solo apostolo posto a capo della chiesa, perchè ora si cerca di trovare un doppio papato?

Il problema fondamentale è che Benedetto XVI forse non si rende conto, cosa realmente sta facendo il suo vescovo braccio destro Francesco I°.

La foto dice molto su chi dei due è il vero Pontefice, basta vedere come sta messo Francesco quasi un semi inchino, inoltre ricordiamo che all'inizio Bergoglio indossava un anello argentato, mentre BXVI quello ufficiale d'oro, è chiarissimo il discorso il vero Pontefice rimane BXVI mentre Francesco I° solo il secondo, in pratica il RE ha il suo vice Re, potremo anche vederla così, II Re ha un cardinale reggente e tra i due c'è un solo soggetto. Mons. G.Gaenswein che regge il gioco.

Spero vivamente con tutto mio cuore che non sia neppure al 0,0001% così, che non ci sia neppure il più pallido e vago sentore che sia questo il reale disegno che si cela dietro. 

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A parte che temo, che in realtà la fuoruscita di BXVI sia stata una farsa, perchè a guardar bene, tutto quello che è accaduto durante il suo pontificato; forse si potrebbe capire la vera motivazione di questo anomalo, strano, inconsueto, apparente ritiro. Credo che avesse bisogno di qualcuno che lo alternasse nella sua carica ufficiale, forse fuori e dentro le mura vaticane poteva esserci un pericolo maggiore di quanto si possa pensare, per cui deviare l'attenzione su un nuovo "pontefice" potrebbe aver sortito l'effetto voluto, anzi sicuramente l'effetto voluto è riuscito perfettamente. 
Ricordiamo che fin dal primo giorno Egli aveva già messo avanti le mani, con il discorso dei lupi, ma alla fine disse che nessuno lo avevo costretto, penso che sia vero. 
Allora c'è da chiedersi, perchè? 
E chi o cosa realmente poteva essere un pericolo? 
Per se stesso, per la chiesa, o entrambi?
Cosa in quel periodo, a ridosso della sua apparente rinuncia stava bollendo dentro e fuori le mura vaticane, credo che tutto stia in questo...
A tal proposito bisognerebbe ripercorrere tutte le vicende interne, esterne che riguardavano il Vaticano in prima linea. 
Ricordiamo anche cosa ha fatto Bergoglio a ridosso della sua elezione, credo che tutto possa concorrere per far capire bene cosa in realtà sia realmente avvenuto, ho una "ipotesi", ma preferisco lasciar a voi formulare i vostri pensieri.

La correzione Fraterna secondo Bergoglio- Francesco I°

Bergoglio e il suo modo di vivere la correzione Fraterna.




http://www.uccronline.it/2016/05/23/il-divieto-di-giudicare-non-esiste-nel-vangelo-che-insegna-la-correzione-fraterna/


"Se no trattalo come un peccatore: cioè vallo a trovare, alloggia presso di lui, mangia con lui e convertilo con il tuo amore, come ha fatto Gesù con pubblicani e peccatori (Mc 2,13-17.). Nel Nuovo Testamento si chiede più volte di praticare la correzione fraterna (Rm.15,14; 2Cor.2,6-8; Tt.3,10-11;), ma si nota quanto sia difficile da attuare. Per correggere è necessaria l’umiltà e amore sincero, mai si deve giudicare, come si legge nel testo di Lc 6,37: questo significa non ritenersi mai superiori a colui che si corregge, in quanto siamo tutti fragili e bisognosi del perdono del Signore. Dunque la correzione fraterna è una declinazione della misericordia da vivere nella Chiesa e in mezzo a tutti gli uomini."

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Ma vorrei rispondere a quanto Bergoglio sostiene...

Intanto prima di tutto, si noti un particolare Bergoglio non parla mai dell'amore di Cristo, ma del tuo amore, e questo non va bene perchè io non devo portare il mio amore, ma bensì l'amore di Dio ai fratelli, devo portare a loro l'amore dello Spirito Santo, non le mie passioni, non il mio amore sentimentale e personale, come in effetti suggerirebbe ad un attenta analisi quel che ne viene fuori dal testo di Bergoglio.


Riporto un passo di quanto ho scritto nel mio articolo: giudizio e correzione.

“Se il tuo fratello commette una colpa,…” “Non giudicate, per non essere giudicati”

Sono due frasi diverse ma in realtà sono sottomesse alla medesima parola giudizio! 

Se devo corregge, un fratello qualsiasi esso sia, devo necessariamente appellarmi per farlo al mio giudizio, si! Perché in realtà prima di giungere e determinare la correzione del fratello devo conoscere i risvolti che costui ha compiuto, per conoscere tali risvolti, devo sapere e giudicare l’operato; faccio un esempio, se vedo un ragazzo rubare qualcosa, la mia reazione normale sarebbe come minino richiamare e fare restituire, se proprio non voglio denunciare, ma tra il vedere e il richiamare, c’è in me un pensiero che sorge spontaneo, che è un pensiero di giudizio, io giudico quel ragazzo che ha rubato qualcosa, già il fatto di pensare che ha rubato, ho già espresso nella mente un giudizio negativo, per tanto, nessuno può aiutare un fratello se prima non ha condotto alla sua mente un giudizio, perché solo mediante il giudizio, posso sapere e capire se c’è da correggere tale soggetto o no! 

Ma facciamo un altro esempio, in onestà. Se siamo in chiesa ed entra una donna vestita con minigonna, ed un abbigliamento più che succinto, il soggetto-mente che la vede può pensare, -se esso è lussurioso-, qualche apprezzamento e spesso accompagnato anche da disprezzo, dicendo a se stesso che è una prostituta, che immorale, ecc …. quindi la mente anche senza volerlo realmente fa peccato, perché pensa che per quel luogo, quell'abbigliamento e atteggiamento è squallido, di conseguenza non ci sarebbe nulla di male, li per lì se la persona gli venisse voglia di richiamare la donna; ma il problema sorgerebbe con le nostre leggi. Quindi di conseguenza, abbiamo che il soggetto, pensando, ha giudicato, cosa che non avrebbe dovuto fare, ma questo non è possibile per qualsiasi soggetto umano, non pensare a cosa si vede o cosa si sente. Tutti pensiamo, tutti vediamo, tutto sentiamo e qualsiasi pensiero ci balena nella testa. In effetti ogni giorno faccio altro che giudicare i nostri simili, al mercato giudichiamo, ovunque giudichiamo, questo o quello, lo giudichiamo per il bene o per il male, si anche il giudizio può essere bene e non solo un male. Anche il meditare può essere un pensiero di giudizio …. dipende cosa si medita. Anche la critica che si fa è un giudizio, si giudica un artista , lo si critica, oppure l'operato di un magistrato, di un medico, di carpentiere, di un giornalista, del capo dello stato, qualsiasi cosa diventa un giudizio.


È la nostra mente creata così che ci porta inevitabilmente a pensare male o bene di un soggetto che compie un atto contro o favore di altri suoi simili.

Quindi un altro soggetto che assiste a tale evento, nel momento esatto giudica l’altro, anche se può o non può intervenire. Per cui se devo richiamare e correggere un mio fratello chiunque esso sia, anche un prete o il papa, un re o un presidente, lo faccio sulla base del giudizio che mi sono creato su di esso, però c’è da distingue da giudizio a giudizio. Per quello che dico, che il giudizio assoluto si divide in due parti fondamentali, il giudizio per correzione è fatto a fin di bene, e non è un giudizio; il giudizio per condanna è il vero giudizio quello che cambia la realtà delle cose. Uno è fatto per correggere e recuperare quel soggetto affinché non compia più quell'atto, mentre l’altro è una condanna, simile alla condanna a morte, perché è un giudizio definitivo inappellabile. Anche la scomunica è un giudizio definitivo una condanna a morte!!! Per cui anche la scomunica ricade sotto la legge stessa di Gesù, di non condannare o non giudicare!!!

Gesù ci dice, che noi dobbiamo correggere i nostri fratelli, è cristianamente corretto la correzione fraterna.

Gesù ci dice anche che noi non dobbiamo condannare i nostri fratelli ma si fa uso sempre della medesima parola GIUDIZIO!

Quindi il giudizio si divide in due:

GIUDIZIO CHE DIVENTA CONDANNA ... Giudizio che trasforma la realtà in condanna eterna.

GIUDIZIO CHE DIVENTA CORREZIONE …  Giudizio che corregge gli errori degli altri.


Quindi Gesù parla del Giudizio come CONDANNA … e parla della correzione come un atto d’amore. In sostanza si ha che l’amore è un giudizio.

Il Signore ci dice di NON CONDANNARE ….

La frase di  Gesù, si può anche scrivere così: “Non giudicate/condannate, per non essere giudicati/condannati; perché con/l giudizio / la condanna con cui giudicate/condannate sarete giudicati/condannati …. “ la frase non perde in assoluto il suo senso, anzi lo esprime in maniera totale ed effettiva …

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Quindi ritornando al discorso di Bergoglio, abbiamo che il suo non giudicare è errato, perchè nessun uomo può aiutare chicchessia senza costruire dentro di se un giudizio, positivo o negativo che lo aiuta a comprendere come correggere quel fratello chiunque esso sia. Per formulare qualsiasi frase, bisogna pensare, ragionare, altrimenti di dicono stupidaggini e solo una mente che pensa sa dare giusti giudizi, una mente non pensa dice cretinate.

" questo significa non ritenersi mai superiori a colui che si corregge,"

Questa affermazione è errata... perchè nel momento in cui io conosco la soluzione del problema so già dentro di me che sono superiore all'altro, anche se non devo o non voglio dimostrarlo, in questo sta semmai l'umiltà di chi si appresta a correggere il prossimo. Per cui chi corregge è già superiore a chi va corretto, è impossibile che ciò non sia valutato, ne dall'uno ne dall'altro perchè comunque sia, anche colui che viene corretto e accetta la correzione ha un atteggiamento di sudditanza rispetto a chi lo ha corretto, è un fattore involontario umano, non c'è nulla di male in questo. Anzi se chi è stato corretto prova questo dimostra che ha compreso il suo errore, infatti quando Gesù correggeva ed impartiva delle precise direttive dicendo cosa si doveva e non si doveva fare, coloro che accettavano il suo pensiero avevano nei suoi confronti timore, perchè quando uno corregge un altra persona suscita in esso timore, si ha una forma reverenziale quasi un ringraziamento per essere stato corretto. Quindi anche se colui che ha corretto non si ritiene superiore, ma è impossibile che colui che è stato corretto non manifesti verso questo un atto di inferiorità, perchè avviene sempre ed è impossibile che non avvenga. 


"Dunque la correzione fraterna è una declinazione della misericordia da vivere nella Chiesa e in mezzo a tutti gli uomini."

Una declinazione?  
Cioè capiamoci un attimo...cioè secondo Bergoglio la correzione fraterna, è una deviazione della misericordia?  

Cos'è realmente la misericordia?
Si perchè prima di rispondere a questa curiosa affermazione bisogna che comprendiamo cosa sia la misericordia, specialmente quella di Dio.

Riporto il concetto per essere precisi:
da wikipedia:

La Misericodia è un sentimento generato dalla compassione per la miseria altrui (morale o spirituale). Tale termine deriva dal latino misericors (genitivo misericordis) e damisereor (ho pietà) e cor -cordis (cuore); cfr. miserère: abbi misericordia. È una virtù morale tenuta in grande considerazione dall'etica cristiana e si concreta in opere di pietà o, appunto, di misericordia.

Se la correzione fraterna fosse un deviazione o declinazione della Misericordia di Dio, perchè non stiamo parlando della misericordia umana, ma di Dio, perchè siamo in ambito cristiano, facciamo attenzione. 
La misericordia di Dio non può ridursi, in alcun modo, se io porto misericordia cioè ho pietà per un mio simile, e voglio correggerlo, non riduco la mia misericordia, anzi tento di elevarla di spiritualizzarla di renderla più vicina e prossima a quella che Dio manifesta verso di noi, Egli infatti con il suo figlio ha detto a noi che dobbiamo "amare il prossimo come Gesù ci ha amati" questo significa che non possiamo ridurre la misericordia di Dio, anzi dobbiamo chiederla totale a Lui, per ottenere nel miglior modo possibile la perfetta correzione  fraterna al fine ultimo di elevare non solo il nostro spirito, ma il fratello verso Dio.  Questo è lo scopo principale della correzione mediante la misericordia divina. 
Quindi il concetto che pone Bergoglio è errato. 
La misericordia di Dio non si può abbassare, ne ridurre, ne declinare si usa come Egli ce la elargisce, in relazione allo spirito di ognuno, perchè solo con l'uso della pietà, verso il prossimo, possiamo ottenere una vera conversione dei fratelli. Come potremo amare il prossimo come Gesù ci ha amati se dovessimo ridurre di efficacia questo suo amore?
Non è più l'amore che Gesù ci ha donati, sarebbe ridotto, e questo non è quello che Cristo vuole, semmai Cristo vuole l'opposto amare il prossimo sopra noi stessi, perchè l'amore che Gesù esprime verso di noi supera noi stessi, e quindi è superiore a noi, non inferiore, ne basso, ne deviato. 

Quindi il concetto che ha Bergoglio di Misericordia è fondamentalmente errato! 
Non si basa sulla misericordia divina ma su quella umana, che vorrebbe scavalcare quella divina.

Quando si vuole correggere un fratello chiunque esso sia, bisogna prima di tutto saper cosa dire, quindi formulare un pensiero, magari informarsi a 360 gradi, quindi meditare bene, non sarebbe male confrontarsi con qualcun altro per capir bene se è il caso. Poi prima di recarsi chiedere l'ausilio e l'assistenza dello Spirito Santo, che non mancherà di darlo se si fa per disinteresse. Non è affatto difficile correggere un fratello basta non aver paura di parlare, e saper anche come parlare, visto che ognuno di noi è diverso e ognuno ha le proprie fragilità, e difetti.  Ma direi che la semplicità la fa da padrone, usando tutta l'educazione possibile. 

Si corregge i fratelli anche nell'insegnamento, nel far capire gli errori. 


giovedì 19 maggio 2016

Fare il bene provoca un dolore a chi è nel male.


Benedire il maligno è fargli del male!

Pregare e operare è quello che un vero Cristiani deve fare!!!




Non credo che esista umanamente parlando un solo credente cristiano, che non preghi Dio, che faccia tornare su i suoi passi il Pontefice Francesco alias Bergoglio. Anche se molti lo difendono a spada tratta, forse a torto a ragione, ma l'importante credo che sia pregare per coloro che sono fuori dalla parola di Dio, tutti hanno bisogno di preghiere, specie chi è lontano dal padrone della vigna, per cui è una questione di giustizia prega per esso, pregare ed operare che tutti nel clero si addomestichino sotto la croce di Cristo, e non sia a Cristo ribelli, perchè solo sotto le ali di Cristo che gli uomini di Chiesa possono trovare, la vera pace, non certamente nella strade del mondo, dove invece si può anche perdere la fede. per cui dico a tutti quei fedeli che hanno vera e certa fede in Cristo, che si sentono fortemente amanti della Madre Sua, l'immacolata di essere generosi nelle loro preghiere verso questo pontefice Francesco-Bergoglio che si vuol far chiamare semplicemente sacerdote, come anche verso il vicario Benedetto XVI che oramai i suoi giorni stanno prendendo le ali. Bisogna che tutti siamo compassionevoli, solo con la pietà, l'amore si uccide satana, se non si ha pietà dei nemici di Cristo, cosa poi risponderemo a Cristo, quando ci chiederà avete pregato anche per chi vi odiava, chi maltrattava, per chi vi bastonava? Bisogna pregare anche per chi fa e sta nel male, non perchè esso debba rimanere in esso, ma perchè il nostro far il bene nella preghiera è fare agli altri il loro il bene, ma questo bene provoca in loro un dolore terribile alle volte. E' si cari amici, chiedere di pregare per chi è nel male, fa il male, è fare del male a loro, se io benedico satana gli faccio del male, perchè un esorcismo fa del male a satana, esso si contorce, urla grida e stride i denti, così, così se io benedico un posseduto esso prova dolore, la benedizione verso uno che pratica il male, gli produce due effetti quello di sentirsi male, e quello poi di guarire dal male e tornare a Dio, per cui benedire e pregare ha un azione curativa, verso chi vive nel male e per chi è fuori dall'orbita di Dio. Per cui è doveroso, pregare per chiunque è perso, nelle sue errate convinzioni, nei suoi pensieri. 
E ,molto più si prega per un pontefice che deve dare giuste direttive alla chiesa, specie se costui ha perso il timone della barca.

Per cui preghiamo, dedichiamo la messa, benediciamo e mandiamo esorcismi di liberazione e guarigione verso Bergoglio,  e anche Benedetto XVI, che saranno certamente felici riceverli, sono sicuro che tutto giungerà, al suo obbiettivo, e poi sarà il Signore che dispenserà a seconda della sua volontà.

Per chi non lo sapesse, gli esorcismi, superano qualsiasi barriera, non ci sono mura, che li trattengono. Speriamo che Francesco ritorni nei suoi passi....

Invece gli esorcisti dovrebbero praticare esorcismi contro le sette sataniche, la massoneria e coloro che tentano di danneggiare il popolo di Dio e i cristiani tutti.

sabato 14 maggio 2016

Bergoglio e le sue ipocrisie!!!

Bergoglio e le sue ipocrisie!!!


http://it.radiovaticana.va/news/2014/06/23/il_papa_chi_giudica_gli_altri_si_mette_al_posto_di_dio/1102062

Leggetevi pure l'articolo sopra io risponderò a questo solo con questa profezia della beata Anna Katherina Emmerich , non ci sono parole migliori, visto che la beata è solo colei che ha ricevuto la profezia, mentre il contenuto è parola che esce dalla bocca di Dio, o dell'Immacolata non cambia nulla, io non posso contestare nulla.

Vi allego questo testo interessante da leggere:

link:Jorge Maria Bergoglio realizza le profezie della Beata Katharina Emmerick

La beata Katharina Emmerick profetizzò il 13 maggio 1820 un falsa chiesa con due papi: 

"Vidi anche il rapporto tra i due papi... Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa.
"vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola...
vidi una strana chiesa che veniva costruita là (a Roma). Non c'era niente di santo in essa. .. Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine es opinioni...
Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d'azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. ... Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa.
Queste profezie di Katharina Emmerick combaciano con l'ostilità di Francesco verso la santa Messa tradizionale, l'abito ecclesiastico, la sua apertura ecumenica a musulmani, protestanti ed ebrei; il suo rifiuto dei tradizionalisti che grossolanamente idintifica con i fondamentalisti; il suo concetto spiritualistico della chiesa "essenzialmente spirituale" che ricorda l'eresia dell'era pneumatica di Goachino da Fiore; di conseguenza la riduzione dei sacramenti a meri 'gesti del Signore che non sono prestazioni o territori di conquista di preti o vescovi'.
Francesco è stato ordinato sacerdote nel 1969 e si può partire dal presupposto che sia sacerdote. La consacrazione episcopale della chiesa conciliare invece è un rito dubbioso, forse invalido come le consacrazioni anglicane. Dunque Francesco probabilmente non è neanche vescovo. Ecco la strana e falsa chiesa con due papi predetta da Katharina Emmerick.

Don Floriano Abrahamowicz


vi aggiungo un altro link molto interessante:

La profezia della Beata Emmerick di Antonio Socci

lunedì 2 maggio 2016

SOCCI AMMONISCE BERGOGLIO CHE VUOLE LO SCISMA


IL FILOSOFO AMICO DI RATZINGER AMMONISCE BERGOGLIO: VAI CONTRO LA LEGGE DI DIO E RISCHI DI PROVOCARE UN TRAGICO SCISMA

(il mio editoriale di oggi su "Libero")

http://www.antoniosocci.com/filosofo-amico-ratzinger-ammonisce-bergoglio-vai-la-legge-dio-rischi-provocare-un-tragico-scisma/#more-4391


Socci ha ragionissima nel suo parlare. Ma anche lui non ha compreso un dato di fatto, che Bergoglio vuole lo scisma, le sue contestazioni non servono a nulla, Bergoglio se ne frega, scusi il termine basso, ma è la verità, Lei Dot. Socci è un ingenuo non ha ancora ben focalizzato cos'è importante per Bergoglio veramente... si svegli... Questi suoi richiami legittimi contro Bergoglio non funzionano, Egli deve attuare questo per il piano che si cela sotterrano.  Capisco che lei non vuole arrivare a pensare così male, ma guardi la prepotenza di questo pontefice, guardi gli atti che sta facendo contro il clero tutto, oggi sta tuonando contro il vescovo di Bolzano reo di proteggere gli Italiani, domani arriverà ad intimidire la stessa popolazione specie chi si oppone a lui. Il Dogma dell'Infallibilità papale non lo distruggerà mai, gli serve, è l'unico che gli dà autorità sugli uomini, cercherà di azzerare gli altri quelli che a lui danno fastidio come quello dell'Immacolata.