venerdì 29 gennaio 2016

Don Livio Fanzaga istiga all'odio.

Fanzaga non è Cristo!



Caro Don. Fanzaga,  Gesù non ha mai odiato nessuno tanto meno i diversi, impari da Cristo invece di farsi una legge propria. Cristo odiava solo il peccato in se stesso, come matrice di ogni distruzione. Ma il gay di per se stesso, Dio non lo odia, semmai ne ha pietà e compassione; odia ed ha in abominio l'atto che fanno, di perversione, distruttivo contro se stessi e contro chi loro soggiogano. 

Se Dio volesse cambierebbe i gay convertiti, gli basterebbe veramente poco per cambiarli anche geneticamente, invece non li cambia, perchè riconosce in essi delle qualità superiori ai normali. 

I veri gay genetici spesso sono persone mansuete, mentre coloro che lo sono psicologicamente sono soggetti rabbiosi, aggressivi e spesso violenti, dediti spesso anche al satanismo.

Quindi abbiamo due categorie, i veri malati, che ahimè umanamente incurabili e sono in numero inferiore, ci sono poi i gay psicologicamente malati, e facilmente curabili. 

Ma lei che dovrebbe essere un sacerdote comprensibile, non applica nulla di quello che Cristo è stato, ed è! Lei stesso vuole dettar legge al posto di Dio, se Dio non cura costoro, non libera da questa patologia che sia genetica o psicologica, significa che costoro per quanto siano stati perversi, qualcosa in queste persone a Dio va bene, e cosa può essere? Semplice, sono soggetti che riescono a dar più amore a Dio, di lei, caro Fanzaga che è arido preso solo dalla sue cose, e da una conoscenza sterile dei vangeli; lei blatera tanto alla radio, muove tanto bocca, ma le sue azioni non corrispondono a quanto lei blatera.

Se l'è mai chiesto perchè Dio non cambia costoro? Semplice prima di tutto costoro,  sono soggetti, tranquilli, servizievoli, spesso generosi, spesso umili, spesso più intelligenti dei normali,  molto affettuosi, e sono anche quelli che sono disposti ad amare Cristo in senso aulico ma perfetto, e Cristo non li rifiuta mai, mentre lei addirittura li odia! 

Oltretutto Dio non cambia costoro, anche per un altra ragione, perchè in questo modo tiene costoro, in umiltà, sa benissimo che per questi, è difficile mantenere una perfezione totale, ma proprio per questa ragione, non concede loro di essere normali come gli altri. Non che i normali non siano anch'essi tentati, perchè lo sono, per cui sia i normali che i gay vengono tenuti in umiltà non concedendo ad nessuno dei due la liberazione da questi peccati.  

Possiamo dire che questi peccati, se vinti portano alla santità. 

Lei non è cristiano è solo preso dal suo potere e dal mantenerlo, si crede un piccolo Dio; stia attento perchè poi il Signore è molto intransigente!   Dio odia il peccato, non l'essere umano!

Quando una persona non conosce realmente Dio, parla per se!

Quindi caro don Fanzaga combatta la legge contro ogni prevaricazione della legge di Dio ,contro ogni perversione, hai danni degli innocenti, ma se la società si vuole dannare, lei non può metter naso, dato che la società non è la chiesa, si ricordi che le profezie devono compiersi e chi le dice che non si compieranno con questi orrori? Dio guarda al singolo prima di tutto, che alla società in cui vive. Al tempo di Cristo vi erano i romani, Gesù non ha mosso un dito contro costoro, li ha lasciati fare, con le loro leggi e i loro pensieri, con i loro idoli, non gli interessava nulla di quello che facevano o dove e come le genti vivevano, gli interessava il singolo, non le iniquità di una parte di quella società. Non dice forse Gesù. date Cesare quello che è di Cesare e a Dio quel che è Dio? 

Lei impari ad amare questi che sono gli ultimi, invece di odiarli perchè non sa se Cristo amerà lei visto che li odia. Non si creda grande perchè pensa di sapere molto, perchè potrebbe essere molto peggiore di molti altri.

Che poi i gay attacchino, un religioso, solo perchè si sono sentiti feriti, meglio per loro stiano sempre zitti, perchè questa società gay non ha alcuna intenzione di modificare i suoi atteggiamenti, ma anzi sobilla i suoi stessi appartenenti a scatenarsi contro, non solo al prete che ha sbagliato, ma direttamente contro Dio che non ha alcuna colpa delle parole erronee di questo prete o di altri.

Non guardate la chiesa degli Uomini e cosa essa afferma perchè gran parte delle volte le parole sono degli uomini di chiesa e non corrispondono a alle volontà  di Cristo. 

Se volete salvarvi l'anima dovete abbandonare la perversione che attanaglia i vostri cuori, pieni di ogni peccato più turpe, e desideri che alle volte voi stessi provate orrore, altrimenti per tutti voi quando arriverà il vostro momento, e nessuno di voi sa quando sarà, la vostra fine sarà dettata dal vostro peccato, quello sarà la vostra condanna, nessuno vi giudicherà, perchè vi sarete giudicati da soli. 

Sappiate che Cristo vi ama, per quanto voi volete rimanere lontani da Lui, non Lui lontano da voi. 
Ma se deciderete di ritornare a Lui, Egli vi riempirà l'anima del suo amore, un amore che voi non avete mai ricevuto da nessuno vostro compagno, ne amante; un amore che non abbandonerete mai più.




La bioetica è un impedimento!

La bioetica è un impedimento!


di jeannedarc il 28 gennaio 2016 
Dal sito Vatican.va
Estratto del discorso di oggi al Comitato Nazionale per la Bioetica. Grassettature e sottolineature nostre. Commenti superflui. [RS]:

Sono lieto di poter esprimere l’apprezzamento della Chiesa per il fatto che, da ormai oltre 25 anni, è istituito in Italia, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Nazionale per la Bioetica. E’ noto a tutti quanto la Chiesa sia sensibile alle tematiche etiche, ma forse non a tutti è altrettanto chiaro che la Chiesa non rivendica alcuno spazio privilegiato in questo campo, anzi, è soddisfatta quando la coscienza civile, ai vari livelli, è in grado di riflettere, di discernere e di operare sulla base della libera e aperta razionalità e dei valori costitutivi della persona e della società. Infatti, proprio questa responsabile maturità civile è il segno che la semina del Vangelo – questa sì, rivelata e affidata alla Chiesa – ha portato frutto, riuscendo a promuovere la ricerca del vero e del bene e del bello nelle complesse questioni umane ed etiche.

Si tratta, in sostanza, di servire l’uomo, tutto l’uomo, tutti gli uomini e le donne, con particolare attenzione e cura – come è stato ricordato – per i soggetti più deboli e svantaggiati, che stentano a far sentire la loro voce, oppure non possono ancora, o non possono più, farla sentire. Su questo terreno la comunità ecclesiale e quella civile si incontrano e sono chiamate a collaborare, secondo le rispettive, distinte competenze.
  Bergoglio, bioetica, chiesa cattolica

“Si tratta, in sostanza, di servire l’uomo, tutto l’uomo, tutti gli uomini e le donne” 

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Tutti si dovrebbero porre un interrogativo qual'è l'autorità della chiesa? 
Cioè su cosa la chiesa ha autorità?
Tutti credono sul Vangelo, ma ciò non è vero, la chiesa non è fautrice del vangelo, nè lo ha inventato per cui non ha autorità su di esso, semmai può solo tutelare la parola contenuta al suo interno, può e deve custodirne l'autenticità; ma essa non ne possiede effettivamente i contenuti che sono di  solo ed unico appannaggio di Cristo. Anzi potremo dire che il Vangelo è di proprietà di tutti gli uomini non solo un unico soggetto!

Qui si è creata  Separazione Netta tra Vangelo  religioso-sovrannaturale e vangelo alterato dal volere umano. Come dire Francesco serve l'uomo e Dio si arrangia.


La Chiesa non rivendica più la Bioetica? 
Ma il compito della Chiesa cattolica cristiana e di ogni battezzato è proclamare i Comandamenti  e la parola di Cristo: tutte quella azioni contro l'aborto! il divorzio! l'eutanasia! e tutto ciò che contrario ed in abominio a Dio,  gli atti contro natura, cioè ciò che conduce alla perversione, non tanto gli omosessuali in quanto tali! ecc.  Ma forse ben si comprende che la ragione di questa sottrazione della volontà di agire nella bioetica, in realtà è il messaggio che Francesco lancia alla società, è di resa, si è arreso alla scienza e non lotta più, lasciando che essa faccia il bello che cattivo tempo, accontentandosi di quelle che sono e saranno le loro decisioni, come se esse provenissimo da Dio stesso. Temo però che questa presa di posizione non sia casuale, ma determinata da una volontà di laicizzazione della chiesa stessa, e di consentire le unioni civili, per cui l'etica o bioetica non deve essere d'intralcio. 


“Si tratta, in sostanza, di servire l’uomo, tutto l’uomo, tutti gli uomini e le donne” 

Questa frase tradisce la natura del pensiero di   Francesco I° alias Bergoglio, che punta tutto sulla natura umana e non guarda a quella soprannaturale di Cristo, non bada a servire Cristo, quale suo Re e Signore, ma a porre l'uomo sul più alto pulpito, come se l'umana natura fosse superiore a quella divina, in pratica ha detto esistono uomini e donne da servire, ma non esiste nessun Dio da servire. «Si tratta, in sostanza, di servire» in questa frase è escluso Dio.