lunedì 29 giugno 2015

Bergoglio, voglio masticare coca!

il labirinto tra notizie vere e false

Bergoglio ha fatto sapere al governo boliviano che desidera masticare le foglie di coca quando si recherà in visita nel Paese


Papa Francesco desidera masticare le foglie di coca. E lo farà quando si recherà in visita in Bolivia.
A rivelarlo è stato il ministro boliviano alla Cultura Marko Machicao, parlando alla radio e alla televisione di Stato.
Bergoglio volerà in America Latina il 6. Fino al 12 luglio girerà per l'Ecuador, la Bolivia e il Paraguay. Anche se costituiscono l'ingrediente chiave della cocaina, le foglie non trattate di coca sono legali in Bolivia, così come in altri Paesi andini, e sono utilizzate comunemente dalla popolazione. Molte persone, fra cui lo stesso presidente Evo Morales, difendono l'uso delle foglie di coca tanto da considerne sacra la pianta su cui crescono. "Abbiamo offerto al Papa un tè di coca per l'altitudine - ha spiegato il ministro - Ma lui ha espressamente chiesto di poterle masticare. Quindi aspettaremo il Santo Padre con la sacra foglia di coca". Il Vaticano, però, non ha ancora commentato la notizia.
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La notizia è drammatica, non tanto perchè una persona decidedi masticare le foglie di coca, quanto che il soggetto che lo ha deciso di fare è il Pontefice la massima autirità eclesiastica cristiana della chiesa Romana Cattolica.
Il gesto è a dir poco sconcertante, per il messaggio estremamente negativo che questa affermazione vuole portare e i danni che essa arrecherà, non tanto alla cultura del sud america, quanto alla cultura occidentale, un messaggio terribile non di vita ma di morte. Non ha importanza che si mastichi la coca in se stessa, ma è il messaggio che viene portato da un personaggio così pubblico e così importante, ha qualcosa di sconvolgente, la nostra società occidentale che combatte ogni giorno la droga e lo spaccio, e tenta in ogni modo con sacrifici di uomini e mezzi, vendendo sacrificate centiania e migliai di vite in questi anni, di giovani e famiglie distrutte dalla droga; tutto questo è stato distrutto dalla parole idel Pontefice  che doveva invece combattere con ogni mezzo, la proliferazione di queste droghe, ne ha in questo modo incetivado l'uso e distrutto migliaia di vite spezzate nel combattere un grande male nel mondo. 
Con che coscenza un Pontefice dall'alto della sua carica, politica, economica e religiosa, usa le parole con tante superficialità non considerando il danno che ha creato alla società. Forse si dimentica che Esso non è potenfice del sud America ma di tutto i credenti nel mondo. Se ama tanto il sudamerica che ritorni da dove è venuto ai confini del mondo e ci ridia il nostro Benedetto XVI. 



giovedì 18 giugno 2015

In paradiso non entrano i demoni!


Mi sto chiedendo cosa pesi di più per Dio cambiare la fede di Cristo in protestante o non accogliere i migranti?

Vediamo …

Gesù dice chi accoglie uno di questi piccoli, accoglie me. E qui, non ci piove.
Ma cambia molto il discorso quando qualcuno cambia la legge di Dio!
Vale di più un migrante o vale di più Dio?

Gesù da la risposta anche a questa domanda …

Dicendo ai suoi apostoli,  Matteo. 26,11 “I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.  quindi vale di più Dio che un povero qualsiasi esso sia. Perché i poveri ci saranno sempre, mentre Dio oggi c’è e domani ti può essere tolto.

Insomma Gesù mette al primo posto Dio Padre e poi gli ultimi, mi sembra logico!

Quindi la richiesta del Papa pare legittima, ma secondo la legge di Gesù non lo è molto!

Bergoglio:"Preghiamo per tanti fratelli e sorelle che cercano rifugio lontano dalla loro terra, che cercano una casa dove poter vivere senza timore, perché siano sempre rispettati nella loro dignità". 

È giusto pregare per tutti, rispettare tutti e accogliere tutti, sempre che questi tutti, imparino a rispettarti, a seguire le leggi del paese che li ospita, perché caro pontefice, se qualcuno non rispetta le leggi della chiesa lei stesso mi dirà è fuori dalla  chiesa, per cui, non si dica accettiamo tutti, si dica accettiamo chi è disposto ad accettare le leggi del paese dove va, altrimenti tornino a casa.

Nella dimora di Dio, lei sa benissimo che non tutti entrano, e sa benissimo che non tutti gli esseri umani sono santi, per cui se Dio non fa entrare cani e porci, perché devo farlo io?

Se Dio pone delle leggi, ben strette e ferree, perché io non posso far altrettanto?

Se stessimo esattamente alla legge di Dio, nessuno entrerebbe in Italia, perché per entrarvi, dovrebbero superare delle precise direttive.

Come è anche in Vaticano, non tutti diventano papa, e non tutti diventano vescovo o cardinale, perché altrimenti tutti potrebbero entrare ed uscire liberamente diventare chi vogliono senza chiedere il permesso a nessuno, potrebbero prendere tutto quello che vogliono alla faccia degli altri. Le pare equo, giusto, solidale? Ma niente affatto!!  

Il vaticano si tiene ben stretto quello che possiede!
Vogliono entrare, bene, dimostrino di meritare la nostra fiducia, come fa Lei, che non fa entrare cani e porci in Vaticano, altrimenti i tesori che possedete svaniscono in tre secondi!!! E tutto viene sovvertito.
Non s’invochi l’ira di Dio, per queste cose!!! S’invochi l’ira di Dio sui migliaia di cristiani martirizzati ingiustamente, ovunque nel mondo!! Di quelli nessuno fa parola.

Non si chieda perdono, perché non si vuole accettare degli immigrati, ma si chieda a questi di non venir nel nostro paese a razziarci, a distruggere e a portare disordini; se entrano, devono essere loro ad adattarsi a noi, non noi a loro, altrimenti non esiste l’eguaglianza, non esiste la fratellanza, ne il rispetto reciproco. Quel che si vede oggi non è rispetto, è solo desiderio di porre le proprie mani, sui beni degli altri.  Esempio lampante quel cittadino italiano di Treviso che ha avendo dato ospitalità ai suoi amici migranti, in un solo mese si è visto derubare dei suoi risparmi, mi dica glieli paga lei adesso a questo povero pensionato?
Lei vuole che la gente, si faccia derubare?

Non credo che i cristiani siano così fessi!!!

Quale coscienza ha una persona a stare dalla parte di chi ti deruba? E lei dice di chiedere a noi perdono a Dio, non sarebbe il caso se lo facesse lei? Di chiedere perdono a Dio di incitarci a divenir razzisti? Perché con il suo atteggiamento e con la sua incitazione a far entrare nelle nostre vite, case e città questi disperati, ci induce a divenire razzisti. Allora non si può più dire, voi siete colpevoli chiedete perdono. Perché è lei, colui che noi ascoltiamo, per cui una parte della responsabilità è sua!

Si ricordi che Dio non è sciocco, sa ben valutare di chi è realmente la responsabilità delle parole e degli atti, prima di dire chiedete perdono sugli altri, vediamo se noi non abbiamo creato problemi agli altri con il nostro parlare!!!



CHIESE SI TRASFORMANO IN MOSCHEE?

link: CHIESE SI TRASFORMANO IN MOSCHEE?

"LE CHIESE VUOTE DIVENTINO MOSCHEE": 

LA PROPOSTA CHOC DELL'IMAM DI PARIGI



L'imam di Parigi
Martedì 16 Giugno 2015, 19:21
Chiese vuote e inutilizzate? Facciamone delle moschee per le migliaia di musulmani costretti a pregare in mezzo alla strada. La proposta choc arriva dal musulmano più moderato di Francia, il rettore della Grande Moschea di Parigi, Dalil Boubakeur. Ma è destinata a far discutere.
 
Il governo, intanto, vuole rendere obbligatorio un diploma universitario e imporre la padronanza della lingua francese per tutti gli imam stranieri che vogliono predicare in Francia. In Francia si contano oggi 2.500 moschee, alle quali se ne aggiungono altre 300 in costruzione, per una popolazione di fedeli praticanti di tre milioni di persone. Gli 11 milioni di praticanti cattolici, invece, sono dispersi in 40.000 chiese sul territorio. Invitato in trasmissione dalla radio Europe 1, Boubakeur, un moderato vicino al presidente Francois Hollande e alla gauche, ha rilanciato il dibattito sulla penuria di luoghi di culto che obbliga gli islamici a pregare spesso nelle strade, nei garage, nei sottoscala.
 
In un suo libro dal titolo «Lettera aperta ai francesi», in vendita fra qualche giorno, l'imam sotto scorta per le minacce che riceve dalle frange estreme dell'integralismo, propone di ricorrere alle chiese cristiane vuote o abbandonate per ospitare i fedeli musulmani. «È un problema delicato - ammette - ma perchè no?». A Clermont-Ferrand, nel centro della Francia, Boubakeur ricorda come «dei religiosi abbiano accolto dei musulmani». Il riferimento è al fatto che da oltre 30 anni, la locale cappella del Buon Pastore, non più utilizzata, è diventata una moschea, ed è stata messa a disposizione del culto islamico, gratuitamente, da una congregazione di suore: «è lo stesso dio - afferma Boubakeur - sono riti vicini, fratelli, e penso che musulmani e cristiani possano coesistere e vivere insieme».
 
Le proposte di Boubakeur sono arrivate proprio nel giorno in cui il governo ha riunito per la prima volta la nuova «istanza di dialogo» destinata a riannodare i legami lacerati con l'islam. Gli imam - ha preannunciato oggi il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve - «devono parlare francese e avere un'ottima conoscenza dei principi repubblicani». Dovranno ricevere «una formazione civile e laica» a livello universitario e dovranno parlare correntemente la lingua. I corsi che saranno chiamati a seguire gli imam stranieri, dureranno fra le 125 e le 200 ore. Alla fine, gli «allievi» dovranno essere preparati in particolare su laicità, diritto di culto, storia e sociologia delle religioni in Francia.
 
Particolare attenzione sarà posta dalle autorità nella formazione dei corrispondenti dei «cappellani», gli imam musulmani che si recano nelle carceri, spesso fucina di integralisti, e che dialogano con i giovanissimi segnalati per fondamentalismo. Gli imam attivi in Francia sono circa 1.800, ma solo un terzo è di nazionalità francese. La stragrande maggioranza predica gratis, soltanto 700-800 sono stipendiati. I paesi di provenienza dei predicatori sono essenzialmente Turchia e Algeria, più il Marocco. Con gli algerini, il dialogo per la formazione degli imam è ben avviato, mentre con i turchi risulta più difficile.

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Mi chiedo se siamo impazziti!!!

Ma non mi si dica che l'islam tollera far i loro riti sacri dentro ad un chiesa Cristiana vero? Suvvia, siamo coerenti, non hanno sempre detto che per lo è blasfemo parlare del Cristianesimo, e che per loro noi siamo pagani, e da ammazzare, come mai adesso vorrebbero le nostre chiese? Ahhh forse perchè non esiste più neppure tra loro la coerenza, adesso vanno bene anche le chiese cristiane pur di trovare un luogo ampio per la loro religione....le chiese basta sconsacrarle e che tutto va bene, è certo, ma per loro è anche ovvio! Quello che ovvio non è per la Chiesa cattolica Romana,  ciò possa esistere, meglio sarebbe abbatterle anzichè esse finiscano in mano all'Islam!!

Se la francia fa questa mossa, e da il permesso all'islam di prendere le chiese cattoliche come moschee, allora la profezia sulla Francia si manifesterà in toto...Dopo non dite, bruciano le nostre città, affondano le nostre navi, i nostri porti vanno a fuoco, Parigi è arsa dal fuoco!! Perchè ben note profezie vi hanno avvertito, del pericolo e voi lo avete ignorato! 

Oltretutto le moschee attirano in Francia i mussulmani da ogni dove, come farete a controllarli visto che anche in Italia hanno e danno problemi, visto che l'arabo non lo conoscono tutti?



Quando la chiesa si protestantizza che fare?

link:Pastore e pastora, quando la chiesa si protestantizza!

Io invocherò i castighi divini a questo punto non chiederò più al Signore misericordia, ma intervento diretto perchè la sua chiesa quella costituta dai suoi apostoli si sta corrompendo, prostituedosi con il mondo e vuole per sua volontà svincolarsi da Dio, diventando protestante! 
Il Signore dice sempre chiedetemi pietà, pregate per la convesione del mondo e rimanete nella Mia verità. Ma se la sua chiesa nell'apparenza sembra portare verso Cristo, ma nella realtà protestantizza se stessa, allora non si può più chiedere misericodia, bisogna invocare la giustizia divina su di essa, che riporti la chiesa alla sua radice d'origine! 
Ma i progetti di Dio sono provare chiunque, specie la sua chiesa che essendo fondata su Cristo, non può e non deve essere imperfetta. E se Egli trova inciampo togliera i sassi che sono d'imciampo.


giovedì 11 giugno 2015

Lo stupro di un minore è meno grave dell’aborto?

Il cardinale Re: “Lo stupro di un minore è meno grave dell’aborto”





-R. P.- Il Vaticano in un comunicato stampa ha ufficialmente espresso la volontà di fare della Chiesa “un luogo sicuro per i bambini”, lo stesso papa Francesco scrisse che "Le famiglie devono sapere che la Chiesa fa ogni sforzo per tutelare i minori".
Il cardinale Giovanni Battista Re potrebbe partecipare al Sinodo che si terrà nell’ottobre 2015 a Roma, la vicenda che lo vede coinvolto merita una riflessione.
Nel 2009, in Brasile, una bambina di nove anni viene regolarmente violentata dal patrigno e rimane incinta. La legge brasiliana consente l’aborto in caso di stupro o di grave pericolo per la salute della madre, in questo caso doppiamente vero e la bimba abortisce.
L’allora arcivescovo di Recife scomunica la piccola, la madre e il personale medico che ha praticato l’interruzione di gravidanza.
Il patrigno, lo stupratore, il criminale, non è stato scomunicato, perché il cardinale Re dichiara “Lo stupro è meno grave dell’aborto”.
Il patrigno, lui, lo stupratore, criminale, non è stato scomunicato, disgustoso.

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Questo cardinale non sa quello che dice!

Dobbiamo fare prima di tutto una distinzione ahimè doverosa, se si parla in seno alla chiesa, soprattutto di persone che professano la fede cattolica cristiana, allora il cardinale ha espresso un pensiero fortemente sbagliato; se invece questo evento non avviene in seno alla chiesa, allora potrebbe prendere aspetti diversi, mah anche no!

Mi spiego subito.

Se il bambino/a violentato/a ha ricevuto dopo la nascita il santo battesimo, quel bambino è diventato immacolato, finche non raggiunge l’età per comprendere e decidere se farsi violentare consapevolmente; il bambino/a rimane a tutti gli effetti in essere immacolato.

Essendo che il bambino/a  assume in se il S. battesimo esso diviene un piccolo Gesù, che era/è immacolato, per cui l’affermazione del Cardinale è fortemente errata,  dato che, essendo quel bambino in se ha lo Spirito Santo ricevuto dall’azione del battesimo, esso venendo stuprato, in realtà lo stupro lo si fa verso Cristo stesso. Quindi non solo è più grave, ma chi stupra un minore non può ricevere assoluzione, non può essere perdonato. Altrimenti le parole di Gesù “Lasciate che i bambini vengano a me sarebbero vane”  “meglio che vi mettiate una pietra a collo” perché la condanna a costoro è già segnata dallo stupro stesso!

Si potrebbe leggere in queste parole poco spirituali del Cardinal Re, un atto di scusante verso i preti pedofili, che agiscono allo stesso modo!!! Potete dire anche le eresie su questa terra, ma a Dio non sfuggirete!!! Non crediate che essendo preti avrete un condanna minore, no signori anzi la vostra condanna sarà maggiore, perché sapevate la verità!!!

'Guai a chi dà scandalo'. "Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato in mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo, è meglio per te entrare nella vita zoppo, che essere gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo che essere gettato con due occhi 'nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue". (Mc. 9, 37-47)

Quindi meglio per un pedofilo essere evirato che dar scandalo perché sicura è la sua condanna, alla dannazione eterna e voi clero vi scusate vicendevolmente? Vergognatevi!!!

Cristo qui stabilisce bene come la pensa a chi da scandalo ed è un pedofilo e stupra un minore!

E lei Cardinale osa contraddire le parole di Cristo?  Come può lei rappresentare Cristo!!!!

L’abortito  è gravissimo come peccato, perche è un assassinio, ma in questo caso, il nascituro non ha ricevuto  il battesimo, per cui è impuro.  Però se dobbiamo essere equi si dica che sia nel caso dell’aborto che dello stupro verso i minori o/e incapaci di intendere e volere, sono da considerali alla pari come gravità del peccato dato che per chi commette questi due peccati che a detta del Cardinale Re, sono diversi, ma io dico che dalle parole di Cristo si evince che sono delle medesima entità, perché con lo stupro si finisce diritti all’inferno, tanto quanto per un assassinio di un feto! Che essendo innocente anch’esso si deve considerarlo alla stessa stregua di un innocente o minore!!!

Non interpretate le parole di Gesù diversamente da quello che Egli ha espresso nei vangeli, perché allora non siete nelle sua legge ma fuori di essa!!! Non mutate la legge per difendervi agli occhi degli uomini e occultate la vera parola per far credere alle masse che Cristo ha decretato una legge imperfetta, perché fate grande peccato contro lo Spirito Santo!!!  State attenti!!!