sabato 4 luglio 2015

I due pastori.

I due pastori.

Abbiamo due pastori, quello silente e quello idolo, quello silente per sua volontà o per sua non volontà si è posto in un angolo a guardare l’evolversi della situazione e a lasciar spazio ad un altro pastore.
Il pastore silente, aveva condotto bene la sua casa, anche se nell’ultima parte, essa aveva già iniziato un declino, voluto dall’interno o dall’esterno poco conta. 
Ma esso il buon pastore aveva condotto fin a quel punto un gregge difficoltoso, con autorità di vero pastore-apostolo. 
Poi una difficile decisione lo ha portato a porsi in un angolo nascosto e silenzioso, a meditare i passi del suo contemporaneo successore, che invece di avere un ovile di sole pecore e qualche bue ed asino e poche colombe, sta facendo fuggire le pecore, gli asini li converte, assieme ai buoi e le colombe le richiude, impedendo loro di volare . 
Auspica un ovile di capre, di corvi, di falchi, di serpenti, di tori e anche qualche lupo.   

I due pastori si sono distinti, si sono divisi, apparentemente si sostengono, uno ha ancora in se un piccolo ovile ad esso sempre asservito, l’altro sta ingrandendo il suo ovile fuori dai confini del regno, ha aperto le porte e i battenti, ha demolito i recenti, permettendo ai lupi di entrare e sbranare le pecore rimaste. 
Parla come un pastore, che porta il gregge verso la sua volontà, come un idolo si atteggia si fa adorare, non più verso la volontà di Cristo, esso si é dato uno scopo, di far entrare nel gregge capre, lupi, serpenti, falchi, corvi, tori, travestiti da agnelli,confusi tra i veri agnelli; essi li vedranno, solo quando nulla si potrà più opporre. 

Allora sarà tardi, esso ha rovesciato il vero e lo ha reso falso, muta la legge con abilità ed astuzia, pare trasmettere la vera parola, ma in realtà quella che racconta è una verità distorta. 
Sta facendo il possibile per rendere tutto uniforme, livellare le fedi al fine di crearne una sola, più accettabile e apparentemente più umana; secondo non valori di Cristo, ma secondo valori di una società che disprezza Cristo.

Porta sulle vette, il color rosso e il nero e le stelle diventano opposte, il bianco diventerà pian piano una sfumatura di rosso e di nero, l’arcobaleno gettato a terra diventa un tappeto sul quale rovineranno le nazioni, 
Ma il pastore idolo, ha in serbo una visione del divenire uniformante dove nessuna casa sarà più unica, ma un'unica casa comune sarà la nuova casa, sotto la quale tutte le bandiere prenderanno un solo colore, dove non esisterà più tanti battesimi, per ogni casa, ma un solo battesimo unico, che non sarà il vero battesimo della casa suprema, ma un battesimo non battesimo costruito, uniformante che a tutte le case andrà bene, così crollerà il sacrificio e l’offerta sotto i colpi del pastore idolo, che aprendo la strada per una visione generale del mondo porta e apre le porte alla fine.


E il pastore silente, senza forze e quasi annichilito, nel suo spazio confinato tace e attende che il supremo pastore agisca nel mondo!