venerdì 30 maggio 2014

BENEDETTO XVI è ANCORA IL PRIMO PONTEFICE... LA SUA ABDICAZIONE NON è VALIDA AGLI OCCHI DI DIO!!

Facciamo un riepilogo generale della situazione...

Benedetto XVI abdica 11 febbraio 2013, cade fulmine sulla cupola, e avviene anche terremoto a Roma.
Bergoglio vien eletto col nome di Francesco, il 13 marzo 2013 va ad abitare a Santa Marta e non vuole abitare presso gli alloggi consueti in vaticano, la 7 camera  rimane sigillata, la quale conduce ad un cortile interno chiamato Sisto V.
Canonizzazione dei due pontefici GPII-GXIII: 27 aprile 2014 festa della Divina Misericordia.

Ora faccio notare una cosa curiosa …

Fulmine sulla cupola e terremoto:  corrisponde al Padre.
Colombe ghermite : lo Spirito Santo.
Croce caduta sul giovane(GPII-GXIII) : Il Figlio e (i figli degli uomini..)
Statuetta Civitavecchia: mano sinistra mozzata con rosario: La Vergine Maria.

Non avete notato nulla?
La posizione degli eventi corrispondo esattamente ad una cronologia spirituale … come descritta in Apocalisse …
Padre, Spirito Santo , Figlio, Madre …. Infatti lo S. Santo si trova tra il Figlio e il Padre.

Cosa ci fa capire la situazione?
Che il fulmine e terremoto è stato un atto di sdegno del Padre, per l’abdicazione di BXVI che ha causato gli eventi successivi … La Beata Emmerick aveva preannunciato, che si doveva pregare molto affinché il pontefice non lasciasse Roma,(cioè non abdicasse).
Le colombe ghermite, indicano che il male stava attaccando la parte più pura, della spiritualità, il cuore della fede.
La croce caduta e la morte del giovane indica proprio la rovina della chiesa imminente e la dei fedeli .
La scossa di terremoto.
La mano mozzata della statuetta indica la perdita della grazia.
Oggi a Lourdes terremoto 4,5 R 

Ora leggete:

Questo messaggio non l’ho mai pubblicato, perché l’ho tenuto segreto.

Messaggio 5 Maggio 1999 

Durante la preghiera continuava a girarmi per la testa un pensiero fisso. Se il pontefice poteva ritirarsi dalla sua carica, non so il perché pensavo a quello, non vi era motivo.

Giunto al 5 mistero Gesù mi parla e dice:

Caro figlio, non angustiarti, ma sappi che non diedi mai, a nessun mio vicario la possibilità di rinunciare al suo titolo, non trasmisi agli Apostoli mai questa volontà, per cui, nessun vicario può far ciò. Un vicario è eletto fino alla sua morte.

-io: e se dovesse accadere?

È già avvenuto in passato, ma si ripeterà, come è stato predetto, sappi figlio che quello sarà il periodo più oscuro per voi. Ma tu scriverai ancora prima che io torni.


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
29 Aprile 2014.

Interpretazione del messaggio...

Stando a questo messaggio, Gesù dice chiaramente che lui non ha mai autorizzato,  ne detto che un pontefice potesse abdicare o rinunciare alla carica. Ma allora se nessuno pontefice può abdicare, chi lo fa si pone contro la volontà di Cristo, ed è automaticamente fuori dalla chiesa, è una conseguenza logica. Ma non solo! L’abdicazione non sarebbe neppure valida, però dato che, il soggetto abdica per sua volontà finale, anche se costretto da altri, ma la sua decisione è sempre l’ultima, vien considerato come un rinnegamento, come fece Pietro, quindi l’atto è contro la volontà stessa di Dio. Però se ciò è vero, non si può eleggere nessun altro pontefice, finché quello che ha abdicato, non muoia. Di conseguenza un secondo pontefice che dovesse sorgere successivo a chi ha abdicato non avrebbe autorizzazione di essere tale. Ma in questo subentra un problema serio, che è la sede vacante; penso che a tal proposito il collegio dei cardinali e il camerlengo debba tener la carica, fino a quando il pontefice che ha abdicato non muoia, solo allora si può eleggere un nuovo pontefice.
Da ciò che mi è stato trasmesso, il pontefice che ha abdicato può chiedere perdono a Dio, ma non può riprendere la sua carica, (se ha abdicato realmente!) Perché l’atto di abdicazione che è la stessa cosa dell’atto di rinuncia, gli impediscono innanzi a Dio di riprendere il suo posto, se ciò venisse fatto, la nuova elezione non sarebbe considerata un atto positivo, ma negativo. Ora ogni atto, fatto dal pontefice eletto successivamente, mentre è vivo ancora il pontefice dimissionario, secondo il volere umano, praticamente non ha valore, e tutto ciò che decide, non ha valore, perché la nomina per Dio non è valida. Se il pontefice che ha abdicato dovesse morire nel frangete della vita del successore, si dovrebbero ripetere le elezioni, perché il pontefice eletto non è realmente eletto. Quindi ogni soggetto appartenente alla chiesa può divenire Pontefice e non solo quello eletto precedentemente, che non ha valore.

Il successore eletto, fintanto che il pontefice che ha abdicato fosse ancora in vita, non ha valore, perchè il predecessore è vivente. Quindi colui che dovesse prendere il posto del precedente pontefice, non può essere nominato innanzi a Dio, pontefice, perchè non possono sussistere sullo stesso trono due o più soggetti. Quindi un successore non è effettivamente un pontefice. 

Ecco il perché degli eventi accaduti in successione rapida in pochi giorni, che non sono per nulla una coincidenza come molti credono. 

La situazione attuale di BXVI qual'è...ha veramente abdicato? 

Credo di poter dire che non ha affatto abdicato, ma ha finto un abdicazione di comodo, in fondo innanzi al popolo doveva mostrarsi dimissionario, tanto che vuoi che sappia il popolo di cosa fanno veramente in Vaticano. MA attualmente rimane il vero pontefice ... Certo che fingere un abdicazione non è una bella cosa... però fa capire che non lo ha fatto, perchè lo hanno mantenuto Pontefice Emerito e ciò fa capire a tutti gli effetti che è ancora Lui il vero pontefice...

Il Messaggio soprastante sta anche ad indicare una cosa! Dato che Cristo non ha mai concesso l'abdicazione, essa non esiste e che anche se fatta non è valida agli occhi di Dio, per tanto il pontefice rimane pontefice, anche se ha compiuto peccato innanzi agli occhi di Dio, infatti Pietro lo tradisce ma rimane Apostolo.... il fatto che Pietro abbia tradito è molto significativo stava ad indicare che altri futuri pontefici avrebbe agito in questo modo e che in seno alla chiesa potevano esistere, sia traditori, che giuda!   Quindi Ratzinger a tutti gli effetti, essendo ancora presso il trono di Pietro egli ha il vero Pontefice... quindi possiamo dire che bergoglio sia solo un vice Re, e fa le veci del pontefice, che non ha la capacità fisica per sostenere l'opera. In breve Bergoglio non è il vero pontefice. 

Dovremo dir che per una serie di ragioni, di tipo ecclesiastico il pontefice , innanzi al popolo doveva apparire dimissionario... per dar la possibilità di eleggere un altro sostituito o meglio dire un cardinale reggente!!! perchè Bergoglio è questo, investito dell'autorità di pontefice, non per nulla porta un anello d'argento e Benedetto XVI lo porta ancora d'oro e questo dice tutto!!!

mercoledì 21 maggio 2014

Bergoglio BIS!!!



L'udienza generale del Papa: sintesi ampia della catechesi

2014-05-21 Radio Vaticana.

All’udienza generale di stamane in Piazza San Pietro, il Papa ha svolto la sua catechesi su un altro dono dello Spirito Santo, quello della scienza. “Quando si parla di scienza – ha detto - il pensiero va immediatamente alla capacità dell’uomo di conoscere sempre meglio la realtà che lo circonda e di scoprire le leggi che regolano la natura e l’universo. La scienza che viene dallo Spirito Santo, però, non si limita alla conoscenza umana: è un dono speciale, che ci porta a cogliere, attraverso il creato, la grandezza e l’amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni creatura”.
“Quando i nostri occhi sono illuminati dallo Spirito – ha proseguito - si aprono alla contemplazione di Dio, nella bellezza della natura e nella grandiosità del cosmo, e ci portano a scoprire come ogni cosa ci parla di Lui, e ogni cosa ci parla del suo amore. Tutto questo suscita in noi grande stupore e un profondo senso di gratitudine! È la sensazione che proviamo anche quando ammiriamo un’opera d’arte o qualsiasi meraviglia che sia frutto dell’ingegno e della creatività dell’uomo: di fronte a tutto questo, lo Spirito ci porta a lodare il Signore dal profondo del nostro cuore e a riconoscere, in tutto ciò che abbiamo e siamo, un dono inestimabile di Dio e un segno del suo infinito amore per noi”.
“Nel primo capitolo della Genesi, proprio all’inizio di tutta la Bibbia – ha osservato - si mette in evidenza che Dio si compiace della sua creazione, sottolineando ripetutamente la bellezza e la bontà di ogni cosa. Al termine di ogni giornata, è scritto:

«Dio vide che era cosa buona» (1,12.18.21.25)”. E a braccio ha aggiunto:  “Ma se Dio vede che il creato è una cosa buona e una cosa bella, anche noi dobbiamo andare in questo atteggiamento, di vedere che il creato è cosa buona e bella. Ecco il dono della scienza, di questa bellezza: lodiamo Dio, ringraziamo Dio, di averci dato tanta bellezza a noi. E questa è la strada. E quando Dio finì di creare l’uomo, non dice: ‘Vide che era cosa buona’, dice che era ‘molto buona!’.

Ci avvicina a Lui! Agli occhi di Dio noi siamo la cosa più bella, più grande, più buona, della creazione. ‘Ma padre, gli angeli?’. No, gli angeli, sono sotto di noi, noi siamo più degli angeli! Lo abbiamo sentito nel libro dei Salmi, che ci vuole bene il Signore! Dobbiamo ringraziarlo per questo”.

E ha proseguito: “Il dono della scienza ci pone in profonda sintonia con il Creatore e ci fa partecipare alla limpidezza del suo sguardo e del suo giudizio. Ed è in questa prospettiva che riusciamo a cogliere nell’uomo e nella donna il vertice della creazione, come compimento di un disegno d’amore che è impresso in ognuno di noi e che ci fa riconoscere come fratelli e sorelle”.
“Tutto questo – ha sottolineato - è motivo di serenità e di pace e fa del cristiano un testimone gioioso di Dio, sulla scia di san Francesco d’Assisi e di tanti santi che hanno saputo lodare e cantare il suo amore attraverso la contemplazione del creato. Allo stesso tempo, però, il dono della scienza ci aiuta a non cadere in alcuni atteggiamenti eccessivi o sbagliati. Il primo è costituito dal rischio di considerarci padroni del creato. Ma Il creato non è una proprietà, di cui possiamo spadroneggiare a nostro piacimento; né, tanto meno, è una proprietà solo di alcuni, di pochi: il creato è un dono, è un dono meraviglioso che Dio ci ha dato, perché ne abbiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con grande rispetto e gratitudine. Il secondo atteggiamento sbagliato è rappresentato nella tentazione di fermarci alle creature, come se queste possano offrire la risposta a tutte le nostre attese”.
A braccio ha quindi concluso: “E’ lo Spirito Santo, con il dono della scienza, ci aiuta a non cadere in questo. Ma io vorrei ritornare sulla prima via sbagliata. Custodire il creato, non impadronirsi del creato.
Dobbiamo custodire il creato. E’ un dono che il Signore ci ha dato, per noi: è il regalo di Dio a noi. Noi siamo custodi del creato. Ma, quando noi sfruttiamo il creato, distruggiamo il segno di amore di Dio. Distruggere il creato è dire a Dio: ‘Non mi piace, questo non è buono’. ‘E cosa piace a te?’ … ‘me stesso’. Ecco il peccato. Avete visto? E la custodia del creato è proprio la custodia del dono di Dio e anche è dire a Dio: ‘Grazie, io sono il padrone del creato. Ma, per farlo [andare] avanti, io non distruggerò mai il tuo dono’. E questo deve essere l’atteggiamento nostro nei confronti del creato. Custodirlo, perché se noi distruggiamo il creato ci distruggerà. Non dimenticare quello! Una volta ero in campagna e ho sentito un detto da una persona semplice, alla quale piacevano tanto i fiori, e lui custodiva questi fiori, e mi ha detto: ‘Dobbiamo custodire queste cose belle che Dio ci ha dato. Il creato è per noi perché noi ne approfittiamo bene.
Non sfruttarlo, custodirlo. Perché lei sa, padre – così mi ha detto –, Dio perdona sempre’. ‘Sì, questo è vero, Dio perdona sempre’. ‘Noi persone umane, uomini e donne, perdoniamo alcune volte’. - Eh, sì, alcune non perdoniamo … -

‘Ma il creatore, padre, non perdona mai e se tu non lo custodisci, lui ti distruggerà’.

Questo deve farci pensare e chiedere allo Spirito Santo il dono, questo della scienza, per capire bene che il creato è il più bel regalo di Dio, che Lui ha detto: questo è buono, questo è buono, questo è buono e questo è il regalo per la cosa più buona che ho creato che è la persona umana. Grazie”.


Il pontefice è sempre molto intelligente!!!

«Dio vide che era cosa buona» (1,12.18.21.25)”. E a braccio ha aggiunto:  “Ma se Dio vede che il creato è una cosa buona e una cosa bella, anche noi dobbiamo andare in questo atteggiamento, di vedere che il creato è cosa buona e bella. Ecco il dono della scienza, di questa bellezza: lodiamo Dio, ringraziamo Dio, di averci dato tanta bellezza a noi. E questa è la strada. E quando Dio finì di creare l’uomo, non dice: ‘Vide che era cosa buona’, dice che era ‘molto buona!’.

Ci avvicina a Lui! Agli occhi di Dio noi siamo la cosa più bella, più grande, più buona, della creazione. ‘Ma padre, gli angeli?’. No, gli angeli, sono sotto di noi, noi siamo più degli angeli! Lo abbiamo sentito nel libro dei Salmi, che ci vuole bene il Signore! Dobbiamo ringraziarlo per questo”.

Le sue affermazioni sono un astuzia che non so dove la trova … questa è mistificazione …

Se proprio vogliamo avvicinarci agli angeli dovremo dire che siamo loro pari, da un certo punto di vista, solo servitori.

Dio non ha mai detto in nessuna parte della bibbia che gli angeli sono inferiori a noi, tant'è vero che si vede dalla disposizione della gerarchia angelica descritta in apocalisse, chi si trova direttamente a contatto con Dio, non l’uomo ma bensì gli angeli, i quali non solo gli fanno da seduta, cioè Dio si siede sopra e parliamo dei Troni che più vicini di così si muore … ma anche i serafini, che sono direttamente a contatto con l’entità di Dio. I 4 esseri viventi che gli stanno tutt'intorno, i 24 vegliardi … all'Onnipotente, e non permettono a nessuno che gli si avvicini …

Quando si dice in genesi che vide che era cosa molto buona, non intende dire che eravamo superiori agli angeli, ma solo che siamo venuti fuori molto bene, un siamo bel capolavoro. Ma da qua a dire che siamo superiori agli angeli ce ne vuole.. oltretutto se fossimo superiori agli angeli saremo , più intelligenti cosa assolutamente falsa; avremo poteri nostri, che non possediamo; saremo più belli, cosa falsa pure questa e saremo sempre pieni di Spirito Santo, cosa falsa anche questa. Per cui dove sta la superiorità?

Non esiste, esiste la presunzione di superiorità, la medesima presunzione che ebbe Lucifero che si riteneva al pari di Dio … si perché questo ragionamento, di porsi sopra gli angeli indica che siamo pari a Dio … Perché andando a guarda profondamente nel ragionamento ci accorgiamo che subito dopo gli angeli c’è solo Dio … e questo indica che Lei si vuole porre al pari di Dio … lo stesso peccato che ha fatto Lucifero!!! ma bene, molto bene!!!! Fenomenale! Eccelso!

Se gli angeli non fossero superiori a noi non potrebbero difenderci nelle prove contro satana e in tutte quelle occasioni a cui noi abbiamo bisogno oltre che nella nostra morte.

Ad eccezion fatta della Madre di Dio, l'unico essere umano, che è superiore agli angeli... ma lei è un caso a parte...

Ma dove sta l’umiltà in queste parole”No, gli angeli, sono sotto di noi, noi siamo più degli angeli!,” si vuole spingere l’uomo a non essere umile, lo si vuole portare sulle vette più alte perché così perde l’umiltà … quando si dovrebbe far il possibile perché l’uomo mantenga quel poco di umiltà che ha in se e la valorizzi, qui si fa tutto l’opposto, lì esaltazione massima dell’essere umano sentirsi pari al suo creatore, è demoniaco!

Il Figlio di Dio  Gesù, ha solo acquisito la carnalità umana, non è che per tale ragione noi siamo pari a Lui, ma nemmeno per idea … Che Dio ci ama di un amore smisurato e che voglia il nostro bene assoluto, ma ha dimostrato che sei usciamo dai binari, e siamo a Lui avversi e distruggiamo la sua creazione, stiamo attenti perché come ci ha creati così ci distrugge, non ci mette tanto, due secondi! E allora dove starebbe il livello d’onore che lei va dicendo, non esiste. Tutte chiacchiere inutili ed insulse … Non è lei Bergoglio a disporre quanto esiste effettivamente nei cieli, perché lei può esternare qualsiasi cosa, che tanto a Dio non cambia la sostanza, ma il problema sono le sue esternazioni che vanno contro la volontà di Dio …

Gesù si è incarnato nella sua stessa natura poi tra l’altro … si perché lei si dimentica che la natura umana l’ha creata Dio e quindi noi in sostanza emuliamo la natura divina, anche se solo nella forma ma nella sostanza siamo diversi e di molto. Di conseguenza Dio non ha fatto altro che incarnasi nella stessa natura che egli stesso ha dato vita, generando da se stesso un figlio che in realtà è sempre il Padre, ecco che abbiamo la Trinità; il padre che si incarna nella su stessa creazione, che viene da Lui, per generare un figlio.

Dove starebbe l’elevazione, non esiste. La carne umana è sempre quella non cambia,  in noi cresce solo l’orgoglio, la presunzione e tutti i difetti più oscuri del nostro cuore … come ha ben detto Gesù dal cuore dell’uomo viene il suo male.

Non mistifichi la parola di Dio, perché da molto sta facendo questo! Con quale risultato che i poveri cristiani allo sbando, credendo di seguire un buon pastore, si condannano da soli perché i loro occhi sono stati ottenebrati, da un inganno. È dunque questo il tempo della fine?

Quando gli angeli scenderanno con potenza dal cielo allora vedrà chi è più forte tra lei e un angelo!
Quanto non ci credo, nella metafora del “e ho sentito un detto da una persona semplice “ caro Don Bergoglio, secondo me lei molto astuto, fa passare questi presunti detti di amici e persone semplici per non dire che sono i suoi pensieri, si perché una volta che un qualsiasi essere umano riporta testualmente un pensiero di un altro soggetto, significa che ha preso per buon tale pensiero e lo ha fatto suo, quindi non riporti i pensieri degli altri e non dica che sono degli altri, quando sono suoi .. altra mistificazione..

Dio perdona sempre’. ‘Sì, questo è vero, Dio perdona sempre’” affermazione falsa pure questa, non affatto vero che Dio perdona sempre, Dio perdona se chiedi umilmente e sinceramente perdono, e cerchi non ricadere nel peccato, se no, non perdona! Dio non è un burattino nelle mai di un burattinaio, Egli sa bene quello che fa, e sa bene anche cosa deve fare … smettiamola con questa mistificazione distruttiva,  si vuol far apparire Dio quello che non è! … cosa ci starebbero a fare i confessionali se Dio tanto perdona sempre, non c’è bisogno di avere i confessori, se Dio persona sempre no! E i credenti da chi si confessano se Dio perdona sempre? Non si confessano più tolti i confessionali, si dirà tranquillo Dio di ha già perdonato fa quello che ti pare …. Tanto … che importa … perdona sempre non c’è bisogno del confessore toglie cosa, quello che ha già tolto? …. E così arriveremo anche questo, eliminati i confessori, si eliminerà anche la messa e quando l’eucarestia non ci sarà più potremo vedere la morte in faccia!

Ma il creatore, padre, non perdona mai e se tu non lo custodisci, lui ti distruggerà’“.
Falso, falso, falso, falso!!! Dio non distrugge chi non gli crede, infatti guarda caso quanti sono gli atei nel mondo e quanti sono i pagani nel mondo, e quante religioni ci sono nel mondo, opposte a  Dio, ma Egli non li uccide, perché Dio ama anche costoro e li vuole salvare, tutti; certo se costoro capiranno l’errore e si convertiranno a Cristo saranno salvati, se no altri menti, la fine si conosce già .

Intanto questo modo di parlare serve per suscitare nella psiche delle gente terrore di Dio, e far fuggire i credenti e coloro che potrebbero convertirsi alla fede cristiana, le persone leggendo questo discorso riflettono  e dicono:" io non mi faccio cristiano se il loro Dio mi può uccidere, se non sono perfettamente coerente con la sua volontà."


Gesù è venuto per i peccatori, principalmente , non per uccide chi si allontana da lui, Giuda si è ucciso da solo , non per mano di Cristo, sua Madre Maria lo avrebbe salvato, se egli si fosse umiliato innanzi a lei. Queste parole non sono di un essere buono, ma di un essere demoniaco, che induce il popolo ad allontanarsi da Dio … 

giovedì 1 maggio 2014

FUMARE è PECCATO!

PECCATO DEL FUMARE!
Ho rimosso i nomi, per non colpire chi li ha scritti...

Premetto non sono fumatore …. Ma non faccio questo discorso sul fatto di fumare o no, ma solo come senso logico del discorso del peccato in se stesso. 

Non sono per nulla d'accordo su quanto affermato nell'immagine....Cosa cambia una sigaretta o 100 sigarette? non è sempre l'uso di sostanze che alterano la percezione umana? Il peccato sta forse nel numero? Non lo sapevo, ciò significa che la vita di uno vale meno di quella di 100? Ma il Signore non va a cercare la sola pecorella smarrita... Non mi pare che il Signore ci voglia parzialmente santi, o tutto o niente, non ha forse detto che i tiepidi li vomita!

Ma dire che 1 o 10 non fanno male, arrivare a 30 non cambia nulla perché la nicotina funge da droga per il nostro cervello e quando esso l'assume ne vuole sempre di più, ma il cardinale è fumatore?

Perché solitamente i fumatori si giustificano sempre pur di non perdere o dover perdere il vizio. Da quello che io ricordo di aver visto in vaticano quando sono stati invitato da un giovane seminarista etiope proprio all'interno ci sono diversi soggetti che fumano, anche il sigaro cubano! Si può capire tutto, ma non auto-giustificarsi per non perdere un vizio...

Giustificare queste cose, significa porsi esattamente al centro, cioè essere grigi e di tutti i colori come l'arcobaleno.... non porsi come dice Gesù o sei bianco o sei nero, o sei buono o sei cattivo. Dio non ha mezze misure. Sembrano discorsi ipocriti per nascondere altre cose.

Il fatto che il cardinale dica che 15 producono peccato veniale significa che volendo, fai solo peccato veniale, ma questa è una scusante, per non voler mai smettere di fumare, e per dar l'opportunità hai fumatori di continuare, invece di essere perentorio e dire, nessuno si deve fumare, perché anche una fa peccato mortale... Ma il problema è che se si dice così, prima di tutto i sacerdoti fumati dovrebbe smettere di botto, secondo il mercato del fumo farebbe strali, terzo ci sarebbe un insurrezione... 

Anche perché se si vuole combattere questa piaga del fumo, sia come peccato che come problema sociale e malattia, sarebbe meglio condannarlo in toto....o No!

Mi chiedo, come possa un soggetto sentenziare una cosa giusta o non giusta, se su un argomento come il fumo mi dice che i peccati veniali fino a 10-15 si possono fare. E poi sentenziare su altri peccati, con lo stesso metro di misura? Perché se facciamo così ne viene fuori che anche un assassinio non è grave …. O che ci sono bestemmie e bestemmie? 
Quando si dice che la bestemmia contro lo Spirito Santo non verrà perdonata, ma neppure quella contro Gesù Cristo, ne contro il Padre può essere perdonato, perché lo Spirito Santo è emanazione del Padre e il Figlio lo stesso, quindi bestemmiare qualsiasi persona della Trinità, è come bestemmiare lo Spirito Santo. 

Ma ciò comprende anche la Vergine che è Sposa dello Spirito Santo è come fare il medesimo peccato, non cambia nulla. 

Se non si condanna il poco, come si fa condannare il molto?

Ho l’impressione che noi umani abbiamo la tendenza ad auto-giustificarci molto spesso e a stilare peccati in forma grave e meno grave, come per venirci incontro. Quando in realtà Dio non fa queste differenze, per Dio un peccato è peccato, che sia veniale o che sia grave o mortale è sempre un peccato, non fa differenza alcuna.

Mi sembra una piccola ipocrisia dire, dire che c'è un numero minimo per commettere solo un peccato veniale, come per altri peccati, pur di tenendoli veniali li quantifichiamo? Ammazza! Non mi pare che il Signore ci abbia insegnato questo! Per Dio tutto è peccato, anche cose veramente irrisorie.

Sul discorso che il fumare è un vizio ci sarebbe da discutere molto …

Bisogna capire se il fumo realmente produce peccato! Perché stando alle parole di Gesù che dicono: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!». La sigaretta la fumi, ed in sostanza che entra nella bocca e le sue sostanze entrano in noi, quindi estendendo il pensiero di Gesù anche a questo dovremo dire che il fumo non fa male, perché è come un alimento...che entra in noi! Che sia sotto forma di fumo o di liquido o solido, non cambia il discorso. O No! Anche se noi sappiamo che la nicotina fumata con la carta fa molto male. Ma quante altre piante fanno male se assunte in quantità non corrette, tantissime! Per cui il concetto di Gesù è ben chiaro; mi chiedo ma chi nella chiesa ha stabilito che il fumare fa peccato, mi pare che non abbia capito il concetto di Gesù!

Ok si dice che è un vizio, ma allora dovremo capire e distingue il vizio da ciò che entra? E quando è vizio, quando è reiterato? Ma allora anche il bere e il magiare è un vizio, perché continuo … ma non ha senso! Certo ci sono i peccati di gola, che sono il mangiare in modo eccessivo e smodato, con avidità, senza senso. Allora vedendo questo potremo dire che il fumo è un vizio quando esso è eccessivo, ma sapendo che il fumare è pericoloso per la salute umana non possiamo quantificarlo 1 o 100 perché si torna al pensiero sopra. 

Allora dovremo dire che ogni sostanza che può arrecare danno alla salute umana la possiamo considerare un alimento pericoloso per la stessa e considerabile come un peccato. Però ricordiamo che anche il tabacco può essere usato come medicina per le sue proprietà. Molte piante stupefacenti, droghe da cucina, erbe dei campi, funghi, ecc sono pericolosi se non mortali, allora anche queste le dovremo classificare come un vizio e considerarlo peccato, ma io torno sempre al pensiero di Gesù: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo” se il fumo non rende impuro l’uomo, non si fa neppure peccato. O NO! 

Stando al decalogo sacro non mi pare di leggere che il vizio del fumo sia contemplato come peccato, a meno che la chiesa non conosca un testo che tiene a noi segreto, ma perché poi!

Mi chiedo ma come mai alcuni sacerdoti fumano, se per loro è un peccato?