giovedì 1 maggio 2014

FUMARE è PECCATO!

PECCATO DEL FUMARE!
Ho rimosso i nomi, per non colpire chi li ha scritti...

Premetto non sono fumatore …. Ma non faccio questo discorso sul fatto di fumare o no, ma solo come senso logico del discorso del peccato in se stesso. 

Non sono per nulla d'accordo su quanto affermato nell'immagine....Cosa cambia una sigaretta o 100 sigarette? non è sempre l'uso di sostanze che alterano la percezione umana? Il peccato sta forse nel numero? Non lo sapevo, ciò significa che la vita di uno vale meno di quella di 100? Ma il Signore non va a cercare la sola pecorella smarrita... Non mi pare che il Signore ci voglia parzialmente santi, o tutto o niente, non ha forse detto che i tiepidi li vomita!

Ma dire che 1 o 10 non fanno male, arrivare a 30 non cambia nulla perché la nicotina funge da droga per il nostro cervello e quando esso l'assume ne vuole sempre di più, ma il cardinale è fumatore?

Perché solitamente i fumatori si giustificano sempre pur di non perdere o dover perdere il vizio. Da quello che io ricordo di aver visto in vaticano quando sono stati invitato da un giovane seminarista etiope proprio all'interno ci sono diversi soggetti che fumano, anche il sigaro cubano! Si può capire tutto, ma non auto-giustificarsi per non perdere un vizio...

Giustificare queste cose, significa porsi esattamente al centro, cioè essere grigi e di tutti i colori come l'arcobaleno.... non porsi come dice Gesù o sei bianco o sei nero, o sei buono o sei cattivo. Dio non ha mezze misure. Sembrano discorsi ipocriti per nascondere altre cose.

Il fatto che il cardinale dica che 15 producono peccato veniale significa che volendo, fai solo peccato veniale, ma questa è una scusante, per non voler mai smettere di fumare, e per dar l'opportunità hai fumatori di continuare, invece di essere perentorio e dire, nessuno si deve fumare, perché anche una fa peccato mortale... Ma il problema è che se si dice così, prima di tutto i sacerdoti fumati dovrebbe smettere di botto, secondo il mercato del fumo farebbe strali, terzo ci sarebbe un insurrezione... 

Anche perché se si vuole combattere questa piaga del fumo, sia come peccato che come problema sociale e malattia, sarebbe meglio condannarlo in toto....o No!

Mi chiedo, come possa un soggetto sentenziare una cosa giusta o non giusta, se su un argomento come il fumo mi dice che i peccati veniali fino a 10-15 si possono fare. E poi sentenziare su altri peccati, con lo stesso metro di misura? Perché se facciamo così ne viene fuori che anche un assassinio non è grave …. O che ci sono bestemmie e bestemmie? 
Quando si dice che la bestemmia contro lo Spirito Santo non verrà perdonata, ma neppure quella contro Gesù Cristo, ne contro il Padre può essere perdonato, perché lo Spirito Santo è emanazione del Padre e il Figlio lo stesso, quindi bestemmiare qualsiasi persona della Trinità, è come bestemmiare lo Spirito Santo. 

Ma ciò comprende anche la Vergine che è Sposa dello Spirito Santo è come fare il medesimo peccato, non cambia nulla. 

Se non si condanna il poco, come si fa condannare il molto?

Ho l’impressione che noi umani abbiamo la tendenza ad auto-giustificarci molto spesso e a stilare peccati in forma grave e meno grave, come per venirci incontro. Quando in realtà Dio non fa queste differenze, per Dio un peccato è peccato, che sia veniale o che sia grave o mortale è sempre un peccato, non fa differenza alcuna.

Mi sembra una piccola ipocrisia dire, dire che c'è un numero minimo per commettere solo un peccato veniale, come per altri peccati, pur di tenendoli veniali li quantifichiamo? Ammazza! Non mi pare che il Signore ci abbia insegnato questo! Per Dio tutto è peccato, anche cose veramente irrisorie.

Sul discorso che il fumare è un vizio ci sarebbe da discutere molto …

Bisogna capire se il fumo realmente produce peccato! Perché stando alle parole di Gesù che dicono: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!». La sigaretta la fumi, ed in sostanza che entra nella bocca e le sue sostanze entrano in noi, quindi estendendo il pensiero di Gesù anche a questo dovremo dire che il fumo non fa male, perché è come un alimento...che entra in noi! Che sia sotto forma di fumo o di liquido o solido, non cambia il discorso. O No! Anche se noi sappiamo che la nicotina fumata con la carta fa molto male. Ma quante altre piante fanno male se assunte in quantità non corrette, tantissime! Per cui il concetto di Gesù è ben chiaro; mi chiedo ma chi nella chiesa ha stabilito che il fumare fa peccato, mi pare che non abbia capito il concetto di Gesù!

Ok si dice che è un vizio, ma allora dovremo capire e distingue il vizio da ciò che entra? E quando è vizio, quando è reiterato? Ma allora anche il bere e il magiare è un vizio, perché continuo … ma non ha senso! Certo ci sono i peccati di gola, che sono il mangiare in modo eccessivo e smodato, con avidità, senza senso. Allora vedendo questo potremo dire che il fumo è un vizio quando esso è eccessivo, ma sapendo che il fumare è pericoloso per la salute umana non possiamo quantificarlo 1 o 100 perché si torna al pensiero sopra. 

Allora dovremo dire che ogni sostanza che può arrecare danno alla salute umana la possiamo considerare un alimento pericoloso per la stessa e considerabile come un peccato. Però ricordiamo che anche il tabacco può essere usato come medicina per le sue proprietà. Molte piante stupefacenti, droghe da cucina, erbe dei campi, funghi, ecc sono pericolosi se non mortali, allora anche queste le dovremo classificare come un vizio e considerarlo peccato, ma io torno sempre al pensiero di Gesù: “Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo” se il fumo non rende impuro l’uomo, non si fa neppure peccato. O NO! 

Stando al decalogo sacro non mi pare di leggere che il vizio del fumo sia contemplato come peccato, a meno che la chiesa non conosca un testo che tiene a noi segreto, ma perché poi!

Mi chiedo ma come mai alcuni sacerdoti fumano, se per loro è un peccato?